prova su strada

Renault Talisman

C’est magnifique!
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Nel segmento D non si parla solo tedesco, grazie all’ambiziosa top level di Renault che punta su stile, comfort e l’esclusivo sistema 4Control. Manca però un motore di alta cubatura, per soddisfare i più esigenti

Renault Talisman

Squilli di tromba dalle parti della Senna: Renault mira a ritagliarsi un suo spazio nel salotto delle auto d’élite (quel segmento D che rappresenta pur sempre il 13% del totale Europa), lanciando la sfida ai tre moschettieri che oggi però non parlano francese ma tedesco. Ecco la Renault Talisman, berlina d’alta gamma (ha nel mirino brand importanti come Audi, BMW e Mercedes), dall’ampia impronta su strada (è lunga 4,85 metri) e con plus esclusivi. 

 

Un’ammiraglia che nasce sulla piattaforma modulare CMF, che Renault già sfrutta per Espace e Kadjar (e sulla quale Nissan impianta il suo Qashqai); alla classica berlina tre volumi sarà presto affiancata la versione wagon, mentre non è nei piani una coupé, tipologia le cui vendite sono residuali e non considerata più strategica dal marketing transalpino. 

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La Talisman si fa notare per il passo piuttosto lungo: misura 2,81 metri

Com’è fatta: design che colpisce

Parola d’ordine, dimenticare la Laguna. Ad iniziare dallo stile: firmato da Laurens van den Acker, responsabile del design Renault e già primo firmatario della Clio, Talisman offre un equilibrio formale di stampo classico nelle proporzioni (1/3 per finestrature, 2/3 per la carrozzeria), con il prominente cofano motore sul quale spiccano le quattro pinne  trasversali, i passaruota king size che ospitano cerchi con dimensioni fino a 19”, l’ampio passo che sfiora i tre metri (2,81 cm), l’elegante coda sulla quale confluiscono i profili del tetto e delle fiancate. Originale e piacevole allo stesso tempo: Talisman non si confonde con la concorrenza (e già questo è un titolo di merito) ed in buona sostanza si inserisce nel solco della migliore scuola francese in fatto di stile e raffinatezza. 

Interni: lo spazio abbonda ed è ben sfruttato

Potremmo definirla “salotto su ruote” e chiuderla così, senza aggiungere altro: Talisman ha, infatti, un abitacolo dallo spazio offerto ben superiore alla media, soprattutto per i passeggeri anteriori, anche per corporature di stampo teutonico.  Grande attenzione per la funzionalità e comodità dei sedili, davvero da business class: quello del pilota presenta ben dieci possibilità di regolazione (otto elettriche, due manuali), con memorizzazione per sei profili, oltre alle funzioni di riscaldamento, ventilazione e massaggio lombare, su quattro zone diverse. 

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Formale ma elegante il disegno della plancia, su cui spicca il grande touch screen del sistema R-Link 2


Come Espace, Talisman presenta la plancia centrale a sviluppo verticale, che ospita il grande schermo touch con connettività R-Link 2 (pannello di serie da 7”, ma possibilità di avere il maxi da ben 8,7”) per la navigazione e la gestione di molte funzioni di bordo, a partire dal Multi-Sense System: una modalità di infotainment d’alto livello, che conta sull’efficienza del sistema audio Bose con ben 13 diffusori per la migliore fruibilità sonora in tutti gli ambienti della vettura. 

 

Piacciono molto gli abbinamenti dei materiali per l’abitacolo, l’alternanza delle tonalità, la qualità dei pellami cui si aggiunge la cura certosina delle cuciture e degli inserti; se lo scopo era di ricordare il livello artigianale, quasi sartoriale delle vetture più blasonate, con Talisman siamo davvero vicinissimi a questo traguardo. 

Motori: sono due, ma si fanno in quattro

La gamma dei propulsori si concentra su due unità Tce da 1.618 cc e dCi da 1.598 cc, ovviamente entrambe quattro cilindri: ciascuna di esse è offerta in doppia variante, da 150 e 200 CV la prima e da 130 e 160 CV la seconda. A questi motori è abbinato un cambio automatico a doppia frizione EDC, a sette rapporti sul Tce e sei sul dCi; sulla versione meno potente di quest’ultimo è possibile avere un più tradizionale cambio manuale, sempre a sei rapporti.


Opzioni di scelta piuttosto limitate, quindi, almeno rispetto alla concorrenza: avremmo visto bene un motore di cubatura vicina ai due litri, che rappresenta ancora per livello di prestazioni, fruibilità e divertimento, a nostro avviso il miglior “compagno di merende” per vetture di questa classe. 

4Control: l’alternativa dinamica

Non è trazione integrale, ma una modalità esclusiva nel segmento: portato al debutto sulla Laguna, il sistema 4Control su Talisman è stato raffinato e migliorato, cercando di eliminare le reazioni a volte brusche della prima versione e migliorando il feeling in curva. 

Sui percorsi più guidati, Talisman ci è sembrata in grado di sostenere ogni sfida: equilibrata, sempre sicura nella presa al suolo, capace anche di mostrare una grinta insospettata a vederla in abito lungo da primadonna

 

Rispetto a chi propone la trazione integrale, Talisman quindi oppone il sistema di sterzata integrale a gestione elettronica, che fa girare le ruote posteriori nella direzione opposta rispetto a quelle anteriori a bassa andatura (fino a 50 km/h in modalità Comfort, 60 in Neutral, 80 in Sport), mentre a velocità superiori le ruota nella stessa direzione delle anteriori. Ne derivano un’agilità ampia nelle manovre in spazi ristretti ed una maggiore stabilità nei repentini cambi di direzione, come in occasione di manovre improvvise per fronteggiare un’emergenza. 

Versioni e prezzi

Sono previsti tre livelli di approccio al mondo Talisman: Zen, Intens e Initiale Paris. Per Zen sono previsti cerchi in lega da 17”, climatizzatore automatico bizona, Cruise Control, impianto audio con radio digitale e 8 altoparlanti, bluetooth e comandi vocali; c’è il Multi-Sens (che cambia il tono delle luci, il look del quadro strumenti e il sound del motore in base alla modalità di guida), al tablet R-Link 2 con schermo da 7” e sistema di navigazione con cartografia europea, il sedile guida con massaggio lombare, i sensori di parcheggio e lʼausilio alle partenze in salita. 

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Il grande schermo da 8,7" del sistema multimediale è di serie a partire dall'allestimento Intens


La versione Intens, che nelle convinzioni del marketing è destinata ad assorbire il maggior numero di richieste, supera la dotazione di Zen in quanto si arricchisce con il tablet R-Link 2 con schermo touch da 8,7”, il sensore d’allarme per veicoli in arrivo dallʼangolo cieco, i sensori di parcheggio anteriori, il sistema di commutazione automatica dei fari da abbaglianti in anabbaglianti, il riconoscimento della segnaletica stradale con avviso di superamento carreggiata, i fari full led e i vetri privacy. 


Il top Initiale Paris, ovviamente, offre la tecnologia più raffinata, a partire dal Multi-Sense 4Control (disponibile anche su Intens, ma non sulla Zen, con supplemento di 1.900 euro): ancora, cruise control adattivo, allarme anti-tamponamento e head-up display, apertura elettronica del bagagliaio, cerchi in lega da 19”, impianto audio Bose Sound System con 13 altoparlanti, selleria in pelle, sedili anteriori Gran Comfort ventilati e riscaldabili elettricamente. 

 

Il listino di Talisman parte da 30.700 per la TCe (turbobenzina) da 150 CV in versione Zen, mentre il top di gamma, la dCi 160 EDC Initiale Paris, costa 43.200 euro. 

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A partire dalla prossima primavera la Talisman sarà anche in versione station wagon

Presto sarà anche station

Un’attesa minima per la versione Sporter, variante con carrozzeria wagon di Talisman: la vettura è pronta, e va solo decisa la data di debutto. Dovrebbe arrivare al massimo per la primavera 2016: già si conosce il supplemento richiesto. Talisman Sporter costerà 750 euro in più rispetto alla berlina. 

Su strada: come su un Frecciarossa 1000, in prima classe

Cosa si chiede ad un’ammiraglia? Che ci porti a destinazione in tutto relax, senza affaticarci e magari nel minor tempo possibile. Coccolati dalla musica diffusa in modo armonico in tutto l’abitacolo, abbiamo scoperto le mille virtù di Talisman, a partire dalla possibilità di trovare l’assetto di guida ideale, grazie anche al Multi-Sense, sistema abilitato alla gestione dei parametri dell'elettronica di bordo, settabile su cinque diversi ambiti (Comfort, Sport, Eco, Neutral, Personal), cui corrispondono diverse regolazioni non solo dell’erogazione della potenza, ma anche delle sospensioni a controllo elettronico e dell'asse posteriore sterzante.


Abbiamo avuto modo di testare sia la versione più potente, la 1600 TCe da 200 CV, che la dCi 1.6 da 160. Non solo per una questione di cavalli, è senz’altro la prima che ci ha lasciato le migliori sensazioni, grazie alla vivacità di risposta alle sollecitazioni del piede destro, ma anche per la tenuta ineccepibile ed il senso di assoluto controllo in ogni frangente.


Sui percorsi più guidati, Talisman ci è sembrata in grado di sostenere ogni sfida: equilibrata, sempre sicura nella presa al suolo, capace anche di mostrare una grinta insospettata a vederla in abito lungo da primadonna. In modalità Sport, Talisman cambia davvero, come conferma il viraggio in rosso della strumentazione: il tono di scarico si fa possente, l’erogazione di potenza più vigorosa ed immediata, la progressione dinamica meno educata, la risposta delle sospensioni più secca. Una vera rivelazione, che rende più profondo il rammarico per l’assenza in gamma di una versione più dotata di cc e cavalli, capace di rivaleggiare ad armi (quasi) pari con le rivali del segmento. 

 

Meno brioso il diesel, anzi quasi pigro nella prima fase di lavoro, quasi avesse bisogno di essere tenuto sempre su di giri per esprimere le sue doti.  

 

Pro
- Comodità posto guida
- Comportamento dinamico sistema 4Control
- Livello materiali interni ed allestimenti

 

Contro
- Scelta di motori limitata
- Visibilità posteriore inficiata da poggiatesta passeggeri
- Leggere turbolenze aerodinamiche ad alta velocità

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