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Nuova Skoda Kodiaq [Video Primo Test]

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Abbiamo provato il primo SUV ceco del segmento D con il motore diesel 2.0 TDI da 150 CV. Scoprite con noi com'è e come va

La strategia del definitivo lancio dei brand Seat e Skoda da parte del Gruppo Volkswagen passa attraverso due prodotti estremamente importanti, che nascono per andare ad occupare importanti quote in altrettanto importanti segmenti di mercato: Seat, con la Ateca, mira al C-SUV posizionandosi appena sotto alla Volkswagen Tiguan per dimensioni e dotazioni mentre per Skoda è stato scelto di andare ad insediare vetture come Ford Kuga e Nissan X-Trail nel segmento D-SUV.
 


Due scelte importanti che nel caso di Skoda hanno dato vita ad un progetto estremamente ambizioso, basato sulla piattaforma modulare per motori trasversali MQB, che mira ad offrire ad un prezzo estremamente competitivo (23.450 euro l'attacco) una vettura lunga 469 cm, larga 188 ed alta 166 dotata di un passo di 279 che ha permesso di pensare ad un abitacolo fino a sette posti con 720 litri di bagagliaio. Un volume che può estendersi sino a 2.065 litri a schienali abbattuti o ridursi fino a 270 (poco meno di una Golf) in configurazione 7 (+800 euro). Degna di nota anche la lunghezza di carico possibile (290 cm) e la capacità da parte delle sedute "centrali" di scorrere longitudinalmente di 18 cm.
 


Spazio come parola d'ordine ma anche in tema di design gli stilisti cechi si sono dati da fare per offrire qualcosa che fosse assolutamente in linea con l'attuale produzione del brand ma allo stesso tempo interessante nel contesto delle SUV: a farsi notare sono la nuova calandra ma sopratutto i fari delle versioni al top di gamma che introducono una raffinata costruzione a Led e la funzionalità full-Led AFS con capacità di orientare e parzializzare il fascio luminoso sulla base delle esigenze che man mano si incontrano. Anche dietro fanno la loro comparsa gruppi ottici full Led con un design spigoloso ed estremamente integrato al look della vettura.
 


Il design interno della Kodiaq riprende un po' quanto proposto esternamente con tratti sinuosi che marcano lo stile di una plancia che è figlia delle ultime produzioni del Gruppo Volkswagen per quanto concerne ergonomia e funzionalità: spicca la presenza del sistema multimediale con lo schermo a sfioramento di generose dimensioni connesso ad internet ed in grado di dialogare con gli smartphone di ultima generazione grazie anche alla presenza di Apple Carplay.

La gamma italiana si compone di quattro allestimenti: Active, Ambition, Executive e Style con due tipologie di carburante, tre livelli di potenza e due tipi di trazione con o senza cambio automatico. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla gamma: Active, disponibile solo sulle motorizzazioni da 125 e 150 CV, costa 23.950 euro ed offre una dotazione piuttosto basica. Per andare nel cuore del mercato italiano è necessario spostarsi all'allestimento Executive, dove a 33.350 euro si acquista la 2.0 TDI da 150 CV con cambio DSG (33.550 per la 2.0 TDI 4x4 con cambio manuale): un allestimento che prevede bluetooth, sistema multimediale con display da 8", sensori di parcheggio e specchietti ripiegabili elettricamente. Style (+3.350 su vs Ambition) aggiunge l'accesso keyless, i fari full Led con funzione AFS, i cerchi in lega da 18", cruise control adattivo e frenata automatica d'emergenza.
 


Per quanto riguarda i motori la gamma apre con il 1.4 TSI nella versione da 125 CV, disponibile in tutte le versioni di allestimento, ma è fuori da ogni dubbio che le versioni preferite in Italia saranno le 2.0 TDI: due i livelli di potenza disponibili, 150 e 190 CV, con differenti configurazioni di cambio e trasmissione. La 150 CV a trazione anteriore offre di serie il cambio DSG mentre se si sceglie la trazione integrale si passa al cambio manuale a sei marce con la possibilità di scegliere comunque l'opzione DSG. Se si sceglie il 2.0 TDI da 190 CV, invece, si è obbligati a scegliere la vettura con cambio DSG e trazione 4x4.

Le prestazioni della 2.0 TDI da 190 CV (1.795 kg di massa) parlano di uno 0-100 km/h in 8,9 secondi, 210 km/h di velocità massima ed un consumo medio dichiarato di 17,5 km/litro.

Dal vivo: com'è fuori

La nuova Skoda Kodiaq è stata pensata per evolvere le forme dell'ultima generazione di vetture firmate Skoda ma anche per dire qualcosa di nuovo nel segmento delle D-SUV: il compito è riuscito perché la vettura si distingue immediatamente dalla massa nonostante qualche richiamo ad altri prodotti già presenti sul mercato (il cofano a palpebra della Range Rover Evoque o il montante posteriore della Audi Q7, per intenderci) che comunque non declassano in alcun modo il lavoro degli stilisti Skoda nella definizione stilistica del loro primo SUV.
 


Degna di nota, nelle versioni al top di gamma, l'architettura dei gruppi ottici anteriori (con le nervature interne luminose) ma anche la profondità delle nervature lungo la fiancata che evidenziano ampie zone di chiaro/scuro che danno naturale movimento ad una fiancata estremamente importante nelle dimensioni.

Dal vivo: com'è dentro

E' una vettura ben fatta con accorgimenti interessanti per quanto riguarda il rapporto uomo/vettura: parliamo, ad esempio, dell'ombrello presente all'interno della porta (sia guidatore che passeggero) ma anche dei sistemi di protezione delle porte che preservano i bordi quando si parcheggia nello "stretto" e si fatica a scendere dalla vettura senza appogiare la porta al muro o alla vettura a fianco. Un sistema molto intelligente che fa parte di una "famiglia" di componenti che rende "simply clever" l'uso quotidiano della Kodiaq.
 


L'abitacolo è ben fatto, anche se non fanno bella mostra di loro le ultime soluzioni digitali per quanto concerne la strumentazione, ma i materiali sono di ottima qualità e gli assemblaggi anche. Da questo punto di vista il Gruppo Volkswagen offre il meglio delle proprie competenze a Skoda che a sua volta stupisce, come sempre, per la precisione degli assemblaggi della fabbrica ceca: da diversi anni lo stabilimento di Mladá Boleslav risulta come uno dei migliori del gruppo sotto questo punto di vista.

Il sistema multimediale che incontriamo già a partire dal terzo livello di allestimento è davvero ben fatto, dialoga alla grande con gli smartphone di ultima generazione ed ha una scheda LTE integrata al proprio interno che permette di attivare l'hotspot wifi oltre che il dialogo tra la vettura ed il proprio padrone a distanza. Attraverso questa scheda è possibile anche ottenere gli aggiornamenti software o, banalmente, gli aggiornamenti sul traffico per una navigazione più efficiente.
 


Gli interni sono molto spaziosi: in cinque si sta davvero comodi mentre se si pensa alla Kodiaq per un normale utilizzo con sette occupanti non può che risultare stretta. Questa è una vettura perfetta per chi ha una famiglia numerosa alla quale, di tanto in tanto, si aggiungono uno o due ospiti per tragitti di breve/medio raggio.

Come si guida

Come tutte le vetture dotate di piattaforma MQB anche la Kodiaq risulta molto piacevole e bilanciata. Chiaramente si percepisce come il baricentro sia alto da terra ed i fenomeni di rollio e beccheggio, per quanto limitati, sono comunque più evidenti rispetto a quelli di una normale berlina. Ma il tutto non è fastidioso soprattutto se si sceglie Kodiaq non certamente per ottenere grandi soddisfazioni di guida ma piuttosto per offrire spazio e comfort a tutta la famiglia: se quest'ultimi sono gli obiettivi di certo la Kodiaq è una delle migliori risposte oggi presenti sul mercato.
 


La motorizzazione 2.0 TDI da 150 CV è giusta per questo genere di vettura: le prestazioni sono tutto sommato adeguate ed anche i consumi che abbiamo rilevato si attestano nell'ordine del 6,2l/100 Km. Con la versione a trazione integrale e cambio manuale ci si sposta più verso i 7l/100 Km, che comunque rappresentano un valore interessante per una vettura di questa dimensione e massa. Per chi cerca qualcosa in più e per chi ama la montagna o vive in zone collinari forse il motore da 190 CV può assicurare un po' di brio in più, soprattutto quando si ha la necessità di fare un sorpasso a pieno carico: i 40 cv di differenza si sentono e possono tornare davvero utili. In tutte le altre situazioni il 150 cv basta.

In conclusione

La Skoda Kodiaq è la prima SUV del costruttore ceco ed il risultato è davvero degno di nota grazie anche all'esperienza sul tema del Gruppo Volkswagen: una sinergia, quella tra la tipica ricerca di soluzioni intelligenti ed il rigore teutonico nell'impostazione meccanica, che ha tutte le carte in regola per fare breccia nel cuore di moltissime persone che sono disposte a barattare il brand (anche se Skoda sta facendo "strada" sotto questo punto di vista) per portarsi a casa un prodotto con caratteristiche qualitative davvero al top del mercato.
 

Pregi e difetti

  • - Qualità di vita a bordo - Listino interessante - Dotazione motoristica e meccanica
  • - Visibilità posteriore - Terza fila di sedili: in realtà è una 5+2 - Sistemi di sicurezza: manca lane assist


 

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