Comparativa monovolume small

Quale comprare, Confronto: Fiat 500L 1.3 Multijet Vs Citroen C3 Picasso BlueHDI 100

-

Parallelo tra due popolari monovolume compatte europee: l'italiana dai vivaci dettagli, curati e personalizzabili Vs la francese meno moderna ma pienamente sfruttabile e conveniente

Quale comprare, Confronto: Fiat 500L 1.3 Multijet Vs Citroen C3 Picasso BlueHDI 100

A confronto due monovolume compatte, che non superano troppo i quattro metri d’ingombro longitudinale ma danno buona praticità di utilizzo, per caricare quanto serva a famiglie relativamente numerose, piuttosto che a chi compia spostamenti con materiali o compagnia sempre appresso. Il plus di queste auto non è certo uno stile troppo raffinato, per esser sul fronte della moda, tanto meno la guida sportiveggiante con alte prestazioni; semmai una relativa simpatia d’immagine e il poterci salire o scendere agevolmente, a qualunque età, quello sempre. Portando con sé ciò e chi serva, senza spendere troppo, senza sconfinare su segmenti e veicoli più onerosi e ingombranti. Pensando all’utilizzatrice o utilizzatore che non stia in fascia premium, senza puntare troppo alla grinta, macinando comunque chilometri con le dovute dotazioni, in buona praticità rispetto a una due volumi, ma rimanendo se possibile nei 20K di spesa; consideriamo due popolari e mature europee di similar prestazione, con motori diesel e trazione anteriore. Nei due listini che aprono rispettivamente a Luglio 2016 con 16.400 € (500L) e 16.000 € (C3 Picasso): Fiat 500L Pop Star 1.3 Multijet 95cv e Citroen C3 Picasso BlueHDi 100 Feel Edition.

Stile & Immagine

500L ***. Anche in questo segmento l’Italia si distingue, con una Fiat 500L che pur semplicemente tondeggiante e d’impatto statico certo non lieve, risulta sempre interessante nelle sue forme non troppo aerodinamiche e tutt’altro che sportive. Nell’insieme genera senso di sicurezza e protezione, secondo i gusti anche simpatia, pur poco dinamica, anche meno della C3 Picasso. Sono però i dettagli che fanno la differenza con la rivale francese, rispetto cui è maggiormente voluminosa (sei centimetri più lunga, arrivando a 4,15 metri) e un po’ più alta, sino agli 1,66 metri. Qui troviamo gradevoli gruppi ottici, curati e minimamente estesi ai lati, dentro le ampie superfici carrozzeria. Soprattutto una colorazione dei profili parte superiore, vetrata, capace di “staccare” alleggerendo il peso delle dimensioni, per dare un buon contrasto tra carrozzeria, tetto e fasce paracolpi color metalluro. Sono parecchie le combinazioni di colore da poter scegliere esteriormente per la monovolume Fiat, con sovraprezzo rispetto al beige cappuccino base: quattro pastello e due metallizzati (fino a € 700 la maggiorazione) oltre i due addizionali per il tetto, per altri dieci tonalità bicolore in sostanza, che però incrementano il prezzo di 1.150 €. Tre le varianti di cerchi, partendo da quelli base in acciaio. Ben più personalizzazione quindi della C3 Picasso, anche negli interni dove ci sono su 500L tre scelte, con disponibilità d’inserti in ecopelle (€ 500).

C3 Picasso ***. Le forme a combinazione di rotondità tipica delle monovolume del passato e di squadrato, più vicino agli MPV, danno impatto visivo che non segue rigide mode per C3 Picasso, anzi, qui l’idea di monovolume sconfina sino a sfumare, osando tagli delle estremità, anteriore e posteriore, simili ad altri generi. Non appare certo raffinata la vettura assemblata a Trnava, in Slovacchia, semmai fa intuire simpaticamente di essere pratica come una vera monovolume, con le ampie superfici vetrate ma quel profilo non così (mono)voluminoso quanto la rivale italiana. Immagine esteriore che ricorda veicoli atti a compiere trasferte attive, non a caso esiste anche in versione Cargo, rispetto a una 500L che, più rotondeggiante, appare invece viaggiatrice tranquilla, magari orientata a maggior raggio. Particolari i gruppi ottici posteriori, in due parti: verticali ai lati lunotto, integrati da quelli piccoli e tondeggianti nel paraurti. Il buon configuratore online della Casa francese, permette di scegliere alcuni dettagli estetici della C3 Picasso, non vivace quanto la 500L ma leggermente ristilizzata l’ultima volta nel 2015 e che si propone in altri due allestimenti superiori a quello considerato. Qui si spende meno, in ogni caso alle ruote ci sono copricerchi da 16" con bande di contatto nero lucido e profili laterali nero opaco, fari anteriori a LED diurni, barre tetto longitudinali, paraurti in tinta e protezioni laterali nero opaco/cromato. Otto le colorazioni, con differenza prezzo rispetto al viola karma base fino a 780 € (€ 300 per un pastello e € 600 per un metallizzato); fissa invece la combinazione interni. Con 400 € si possono avere tetto e retrovisori in nero lucido, graditi per renderla un po’ più trendy.

Ergonomia & Vivibilità

500L ****. Evidente la buona luminosità dell’abitacolo, di altezza superiore, ma usandola si scopre come 500L vanti anche maggior volume complessivo interno, sfiorando i 3,2 m3. Ogni sedile può essere configurato e persino quello passeggero anteriore ha schienale abbattibile a tavolino, per avere potenzialmente un piano di carico piatto, che sfrutta l’intera lunghezza interna dell’auto. Dietro i sedili scorrono, ma cinque centimetri in meno che sulla C3 Picasso e il bagagliaio da 455l raggiunge i 1480l con sedile posteriore abbattuto: molto buono, ma sempre un po’ meno della francese. Qui però sono ben ventidue i vani portaoggetti da poter sfruttare (due fronte passeggero anziché uno solo). L’ambiente 500L, come quello 500 in genere, è vivace e colorato (porzioni lucide in tinta carrozzeria) più di quello della rivale, con forme stesse e profili che sono più estroversi, dotati di variazioni superficie e riflesso che si percepiscono, toccano o utilizzano, con il solito richiamo “squircle” nel volante. Un po’ altina la seduta, rispetto alla leva cambio per come si penserebbe riferendosi alla 500 classica e un po’ dispersivo l’insieme dei comandi per chi ami la semplice razionalità.

C3 Picasso ****. Dentro è meglio che fuori, almeno lo è indipendentemente dai gusti che per l’esterno incidono certamente. Le soluzioni francesi tradizionalmente singolari ma efficienti ci sono anche nell’abitacolo di Citroen C3 Picasso. Ci stanno degnamente quattro come cinque occupanti, non male in relazione al volume esterno: sebbene poco più piccola e bassa della 500L, vanta ottima abitabilità. Strumentazione principale e secondaria, come molti comandi, sono posti tutti centralmente nella plancia, che ha uno spazio esteso, piatto, fronte display, abbastanza alto per non far abbassare lo sguardo, ma per doverlo portare spesso al centro, quello sì. L’aspetto interiore è abbastanza personale, genericamente più serioso e meno moderno rispetto a Fiat 500L però. Non mancano scomparti utili (meno della rivale) a partire da quello che si apre proprio fronte strumentazione, con presa corrente e i piccoli laterali, con fondo antiscivolamento. Leva cambio alta più che sull’italiana, ma la radio bassa, quindi meno pratica e attuale. Il sedile posteriore è frazionabile 2/3-1/3, con regolazione longitudinale di 15 cm., cosa non da poco. Il bagagliaio è superiore per capienza rispetto a quello Fiat, anche in configurazione estesa, con sedili abbattuti e piano ben uniforme, sfruttabile fino a 165 cm: 385/1506 sono i dm3 disponibili.

Come vanno

500L ***. Scordatevi la 500 classica, ma nemmeno è così blanda come sembra da ferma, la versione L, soprattutto per una famiglia è più sicura, come certificato dai test Euro NCAP brillantemente superati. Sfrutta il pianale più evoluto della Grande Punto (ora B-wide) assemblato in Serbia e come la lunghezza esterna, anche il passo ruota è maggiore rispetto alla rivale C3 Picasso, con sette centimetri in più. Si enfatizza qui il concetto di guida onesta e non sportiva, cui si sposano le impostazioni tecniche percepibili senza esser fini guidatori già misurando le reazioni al volante spingendo un po’ sul gas. In marcia non ci sono però risposte inattese e nemmeno punti ciechi, per cui la monovolume italiana si gestisce bene per quel che debba fare, portare i passeggeri in sicurezza e tranquillità. Stabile e sicura in viaggio, magari non il massimo della silenziosità, patisce qualcosa sui fondi sconnessi e ovviamente a pieno carico, per le prestazioni. Con il 1300 Multijet da soli 5 CV meno del 1600 HDi, ma non certo fulmineo quando si sia in cinque a bordo. Si viaggia tranquilli insomma, senza strafare cercando precisione e reattività di guida che mancano oltre un certo limite, lasciando vantaggi velocistici alla C3 Picasso. Molto simili i consumi, nonostante la differente cubatura, poiché il quattro cilindri 1248cc è qui nella sua versione più prestante.

C3 Picasso ****. La francese brilla un po’ di più per praticità di guida, intesa come risposta al pedale. Sia perché ha sotto il cofano un quattro cilindri di maggior dimensione della nostrana 500L, 1560cc per potenza 100 CV a 3750 giri (simile a Fiat) ma coppia massima 254 Nm (oltre il 30% in più) a soli 1750 giri, sia perché gode di dimensioni poco inferiori (lunga 4,08 metri, larga 1,76, alta 1,63) con qualcosina meno di massa. Si fa condurre un po’ “meno da monovolume” per la sua struttura e le sospensioni quindi, che vedono quattro ruote indipendenti, con il plus della piena visibilità anteriore grazie al parabrezza in tre sezioni (altra particolarità francese). Il passo ruota lievemente inferiore unito alla compattezza, lascia margine di vantaggio alla francese anche per manovre e inversioni di marcia, con raggio inferiore, a 10,6 metri contro gli 11,1 di Fiat. Anche il taglio verticale del portellone posteriore da una mano, per i parcheggi, rispetto alla 500L. La velocità massima è prossima ai 180 Km/h con accelerazione 0-100 Km/h in 12,1 secondi, si distanzia l’italiana come detto per ovvi motivi (1,8 secondi sullo 0-100 Km/h) ma non si corre nemmeno con lei però. Anche se permette riprese più brillanti e avvicina le caratteristiche della C3 classica più di quanto 500L non avvicini la Punto, reattività di cambio e freni sposano andature tranquille facendolo capire qualora si esageri. Rimane molto valida per gli spostamenti urbani, dove non patisce grazie al semplice ma buon comfort generale. Carico utile 485 Kg a bordo e 900 Kg a traino (500L dichiara 1000). Serbatoio 50 litri, come su Fiat, ma alla voce consumi la francese segna un altro punto a favore, andando circa le stesse volta dal benzinaio nonostante la prestanza: in urbano 4,7, extraurbano 3,5, misto 3,9 litri per 100 km.

Dotazioni & Finiture

500L ****. Se le finiture Fiat, come per tutte le 500, non deludono e lasciano anche una certa vivacità, pur ordinaria nei materiali, con l’allestimento di compromesso Pop Star genericamente si hanno già sistemi quantomeno più moderni che su C3 Picasso Feel e qualche dotazione maggiore. Sono infatti inclusi: alzacristalli elettrici anteriori, cargo box, clima manuale, cruise control, kit riparazione pneumatici, retrovisori elettrici con sbrinamento, sedile lato guida con regolazione altezza, start&Stop, telecomando apertura/chiusura, volante regolabile, ESP con ASR/MSR, HBA, hill holder, lunotto termico, servizi LIVE Uconnect, Uconnect 5" Radio (touchscreen, CD/Mp3, Bluetooth Audio Streaming). Tra gli optional d’interesse a pagamento: il tetto panoramico, molto ampio (1,5m2) e disponibile fisso (610 €) o apribile elettricamente (1.010 €), i sensori parcheggio posteriori (390 €) e il ruotino di scorta (220 €). Il pack includente cerchi in lega, fendinebbia e alzacristalli elettrici posteriori, costa 1000 € ed è il più oneroso dei disponibili. Anche avere l’Uconnect di fascia superiore (5" Radio Nav DAB con touchscreen, CD/Mp3, Bluetooth Audio Streaming) e navigazione integrata, costa abbastanza: 710 €. Facendo meglio i conti per non errare nella scelta allestimento, se non si hanno grosse esigenze, si possono considerare gli altri quattro diversi pack proposti, orientati a visibilità, sicurezza o comfort, di costo inferiore ai 500 €.

C3 Picasso ***. Non è vettura di ultimo grido, ma i livelli di materiali e finiture sono più che discreti e nella media di segmento, per la C3 Picasso Feel che non ha pecche ma nemmeno è troppo coinvolgente. Lontana dalla fascia premium e un pochino superata, causa età del progetto, in questa variante di allestimento la francese è funzionale senza tutto quanto offra la rivale tricolore, o si possa ambire oggi. Ci stiamo riferendo però a un modello con listino che non sfori i 20K e una delle differenze tra le due monovolume è proprio quella di avere allestimenti su due gradini non del tutto allineati. Ci sono comunque: ESP, controllo pneumatici, ABS con aiuto alla frenata d'emergenza, sei airbag, chiusura con telecomando, kit riparazione pneumatici, fendinebbia cornering light, cruise control, retrovisori elettrici, servosterzo elettrico ad assistenza variabile, lunotto oscurato, alzacristalli anteriori elettrici, appoggiatesta posteriori, clima manuale, presa 12V, volante regolabile (altezza e profondità) vano portaoggetti refrigerato e radio CD MP3, con Bluetooth, USB e presa Jack. Il ruotino di scorta, a parte, costa 150 € di listino. Tra gli accessori disponibili d’interesse, senza sforare nell’allestimento superiore prendendoli tutti, ci sono: USB Box (209 €) cerchi in lega da 16’’ (€ 400) sensori parcheggio posteriori (€ 450) e navigazione Emy Way 7’’ (950 €).

Economia di Acquisto, Manutenzione e Rivendita

500L ****. 20.600 euro, il prezzo di listino per 500L Pop Star con motore 1.3 a gasolio. Varie e mutevoli le promozioni che la Casa dispone però, da seguire se interessati all’acquisto. Sul fronte manutenzioni, la monovolume Fiat che condivide quasi tutto con sorelle e cugine del gruppo FCA, ha il vantaggio di giocare in casa con una rete assistenza non solo più fitta sul territorio, ma anche più in concorrenza con l’Aftermarket generico che, potendo mettere abbastanza bene e a fondo le mani sulla 500L, consente in sostanza qualche piccolo vantaggio potenziale per l’economia delle manutenzioni straordinarie, qualora capitino. Vero è che in termini di manutenzione ordinaria programmata e listini ricambi, piuttosto che manodopera, i fronti sono allineati tra le due Casa, ma è proprio quando nel lungo termine capitano i guasti più “rognosi” percentualmente rilevanti sul valore residuo di una vettura, che si genera la differenza. Per il medesimo fattore casalingo (molta elettronica della 500L è Magneti Marelli, come la ecu Motore MJD 8F3) spesso non sono gettonatissimi i servizi Mopar, proposti per estendere garanzia a prezzo relativamente conveniente (Powertrain care sulle parti onerose o la completa Maximum care) da uno a cinque anni, piuttosto che avere pacchetti di manutenzione prepagata (Easy care) di analoga durata. Sul fronte dell’usato la Fiat 500L è un ottimo veicolo per rivendibilità e quotazioni, anche se non modaiolo come le altre 500 e non troppo sopra la media oggi, in quanto a percentuale deprezzamento. Comunque l’italiana gode di qualche vantaggio rispetto alla rivale, specie nel lungo termine, considerando che è di nascita più recente: 2012 contro 2008.

C3 Picasso ***. Prezzo di listino 19.250 €, per C3 Picasso BlueHDi 100 Feel edition con motore a gasolio. L’ipotesi finanziamento proposta dalla Casa quantifica rate a partire da 226 euro mensili, per 84 mesi, il tutto poi variabile secondo le opzioni scelte. Garanzia base, ovviamente biennale. Il risparmio iniziale sulla carta c’è e sul fronte delle manutenzioni, meccanica e sistemi sono condivisi con molti modelli del gruppo PSA ormai in produzione da tempo, quindi facili da assistere e riparare qualora serva. Unico piccolo potenziale svantaggio rispetto a Fiat che molte parti elettroniche, pur affidabili (spesso di produzione Bosch, come la gestione motore EDC17C10 o Siemens, talvolta Sagem) qualora debbano essere sostituite e ricodificate vincolano unicamente alla rete della Casa madre. Presente ed efficiente, che però determina il prezzo senza la medesima concorrenza subita da Fiat. Per coprire eventuali problematiche anche Citroen propone estensioni di garanzia (EssentialDrive, fino a 8 anni) e manutenzione programmata (Ideal o FreeDrive che includono pressoché tutto). Il capitolo percorrenze può incidere poco per i consumi carburante: il più prestante 1.6 HDi non impone litri in più di gasolio, anzi, sulla carta da 0,2 l/100Km a proprio vantaggio. Da usata la C3 Picasso si rivende senza grossi problemi, ma è molto meno popolare della concorrente tricolore e patisce un calo maggiore delle quotazioni, non elevato e comunque nella norma di segmento. Potenziale livellamento verso il basso però con l’arrivo della nuova versione, attesa per il 2017.

ASSICURAZIONE. Indipendentemente da quanto propongono le due case, attraverso FCA Bank e Banca PSA Italia, qualora si opti per un finanziamento con copertura rischi, valutando le polizze low cost gestibili online per le due monovolume in esame, scopriamo che le stime per conducenti maturi che inseriscano la vettura nel proprio nucleo familiare sono vicine. La sola RC di un guidatore esperto in classe bassa, vede in qualche decina di euro la differenza con in alcuni casi più onerosa Fiat 500L. Solo includendo ulteriori garanzie come incendio e furto, atti vandalici, cristalli, collisione, eventi naturali e assistenza, la differenza può salire prossima ai 100 euro annui o oltre, variabili tendenzialmente secondo il valore veicolo assegnato. Peggiorando la classe di merito, parallelamente incrementa anche la differenza costo assicurazione, mentre in termini di valore residuo dell’auto, con il passare degli anni sappiamo che è quello della Fiat 500L a rimanere più alto.

In Sintesi

I numeri di 500L e C3 Picasso a confronto sullo strumento di Automoto.it
I numeri di 500L e C3 Picasso a confronto sullo strumento di Automoto.it

La sommatoria delle valutazioni considerate, porta a una piccola differenza in vantaggio di Fiat 500L, non a caso la più venduta in Italia nel segmento, con ampio margine. Differenza fondamentale tra le due è nello stile, secondo gusti personali, ma dalla sua la C3 Picasso, pur se a fine carriera, ha una certa convenienza prezzo listino abbinata a ottima praticità, anche dinamica, specie in ambito urbano. Se si punti alla personalizzazione, a qualche dotazione più moderna o trendy da percepire, o si guardi alla rivendita certa nel medio termine, 500L è avvantaggiata, ma badando alla sostanza da sfruttare giornalmente la C3 Picasso dice ancora la sua (infatti terza oggi per vendite nel segmento). Le schede tecniche con tutti i numeri delle due auto potete osservarle affiancate grazie allo strumento di confronto modelli di Automoto.it a questo link. Per necessità o gusti differenti rispetto a quanto preso qui in esame, Fiat offre per 500L una buona varietà sia di motori fino a 120 CV (anche GPL e Metano) e allestimenti, sia di declinazioni particolari, come Living (sette posti) o la vigorosa Trekking, senza scordare una variante lavorativa, Pro (omologata N1). Ovviamente le doti supplementari sono con costi ben superiori, ma è netta la maggior differenziazione rispetto alla concorrente. Citroen sulla C3 Picasso propone meno, anche se non mancano allestimenti superiori al Feel, non troppo esosi come il recente Monnalisa e motori benzina di buona efficienza come il premiato tricilindrico PureTech (engine of the year 2015). Dato il suo DNA un po’ spartano, non fatica a proporsi anch’essa in versione 100% lavorativa (autocarro con omologazione N1).

Pro & Contro

  • 500L: Personalizzazione, Dettagli e Fantasia interni, Valore da usata
  • C3 Picasso: Listino inferiore, Utilizzo urbano, Rendimento

 

 

Commenti

Non è ancora presente nessun commento.
Inserisci il tuo commento
Altri su Fiat 500L
Altri su Citroen C3 Picasso

Nuovo: Fiat 500L

Vedi tutti

Nuovo: Citroen C3 Picasso

Vedi tutti

Usato: Fiat 500L

Vedi tutti

Usato: Citroen C3 Picasso

Vedi tutti
Maggiori info
Fiat
  • Fiat Automobiles S.p.A. Corso Giovani Agnelli, 200
    10135 Torino (TO) - Italia
    800 342 800   http://www.fiat.com
Citroen
  • Citroen Italia S.p.A. Via Gattamelata, 41
    20149 Milano (MI) - Italia
    800 80 40 80   http://www.citroen.it