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Il mondo delle "piccole pesti" sta cambiando pelle e Opel non vuole restare a guardare e, dopo l'assaggio con la Mokka, la casa del Blitz ha deciso di riportare in vita l'acronimo Grand Sport, ma aggiungendo la parola "Electric" applicandolo alla sua best seller: nasce così la nuova Opel Corsa GSE.
Le premesse, su carta, sono di quelle che fanno tremare i polsi. Parliamo della Opel Corsa di produzione più potente di tutti i tempi, un progetto che non nasconde l'ambizione di rinverdire i fasti (e il DNA) della prima generazione di Corsa GSi degli anni '80. Eppure, trovandocela davanti, sorge spontanea una domanda che serpeggia spesso tra gli appassionati: "Ma non è la solita auto nata sulla piattaforma condivisa (con Peugeot e Lancia), che già conosciamo?" La risposta onesta è sì, la base è condivisa. Ma bollarla come un semplice copia-incolla sarebbe riduttivo, soprattutto dopo aver analizzato il lavoro svolto ad hoc dai tecnici di Rüsselsheim.
Dal punto di vista visivo, l'approccio di Opel è stato mirato a incattivire il look senza però stravolgere la silhouette di una segmento B da 4,08 metri che funziona già molto bene. Il "volto" della vettura rimane familiare, ma si nota subito lo spoiler anteriore specifico GSE, che accentua la sportività abbassando visivamente il frontale. Tuttavia, a differenza di elaborazioni estreme del passato, molti dettagli aerodinamici inferiori sono realizzati in plastica, inclusi i passaruota allargati rifiniti in un nero lucido che contrasta con la carrozzeria. Inoltre, il tetto nero e lo spoiler posteriore accentuano ulteriormente questa dinamica cromatica.
A riempire generosamente i passaruota ci pensano i cerchi in lega da 18 pollici, il cui design a tre razze è un chiaro e gradito omaggio stilistico al concetto originale delle storiche vetture GSi. Proprio dietro i cerchi si intravede una delle chicche tecniche di questa versione: sull'asse anteriore fa capolino l'impianto frenante prestazionale firmato Alcon, dotato di pinze gialle a quattro pistoncini, mentre al posteriore (dove il carico è minore) si è optato per un classico disco a pistoncino singolo. Dietro, il diffusore è stato leggermente accentuato, accompagnato dalla sigla GSE che fa bella mostra di sé sia sulle fiancate sia sul portellone, sancendo l'identità ad alte prestazioni di questa Corsa.
Accomodandosi nell'abitacolo, la sensazione di trovarsi a bordo di una vettura dalla spiccata indole sportiva arriva immediata, grazie soprattutto al lavoro svolto sulle sedute. Guidatore e passeggero vengono accolti da sedili prestazionali ben avvolgenti, caratterizzati da poggiatesta integrati con logo GSE e da rivestimenti in Alcantara. A rubare la scena è però il motivo a scacchi neri, grigi e gialli: una citazione esplicita e nostalgica alle storiche Opel Corsa GSi del passato, impreziosita dalle cinture di sicurezza in un vivace giallo a contrasto.
L'impostazione generale della plancia resta fedele a quella della Corsa che già conosciamo, ma Rüsselsheim ha aggiunto tocchi mirati per elevare il percepito, come il volante in Alcantara e le cuciture gialle sui braccioli. Tuttavia, tastando con mano, emerge la vera natura di vettura di segmento B: i pannelli porta, sia all'anteriore che al posteriore, sono interamente realizzati in plastica rigida. Un dettaglio che frena un po' gli entusiasmi, così come l'assenza di un freno a mano meccanico, elemento che su una "hot hatch" avrebbe sicuramente fatto sorridere i puristi della guida. Un plauso va invece all'ergonomia: per fortuna, Opel ha deciso di mantenere le sempre pratiche manopole fisiche per il controllo del climatizzatore.
Sul fronte tecnologico, il quadro strumenti digitale e il touchscreen centrale a colori da 10 pollici si presentano con una grafica specifica GSE. Sebbene il sistema di infotainment si sia rivelato leggermente lento in fase di accensione durante il nostro test, offre un pacchetto di informazioni prezioso per gli amanti dei track day: schermate dedicate mostrano la percentuale e la temperatura della batteria, il voltaggio, le forze G in curva e i cronometri per lo 0-60 e lo 0-100 km/h.
Non mancano le dotazioni di sicurezza imposte dalle recenti normative europee, tra cui le videocamere per il monitoraggio dei limiti di velocità, affiancate da comfort come sedili riscaldati e il sistema di ricarica bidirezionale (V2L). Infine, l'abitabilità: con i suoi 4,08 metri di lunghezza, la Corsa GSE chiede qualche sacrificio a chi siede dietro. Lo spazio sul divanetto posteriore è piuttosto risicato e già per un passeggero alto 1,70 m i centimetri a disposizione per le gambe risultano appena sufficienti.
Se l'estetica mantiene un certo understatement, è sotto la pelle che si gioca la vera partita della Opel Corsa GSE. Il cuore del progetto è il motore elettrico sincrono, posizionato sull'asse anteriore, capace di scaricare a terra ben 207 kW (281 CV) e 345 Nm di coppia istantanea. Numeri che le valgono il titolo di Opel di produzione con l'accelerazione più rapida di sempre: la pratica dello 0-100 km/h viene archiviata in appena 5,5 secondi, con una velocità massima autolimitata a 180 km/h.
Ad alimentare il sistema troviamo una batteria agli ioni di litio da 54 kWh (di cui 51 kWh effettivamente utilizzabili). Un accumulatore che porta inevitabilmente l'ago della bilancia a superare di poco i 1.500 kg: un peso oggettivamente non indifferente per una vettura di segmento B lunga 4,08 metri, gestito però da un sistema di condizionamento termico potenziato per resistere ai rigidi stress della guida in pista.
La potenza è modulabile dal guidatore attraverso tre specifiche modalità di guida. In "Eco" la potenza viene tagliata a 190 CV per massimizzare l'autonomia; in "Normale" si sale a 231 CV per un uso quotidiano brillante; è solo passando in "Sport" che si sblocca l'intera cavalleria di 281 CV, accompagnata per l'occasione da un "audio sportivo attivo", un sound artificiale che replica in abitacolo le frequenze della versione da competizione Mokka GSE Rally.
Tuttavia, il vero plus di questa vettura non risiede solo nei numeri del propulsore, ma nell'affinamento meccanico. I tecnici di Rüsselsheim hanno infatti equipaggiato la Corsa GSE con un differenziale meccanico a slittamento limitato Torsen. L'handling è supportato da un telaio sportivo ribassato che porta in dote assali riprogettati, nuove barre antirollio e, elemento cruciale per domare le masse in gioco, ammortizzatori dotati di fine corsa idraulici. A chiudere il cerchio tecnico intervengono una mappatura specifica per la reattività dello sterzo e dell'acceleratore, e un impianto frenante anteriore Alcon calibrato su misura.
Mettere alla prova la Opel Corsa GSE tra i cordoli ha permesso di saggiare la reale efficacia del lavoro svolto dai tecnici tedeschi. Dinamicamente, l'auto sorprende in positivo: nonostante una massa non indifferente, l'agilità garantita dalle dimensioni compatte (4,08 metri) si fa sentire. Il vero protagonista tra le curve è però il differenziale meccanico Torsen. L'inserimento è affilato: forzando l'ingresso, l'anteriore non perde la corda, ma anzi "tira" letteralmente la vettura verso l'interno della curva, garantendo una trazione eccellente anche in uscita.
Un netto passo avanti rispetto ad altre applicazioni elettriche del gruppo lo si nota sul pedale del freno. Soprattutto in modalità Sport, l'impianto Alcon privilegia l'attacco idraulico meccanico prima di far subentrare la frenata rigenerativa. Questo si traduce nell'eliminazione del fastidioso effetto "spugnoso" tipico di molte EV, restituendo una modulabilità e una confidenza ottimali anche dopo diverse staccate al limite.
Tuttavia, questa straordinaria efficacia dinamica porta con sé un rovescio della medaglia dal punto di vista puramente emotivo. La vettura è piantata a terra e perfettamente bilanciata, il che significa che non "scoda" e non si scompone. Manca del tutto quell'indole ribelle, "ignorante" e un po' sovrasterzante che ha fatto innamorare intere generazioni di appassionati delle piccole bombe a motore termico.
A questo aspetto si lega una riflessione più profonda sul senso stesso di questa tipologia di automobili. La Corsa GSE è indubbiamente un'auto prestante, ma per certi versi potrebbe apparire concettualmente contraddittoria. Le vecchie hot hatch regalavano un piacere di guida viscerale, fatto di vibrazioni, suono meccanico, cambio manuale e un collegamento tattile e diretto con l'asfalto. Qui la fisica viene domata dall'elettronica, offrendo numeri da supercar (lo 0-100 in 5,5 secondi) ma filtrando gran parte delle sensazioni.
Infine, subentra il fattore pratico. Spremere 281 CV in pista ha un costo energetico evidente (nel nostro test, 5-6 giri hanno consumato quasi il 20% di batteria, dimezzando l'autonomia stimata). Pensare di utilizzare una vettura del genere per la classica "gita fuori porta" domenicale a caccia di passi di montagna o per un viaggio di 400 chilometri in giornata, impone pianificazioni di ricarica che mal si conciliano con la spensieratezza e la libertà storicamente offerte da questo genere di auto.
In definitiva, la Opel Corsa GSE si dimostra un prodotto ingegneristicamente validissimo e molto divertente nel suo contesto ideale. Resta solo da capire se il vero appassionato, orfano delle emozioni meccaniche del passato, sia pronto ad abbracciare questa nuova, velocissima, ma silenziosa e pragmatica era del divertimento su quattro ruote.
Opel
Piazzale dell'Industria, 40
Roma
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06-54652000
https://www.opel.it
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