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Il tratto più immediato della nuova Audi Q7 è la sezione anteriore, che appare più imponente grazie ai quattro anelli e al cofano posizionati più in alto. Il grande Singleframe, contrappuntato da prese d'aria funzionali ridisegnate, definisce un frontale sicuro e sportivo, mentre i passaruota muscolosi aumentano la percezione di larghezza. Le luci diurne digitali e gli opzionali fari Digital Matrix LED con moduli micro-LED - capaci di proiettare pattern luminosi ad alta risoluzione - rendono la vettura riconoscibile anche al buio, in abbinamento al Singleframe illuminabile.
La linea di spalla rialzata conferisce alla silhouette un carattere deciso, mentre i caratteristici "blister" quattro emergono dalla spalla per confluire in un montante posteriore più verticale rispetto al passato, che regala una linea di tetto quasi orizzontale e più spazio per la testa a bordo. Al posteriore, i fari OLED digitali di terza generazione - fino a otto firme luminose digitali disponibili tra anteriore e posteriore - offrono effetti tridimensionali mai visti sulle generazioni precedenti.
La vera novità stilistica, un'esclusiva mondiale, sono gli indicatori di direzione avanzati: di notte, all'apertura delle frecce anteriori o posteriori (o delle quattro frecce), un segnale stilizzato viene proiettato a terra in sincronia con i lampeggianti, per avvisare rapidamente ciclisti e altri utenti della strada di una svolta o di un cambio di corsia.
A completare il quadro luminoso, una nuova luce di proiezione nelle porte disegna un rombo bianco a terra all'apertura degli sportelli anteriori (tratteggiato per quelli posteriori), illuminando il percorso verso la vettura e - se abbinata all'exit warning - avvisando gli altri utenti della strada quando un passeggero sta per scendere in presenza di traffico in arrivo.
Come raccontato anche da Emiliano, il frontale "è stato risolto bene da un punto di vista stilistico": resta l'ultima evoluzione di un linguaggio stilistico che affonda le radici nel single frame introdotto ai tempi di Walter de Silva, prima del passaggio alla nuova griglia squadrata che caratterizzerà le prossime Audi. Molto apprezzati anche i gruppi ottici Digital Matrix LED e la parte inferiore del paraurti, dove l'aerodinamica integra con discrezione i sistemi di raffreddamento e il radar di distanza.
L'abitacolo prosegue l'integrazione geometrica tra plancia e porte già vista sulle Audi più recenti, con linee pulite e superfici ben definite. La Q7 è proposta in tre configurazioni di sedute: cinque posti di serie, sei posti opzionali (con due sedili singoli elettrici in seconda fila più due in terza, per un taglio più "business class") o la classica configurazione a sette posti, che consente l'installazione di tre seggiolini per bambini affiancati in seconda fila (tutti i sedili sono regolabili elettricamente almeno in parte).
Il bagagliaio, nella versione a cinque posti, offre fino a 806 litri (2.075 litri abbattendo la seconda fila); nella versione a sette posti si scende a 722 litri dietro la seconda fila, fino a un massimo di 1.980 litri. La funzione comfort entry consente alla seconda fila di inclinarsi in avanti (schienali frazionabili 65/35, con possibilità di frazionamento ulteriore 35/30/35) senza che eventuali seggiolini installati blocchino l'accesso alla terza fila.
Tra le chicche più apprezzate figura il lucernario panoramico di nuove dimensioni, reso possibile da un meccanismo di apertura più sottile che libera altezza sia davanti che dietro. Per la prima volta è disponibile una trasparenza commutabile a nove segmenti abbinata a un'illuminazione del vetro che si adatta cromaticamente alla luce ambiente personalizzata: quando la vettura è parcheggiata, il tetto diventa automaticamente opaco per garantire privacy.
Non mancano dettagli pensati per il comfort quotidiano: doppia ricarica wireless Qi 2.2 da 25 watt nella nuova console centrale (con flusso d'aria dedicato per dissipare il calore e fissaggio magnetico dello smartphone), ricarica USB-C rapida fino a 100 watt in terza fila, portellone elettrico apribile con gesto del piede e un sistema opzionale di binari in alluminio nel bagagliaio per fissare il carico con adattatori scorrevoli. Per la prima volta, le porte automatiche offrono apertura e chiusura assistite, con sensori anticollisione e chiusura elettrica dolce, gestibili anche da remoto tramite l'app myAudi.
L'impianto audio Bang & Olufsen 4D Sound, con 22 diffusori per un totale di 1.360 watt, introduce attuatori nei sedili anteriori che trasformano la musica in vibrazioni percepibili fisicamente, per un'esperienza "immersiva" paragonata a un concerto dal vivo.
Al lancio, la nuova Q7 è disponibile esclusivamente con un motore V6 diesel 3.0 TDI in due livelli di potenza: 220 kW (299 CV) con 630 Nm di coppia, oppure 180 kW (245 CV) con 500 Nm. Il propulsore adotta la tecnologia MHEV plus, basata su tre componenti chiave - motorino di avviamento a cinghia, generatore di trazione (rivisto per la Q7) e batteria al litio-ferro-fosfato - capace di erogare fino a 18 kW (24 CV) e 370 Nm extra (di picco), oltre a permettere brevi tratti in modalità elettrica pura durante manovre, parcheggio o guida cittadina.
Il vero elemento distintivo è il compressore a comando elettrico, attivo su tutto l'arco di utilizzo del motore: durante l'accelerazione, la girante arriva a 90.000 giri al minuto in appena 250 millesimi di secondo, costruendo una pressione di sovralimentazione di 3,4 bar assoluti quasi istantaneamente. Il risultato è un'erogazione di coppia fluida che ricorda molto da vicino la sensazione di una trasmissione elettrica di pari potenza.
Il cambio è un automatico tiptronic a 8 rapporti, abbinato di serie alla trazione integrale permanente quattro con il nuovo differenziale centrale autobloccante con precarico. Chi ha guidato la vettura conferma che il differenziale Torsen, di tipo meccanico, non soffre i problemi di surriscaldamento tipici dei differenziali a lamelle e garantisce grande efficacia a pieno carico, oltre a una trazione quasi fuoristradistica pur trattandosi di un SUV non pensato per l'off-road vero e proprio.
Le sospensioni sono disponibili in tre configurazioni: molle in acciaio di serie, sospensioni pneumatiche adattive con smorzamento elettronico controllato, e la versione Sport che abbassa l'assetto di 30 mm. Entrambe le versioni ad aria bilanciano automaticamente il carico e sfruttano i dati geografici per adattarsi al percorso (ad esempio ai passaggi a livello); la nuova funzione "exit" abbassa la vettura di 62 mm per facilitare la salita e la discesa dei passeggeri.
Disponibile per la prima volta di fabbrica anche il cerchio da 23 pollici targato Audi Sport, oltre a un impianto frenante con dischi compositi leggeri fino a 400 mm all'anteriore e pinze fisse a sei pistoncini. È inoltre prevista la compatibilità con carburante HVO (olio vegetale idrogenato), capace di ridurre le emissioni di CO2 fino al 70-95% rispetto al gasolio tradizionale.
Al volante, la nuova Q7 si conferma un SUV pensato per fare tanta strada in comfort, erede diretta - nello spirito, se non nella piattaforma - della Touareg uscita di produzione, storicamente apprezzata in Germania per la capacità di traino. La piattaforma PPC (Premium Platform Combustion), evoluzione della MLB con elettrificazione, resta fedele al V6 turbodiesel - qui già pronto per l'omologazione Euro 7 - e alla trazione integrale Torsen, pensata apposta per reggere pieno carico e traino con grande robustezza.
Nella prova su strada, il propulsore V6 ha una spinta percepibile già alla prima pressione sull'acceleratore. Il modulo ibrido leggero, pur non disponendo di grande potenza elettrica propria, si comporta quasi come se fosse full hybrid, garantendo la marcia in solo elettrico nelle manovre e nei contesti urbani, mantenendo comunque attivi tutti i sistemi di sicurezza e comfort di bordo.
Il giudizio complessivo è quello di una A6 rialzata e fatta Q7, un elogio alla coerenza dinamica del progetto, con sterzo rivisto e numerose componenti aggiornate rispetto alla generazione precedente.
La nuova Audi Q7 sarà costruita, come le due generazioni precedenti, nello stabilimento di Bratislava. In Germania è già ordinabile, con consegne previste dal mese di settembre e prezzi di listino che partono da:
Una differenza di circa 2.000 euro tra le due motorizzazioni, entrambe mild hybrid. Chi opta per un allestimento con qualche accessorio in più deve mettere in conto una spesa attorno ai 100.000 euro, mentre una configurazione completa - come quella dell'esemplare in prova, con pacchetto tecnologico Tech pro, pacchetto Drive and Park pro, esterni S line e interni in pelle Alpaca - porta il prezzo finale in una forbice tra i 120.000 e i 130.000 euro.
Audi
Viale Gerhard Richard Gumpert, 1
Verona
(VR) - Italia
800 283 454
info@audi.it
https://www.audi.it/it/web/it.html
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