futuro elettrico

Michelin Active Wheel

Il futuro dell'elettrico riserva grandi sorprese
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Abbiamo provato al Challenge Bibendum 2011 la nuova ruota "attiva" francese

Michelin Active Wheel

Berlino - Tra le numerose possibilità di test drive "elettrici" offerte dal Challenge Bibendum 2011 attraverso i percorsi disegnati tra le piste dell'aeroporto di Tempelhof, abbiamo voluto provare la rivoluzionaria Michelin Active Wheel, per l'occasione disponibile su una sulla sportiva Venturi Volage e sulla Opel Agila - denominata Heuliez WILL - nata dalla partnership tra Heuliez, Orange e la stessa Michelin.

COME FUNZIONA
Prima di salire a bordo abbiamo voluto capire cosa c'è di speciale e come funziona questo innovativo sistema di propulsore. A differenza di un'auto tradizionale, in cui le ruote traggono movimento dalla coppia motrice derivante dalla trasmissione (mossa a sua volta dal motore), Michelin Active Wheel permette di realizzare una vettura senza motore essendo quest'ultimo coassiale ed inserito all'interno della ruota stessa.

COMPLESSO MA RAZIONALE
Un sistema molto complesso ma efficace, che richiede uno schema sospensivo"integrato" ed un reparto frenante specificatamente dimensionato per le esigenze, offrendo come contropartita la possibilità di utilizzare lo spazio dedicato al motore in altra maniera. Non solo: tale sistema, ovviamente elettrico, assicura - a detta del costruttore - il 90% di sfruttamento dell'energia disponibile contro il 30% della media dei propulsori sino ad oggi utilizzati "convenzionalmente". Come se non bastasse, al proprio interno, le ruote studiate da Michelin integrano anche un sistema di sospensioni attive in grado di assicurare una interessante funzione antidive e di contenimento del beccheggio.

EFFICIENTI E COMPATTE
Studiate per assicurare, dunque, numerosi vantaggi rispetto ai motori tradizionali le Active Wheel sono state montate oltre che sui due prototipi disponibili al Challenge Bibendum anche sul prototipo compatto Peugeot BB1, sulla Velroue Project e sul bus ElLisup Project. Difficile, per il momento, ipotizzarne una produzione in serie anche se Michelin assicura che attorno a questo progetto nato nel 2008 si sta tutt'ora investendo e, con ogni probabilità, qualche vettura di serie dotata di questi motori arriverà in concessionaria di pari passo con l'arrivo di nuove proposte nelle gamme dei costruttori.

30 PER RUOTA
Capace di 30 CV per ruota, per un totale di 120 CV nel caso in cui se ne utilizzino quattro, il sistema si è dimostrato generoso in termini di prestazioni sulla Heuliez WILL dotata delle Active Wheel "attive" solo sugli assi anteriori (per un totale di 60 CV): la coppia disponibile è elevatissima e permette di uscire dalle curve molto velocemente anche con cinque persone a bordo della vettura. Purtroppo non è stato dichiarato un valore di autonomia per la vettura del test, in quanto il pacco batterie installato sulla vettura può variare, ma i tecnici che l'hanno creata hanno parlato di un'autonomia compresa tra i 100 ed i 300 km in base alla dimensione del power-pack.

QUALCHE DIFETTO
Tra i difetti del sistema, ancora un po' rumoroso, abbiamo notato ancora una scarsa capacità di assicurare confort rispetto ad una sospensione tradizionale: la corsa è limitata e il sistema attivo fa certamente i miracoli impedendo rollio e beccheggio evidenti. Di fatto, i tecnici hanno dichiarato che in questa fase il prototipo della Active Wheel ha guardato con più attenzione altri aspetti piuttosto che quelli del confort e quindi è credibile che questo aspetto possa migliorare in futuro. Un futuro in cui Michelin recita da protagonista non solo come gommista.

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