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Opel Agila

Nuova Opel Agila
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Più bella e ricca...ma allo stesso prezzo!

Opel Agila

Verona - 5 porte, 5 posti, tre motori a basso impatto ambientale, una linea simpatica e tanto spazio a bordo...tutto di serie. Questa è la nuova Opel Agila, seconda generazione di una delle vetture Opel di maggior successo dell'ultimo decennio. La ricetta è sostanzialmente sempre la solita, così come la collaborazione tecnico/stilistica e produttiva del veicolo con la giapponese Suzuki, che dallo stesso stabilimento ungherese farà uscire la quasi gemella Splash. (la quale sostituisce la Wagon R)

20 centimetri più lunga, 6 più larga e 7 più bassa la nuova Agila è decisamente più ambiziosa nello styling. «Volevamo rendere il nostro modello più piccolo decisamente più bello senza tuttavia comprometterne la funzionalità» spiega il capo-progettista Uwe Müller, illustrando il concetto base della nuova Agila. «Con la sua aria giovane e dinamica, la nuova Agila si inserisce perfettamente nell’attuale gamma Opel».

Il frontale riprende la tipica immagine dei più attuali modelli Opel. Come nel caso della nuova Corsa, ad esempio, i fari circolari sono inseriti in elementi simili a grandi occhi a mandorla, così come il paraurti anteriore e posteriore che si assottigliano progressivamente e la forma a cuspide accennata al centro del cofano motore sono altri elementi stilistici Opel. Nella parte posteriore della carrozzeria ci sono molteplici elementi di forma circolare. I sottili gruppi ottici verticali con luci di forma sferica sono disposti in modo da consentire la realizzazione dell’ampio portellone posteriore che facilita l'accesso al vano di carico.

Lo stesso discorso vale per gli interni: un’ampia gamma di colori e di stilizzazioni colora le forme dell'arredamento. La posizione elevata è stata pensata per assicurare una buona visuale dell’esterno, mentre il selettore del cambio in posizione anch'essa rialzata ed il volante regolabile in altezza con comandi radio integrati permettono facilità di utilizzo. Il contagiri è separato dal pannello centrale degli strumenti e tutte le altre informazioni sono rappresentate su un grande schermo di forma circolare.

Il bagagliaio, elemento fondamentale per una vettura del segmento A quale è Agila, ha una capacità di 225 litri sotto al ripiano copri-bagali: sufficiente per lo shopping o le spese di tutti i giorni, ma se si vuole qualcosa in più bastano due dita sulla manopola che comanda il ripiegamento dello schienale posteriore per veder salire la capacità di carico sino a 1.050 litri. Sulla versione Enjoy il divanetto posteriore ed il relativo schienale sono sdoppiati in due sezioni di diversa larghezza (60:40). Ripiegando uno degli schienali posteriori si abbassa anche il sedile corrispondente e si crea una superficie di carico completamente piana.

 

Tutte le versioni della nuova Opel Agila possono contare su un’ampia dotazione di serie. Equipaggiamenti di sicurezza come ABS, ESPplus (di serie in Italia su tutta la gamma Opel) con TCSS, controllo elettronico della trazione disinseribile, airbag anteriori frontali e laterali, possibilità di disattivare gli airbag lato passeggero e attacchi ISOFIX per seggiolini di sicurezza per bambini fanno parte della dotazione di serie. Rispetto alla versione d’ingresso, Agila Enjoy è dotata anche di climatizzatore, chiusura centralizzata con radiocomando ed alzacristalli elettrici anteriori. C'è poi lo Style Pack, che comprende cerchi in lega da 15”, volante in pelle, vetri laterali e lunotto posteriore oscurati.

La nuova Agila porta al debutto assoluto due motori a benzina, frutto della collaborazione con Suzuki. Si tratta di due propulsori bialbero, realizzati interamente in alluminio. Il primo è un 3 cilindri a 12 valvole di 1.000 cc che sviluppa 65 CV e consente alla vettura di raggiungere i 160 km/h. Il secondo è un 4 cilindri a 16 valvole di 1.200 cc che sviluppa 86 CV. La nuova Opel Agila 1.2 raggiunge i 100 km/h con partenza da ferma in 12,3 secondi ed una velocità massima di 175 km/h (con cambio manuale a 5 marce). Questa versione è anche disponibile con un cambio automatico a 4 marce.

Dal punto di vista dei consumi nessun propulsore della nuova gamma Agila fa meglio del 1.300 turbodiesel common-rail da 75 CV. Questo motore ad iniezione diretta permette di sfiorare i 165 km/h toccando i 100 km/h, con partenza da fermo, in 13,9 secondi. Per percorrere 100 km bastano solo 4,5 litri di gasolio, con una emissione di CO2 pari a 120 g/km: questo si traduce in sgravi fiscali di notevole entità, ottenibili comunque anche scegliendo il piccolo tre cilindri a verde da 1 litro.

Su strada la nuova Opel Agila si comporta piuttosto bene. Non è certamente una vettura nata per ottenere i record sul giro a Monza, quindi scordiamoci già in partenza la sportività, ma in termini di facilità di guida e semplicità di utilizzo la piccola monovolume Opel sembra aver proprio fatto centro. Una volta a bordo, infatti, la seduta rialzata e l'ampia superfice vetrata che circonda la vettura sono in grado di mettere a proprio agio qualsiasi tipologia di automobilista, permettendo di muoversi in città con notevole sicurezza. E non solo perchè si ha la chiara percezione di cosa si muove attorno alla vettura - auto, pedoni, biciclette e quant'altro... - ma anche perchè è praticamente immediata la definizione dei riferimenti dimensionali.

 

Nonostante i 20 centimetri che dividono il vecchio modello dalla moderna silhouette di Agila, infatti, si ha la netta impressione che l'auto sia più compatta di quello che in realtà è...mentre all'interno solo il ridotto diametro del volante ci ricorda di essere a bordo di una compatta citycar. L'arredamento interno si presenta, come al solito in Opel, piuttosto ordinato e semplice. Mancano all'appello i simpatici viruosismi di Corsa, ma bisogna ammettere come la differenziazione cromatica rispetto all'omologa Suzuki Splash abbia donato alla Agila un pizzico di simpatia in più.

I materiali utilizzati sono di buona qualità. Non ci sono fronzoli, finta pelle o pacchianate buone solamente per dare ad una vettura di questo segmento quell'aria di vorrei ma non posso: tutto sembra essere studiato per durare e per essere veramente utilizzato, giocando sulla buona ergonomia e sulla semplicità di utilizzo dei comandi. Pochi tasti, pochi comandi, un quadro strumenti ben leggibile e la chicca un po' "smartista" del contagiri circolare posto nella parte alta della plancia.

I sedili sono di buona fattura, non hanno un contenimento laterale eccessivamente pronunciato ma sono piuttosto comodi. Si possono regolare altezza, così da poter agevolare i guidatori di tutte le taglie a trovare un perfetto setting al volante. Chi siede dietro non ha certamente lo spazio di una limousine, ma tutto sommato in quattro ci si può anche stare discretamente, mentre in cinque bisogna stringersi un po'. I miracoli, ovviamente, non li fa nessuno, mentre è interessante notare come i 225 litri di bagagliaio promessi appaiano ben sfruttabili e facilmente accessibili.

Non abbiamo potuto mettere mano ad una delle motorizzazioni certamente più attese, la 1.3 Multijet, ma siamo rimasti piacevolmente colpiti dall'efficacia dei due motori a benzina. Più veloce e disteso nell'utilizzo il milledue, appare leggermente più silenzioso ed idoneo all'utilizzo fuoriporta rispetto al mille a tre cilindri. La spinta degli 86 CV si fa sentire con forza dopo i 3.000 giri e sembra essere più che sufficiente per donare ad Agila grande sicurezza nei trasferimenti su tangenziali ed autostrade.

Discorso leggermente diverso, invece, per il mille a tre cilindri. Se dovessimo scegliere la motorizzazione più adatta a questa vettura probabilamente prenderemmo proprio questa, perchè dai due ai quattromila giri la sensazione è quella di essere a bordo di un turbodiesel di nuova generazione. Anche il suond, con l'armonico piacevolmente scomposto dei cuori tricilindrici, è più corposo e piacevole rispetto a quello più "banale" della sorellina maggiore. Peccato solamente che dai 4 ai 6.000 la corsa del contagiri sia un po' rallentata - ed è qui che la mille paga nei confronti della 1.2 -, ma in città questo elemento appare quasi ininfluente.

Dipende sempre dal tipo di utilizzo che si vuole fare della vettura: il mille è un gran cittadino, il milledue è un miglior passista, mentre il milletre Multijet probabilmente abbinerà il meglio dei due propulsori, con il sicuro scotto di qualche decibel in più nell'abitacolo ed un prezzo di listino più salato.

Passando dai motori al comportamento dinamco della vettura, non abbiamo notato particolari difetti: l'assetto non particolarmente rigido è evidentemente orientato al confort ed alla facilità di guida, e qualche grado in più di rollio - vista anche l'altezza della vettura - è perfettamente tollerabile. Come dicevamo all'inizio Agila non è una vettura "da tempo" ma più semplicemente una citycar pensata per rendere la vita più semplice: eccellente, sotto questo profilo, la taratura del servosterzo, la morbidezza dei pedali e la manovrabilità del cambio. Buona anche la frenata, ben assisitita dall'ABS, così come ci sentiamo di dare un ottimo voto alle dotazioni di sicurezza attiva, tra le quali spicca l'ESP di serie.

Il listino di Agila vanta un prezzo d'attacco di soli 10.200 euro. Appena 400 euro in più della quasi gemella Suzuki Splash, priva però di alcuni accorgimenti cromatici interni e dell'ESP di serie. In fase di lancio Opel prevede di accordare ai clienti un particolare sconto di 950 euro su tutta la gamma: aggiunti agli 800 euro di incentivi statali previsti in caso di rottamazione di vetture inquinanti consentono di acquistare una Opel Agila nel più ricco allestimento Enjoy (listino 11.950) allo stesso prezzo del "modello base". Da notare come la nuova Opel Agila vanti sostanzialmente lo stesso listino della precedente generazione.

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