prova su strada

Skoda Yeti GreenLine

SUV compatto in salsa ECO
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Abbiamo provato su strada la versione più ecologica della gamma Skoda Yeti, la GreenLine. Spinta dal 1.6 TDI da 105 CV consuma un litro di gasolio ogni 21,8 km pur senza rinunce in termini di spazio e versatilità. Costa 22.780 euro

Skoda Yeti GreenLine

Il claim "Simply Clever" che da qualche tempo accompagna le uscite pubbliche del brand ceco sembra descrivere più di ogni altra vettura della gamma proprio la Skoda Yeti.

 

Un po' monovolume, un po' station wagon ed un po' city-car la multiuso del Gruppo Volkswagen in listino a partire da 17.570 euro è infatti in grado di ricoprire numerosi ruoli all'interno di una famiglia moderna assecondando le esigenze di mobilità quotidiana negli allestimenti più basici per arrivare a strizzare l'occhio alle esigenze più estreme (o lussuose) nelle versioni di grossa cilindrata dotate di trazione integrale. 

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La versione GreenLine di distingue dalle versioni standard per via di alcuni accorgimenti aerodinamici e per un abbassamento del corpo vettura di 25 mm

1.6 TDI ecologico sulle GreenLine

Nel mezzo non mancano alcuni allestimenti, definiti Green Line (da 22.780 euro) , messi a punto specificatamente per consentire di offrire tutti i contenuti "extra" delle Yeti pur assicurando una maggior attenzione per l'ambiente ma soprattutto per il contenimento dei consumi.
 
Versioni, le Green Line come la 1.6 TDI protagonista della nostra prova, che fanno parte di uno sviluppo di gamma "eco" che Skoda ha messo a punto da qualche stagione a questa parte declinandolo anche su Fabia, Roomster, Octavia, Superb, Citigo ed, appunto, Yeti.

Nuovi dettagli in funzione dell'aerodinamica

Per distinguere una GreenLine da una normale Yeti, che abbiamo provato ad inizio 2010 sulle strade nei dintorni di Verona, non ci sono poi molti indizi. Tolti i discreti loghi sul passaruota, sulla calandra e sul portellone, infatti, le differenze estetiche mirate al miglioramento dell'aerodinamica sono più di dettaglio che di sostanza: inedite sono la profilatura del paraurti anteriore, a cui sono state chiuse le prese d'aria laterali, e la presenza del piccolo spoiler montato in vetta al lunotto.
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La Yeti GreenLine è spinta da un motore 1.6 TDI da 105 CV. 21,8 km/l il consumo medio dichiarato

E' più bassa di 25 mm

I più attenti noteranno anche l'abbassamento dell'assetto di 25 mm rispetto alle Yeti tradizionali per portare con sé anche un'inedita carenatura del sottoscocca ed un set di pneumatici con ridotta resistenza al rotolamento. Modifiche che non hanno intaccato le dimensioni generali (4,22 metri di lunghezza, 1,79 di largezza e 1,69 d'altezza, passo 2,58) e non hanno tolto nulla agli interni in termini di spazio.

Bagagliaio: da 405 a 1.580 litri

Cinque porte, cinque posti, la tuttofare ceca offre un bagagliaio in grado di passare da 405 a 1.580 litri sfruttando soluzioni come il doppio fondo, il set di reti fermacarico, i vani laterali con ganci scorrevoli o il potenziale del sistema VarioFlex, che permette di utilizzare separatamente le tre aree dei sedili posteriori abbattendole o rimuovendole in modo indipendente.
 
Sparse per l'abitacolo vi sono anche altre soluzioni interessanti: parliamo del tavolinetto richiudibile nello schienale posteriore centrale, del vano portaocchiali in zona plafoniera o dei porta bicchieri, portapenne e box portaoggetti tra i sedili anteriori ai quali si aggiungono le capienti tasche laterali (ci stanno bottiglie da 1 litro) o il cassettino nella zona centrale superiore del cruscotto.

Cinque porte, cinque posti, la tuttofare ceca offre un bagagliaio in grado di passare da 405 a 1.580 litri sfruttando intelligenti soluzioni per la gestione del carico

Tre gli allestimenti Green Line

Gli allestimenti sono sostanzialmente gli stessi dei modelli standard. Active (22.780 euro) propone airbag full-size per conducente e passeggero, airbag laterali frontali, airbag per la testa a tendina, alzacristalli elettrici anteriori, specchietti retrovisori regolabili elettricamente, climatizzatore manuale, radio Swing con lettore CD/MP3, computer di bordo, cerchi in acciaio da 16” con copricerchio RIF, Jumbo Box.
 
In opzione rimangono i cerchi da 16" (380 euro) o da 17" (650 euro) il colore metallizzato (520 euro) i fendinebbia con "funzione curvante" (140 euro) il navigatore satellitare Amundsen (540 euro) il sensore di parcheggio posteriore (370 euro) ed il volante multifunzione in pelle (400 euro).
 
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La Yeti è molto spaziosa dentro. L'impostazione è molto razionale: chiara, a riguardo, la derivazione Volkswagen di numerose componenti
L'intermedia Ambition (24.050 euro) aggiunge airbag per le ginocchia lato conducente, specchietti in tinta riscaldabili e regolabili elettricamente, maniglie porta in tinta carrozzeria, modanature laterali paracolpi, volante multifunzionale in pelle a quattro razze, piccolo pacchetto pelle, Maxi-Dot, alzacristalli elettrici posteriori, cerchi in lega da 17", regolatore di velocità.
 
Sulla più sofisticata Elegance (25.670 euro) viene infine introdotto l'ausilio per la partenza in salita, fari adattivi allo Xeno, fari fendinebbia con funzione curvante, funzione “Light Assistant”, radio Bolero con lettore CD/MP3 e caricatore da 6 CD integrato, climatizzatore automatico “Climatronic”, cerchi in lega da 17”, vetri oscurati a partire dal montante “B”, 4 altoparlanti posteriori aggiuntivi.

Sicurezza a cinque stelle

Non manca nulla in termini di sicurezza.Yeti ha ottenuto 5 stelle nei test Euro NCAP ottenendo ottimi risultati nell'ambito della sicurezza dei bambini e la protezione dei pedoni. Degna di nota la presenza, in tutte le versioni, dei più recenti sistemi di controllo della stabilità ed aiuti alla guida, ESP in primis.

1.6 TDI: 105 CV e 21,8 km/l

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Il vano bagagli della Yeti va da 405 a 1.580 litri. Offre soluzioni di gestione dei volumi molto pratiche e utili
Solo una la motorizzazione disponibile per la Green Line: è la nota quadricilindrica 1.6 TDI in grado di erogare 105 CV ed una coppia massima di 250 Nm erogata in modo costante tra i 1.500 ed i 2.000 giri. 
 
Si tratta di un motore in grado di assicurare una velocità massima di 176 km/h ed un consumo medio di 21,8 km/litro (119 g/km l'emissione di CO2) grazie anche ad alcuni accorgimenti che si affiancano alla tecnologia di iniezione diretta common-rail attorno al quale è sviluppato il turbodiesel tedesco.
 
La GreenLine, infatti, introduce il sistema di recupero dell'energia in frenata - che permette di limitare il lavoro dell'alternatore a tutto vantaggio dei consumi - oltre che il dispositivo Start&Stop che arresta in motore quando ci si ferma con il cambio in folle. Tra i sistemi che permettono di consumare poco anche l'indicatore del punto di cambiata ottimale, che suggerisce la giusta cadenza con cui utilizzare le cinque marce a disposizione in funzione del consumo. 

Dal vivo: com'è fuori

Come dicevamo più in alto, distinguere una Skoda Yeti GreenLine dagli altri allestimenti in gamma non è assolutamente un gioco da ragazzi. Levate le specifiche targhette identificative, infatti, le modifiche aerodinamiche che hanno interessato in modo evidente l'estetica della vettura sono limitatissime a tutto vantaggio del rispetto dello stile della vettura, che nasce per dare personalità, in particolar modo nello sguardo caratterizzato da quattro gruppi ottici, ad un progetto che ha come obiettivo quello di assecondare le esigenze di clientele molto diverse.

In appena 4.22 metri, misura che si pone a metà tra una Fiat Punto ed una Volkswagen Golf, i tecnici Skoda sono riusciti a fare spazio a cinque persone e relativi bagagli, anche ingombranti

Dal vivo: com'è dentro

Clientele che possono attingere da diversi motori e tipologie di trazione ma che in comune hanno la necessità di spazio, che sulla Yeti davvero non manca: in appena 4.22 metri, misura che si pone a metà tra una Fiat Punto ed una Volkswagen Golf, i tecnici Skoda sono riusciti a fare spazio a cinque persone e relativi bagagli, anche ingombranti.
 
Sulla Yeti, insomma, anche una famiglia con due bambini viaggia comodamente e, grazie al sistema che con una sola mano permette di spostare avanti o indietro il sedile posteriore (o reclinarne lo schienale), è possibile fare progressivamente posto anche a oggetti molto ingombranti. Una propensione, quella del trasporto d'oggetti, esaltata anche dalla bassa soglia di carico, dalle soluzioni per "gestire il carico" e dall'ampia apertura del portellone, che di contro potrebbe risultare un po' difficile da richiudere per le persone di statura più contenuta.
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La superficie vetrata è molto ampia e permette di avere un controllo totale su quanto accade attorno. I sensori di parcheggio non sono indispensabili ma possono comunque essere utili nelle manovre più complicate

Interni: ergonomia da tedesca

Oltre che per lo spazio, impreziosito dai numerosi vani portaoggetti tra cui quello sulla parte superiore della plancia, gli interni di Yeti si distinguono per un'impostazione estremamente razionale dei comandi e combinazioni cromatiche tutt'altro che fantasiose. Scelte che però pagano in termini d'ergonomia e facilità d'uso grazie a comandi disposti in modo estremamente logico e strumentazioni, come nel caso del display multifunzione monocromatico disposto tra contagiri e tachimetro, molto complete per quantità di informazioni e chiarezza.
 
Anche il sistema di navigazione opzionale Columbus (1.800 euro) ha dimostrato di essere facile da usare e chiaro nell'erogazione delle informazioni grazie ad uno schermo touch intuitivo e ben leggibile grazie anche alle dimensioni. Spendendo meno (680 euro) è possibile comunque ordinare il sistema Amundsen, il quale propone funzionalità simili al prezzo di uno schermo più piccolo e la mancanza di integrazione agli smartphone: a quest'ultima cosa, in ogni caso, si può porre rimedio acquistando l'apposito kit (130 euro).

Su strada: piacevole sensazione di controllo

Come sulle versioni standard, a dispetto dei 25 mm d'altezza in meno del corpo vettura, la seduta rimane piuttosto alta rispetto a quella della media delle altre auto e questo permette di avere una piacevole sensazione di controllo. A tal riguardo anche la superficie vetrata, molto alta ed estesa, aiuta a dare sicurezza permettendo a chi è al volante della Yeti una maggior percezione di quello che c'è attorno alla vettura durante il movimento ma anche e soprattutto in manovra.
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La posizione di guida non è certamente da sportiva. Tuttavia la Yeti sa comportarsi in modo "brillante" 

Si vede bene attorno

Rimangono consigliatissimi i sensori di parcheggio (390 euro posteriori o 700 euro davanti e dietro), più che altro per questioni di comodità, mentre per chi vuole avere il non plus ultra in questo ambito la tecnologia di parcheggio assistito del Gruppo Volkswagen (può essere acquistata spendendo 210 euro in più rispetto al pacchetto sensori completo) lavora autonomamente sullo sterzo (piuttosto morbido in manovra) infilando la Yeti in uno spazio di appena 5 metri.

Al volante: non è sportiva ma brillante

Una vettura perfetta per chi vuole viaggiare comodo e sicuro in città ma che si difende anche fuori porta, in particolar modo in questa versione GreenLine: l'assetto rivisto ed il noto potenziale del motore 1.6 TDI da 105 CV, infatti, permettono una guida rilassata in autostrada e, a chi non può proprio rinunciare, una guida non sportivissima ma quantomeno brillante tra le curve.

 

La Yeti, a dispetto dell'altezza, non soffre particolarmente in cambi di direzione e non si dimostra troppo sottosterzante. E' tendenzialmente molto equilibrata, limitata nei coricamenti, pur senza essere rigida su buche o pavè: le sospensioni lavorano bene ed assorbono le asperità senza dimostrarsi "secche", pur dimostrandosi meno "accondiscendenti" delle versioni tradizionali quando si abbandona l'asfalto. 

La Yeti non si dimostra troppo sottosterzante e non soffre particolarmente in cambi di direzione, dove rimanere equilibrata limitando i coricamenti

 
Il 1.6 TDI consuma pochissimo
Il millesei non vibra se non nelle ripartenze (c'è lo start e stop), non è particolarmente rumoroso, nemmeno a freddo, e offre un'erogazione corposa anche tra i 1.000 ed i 2.000 giri: un fattore importante nel contesto del contenimento dei consumi, che per la GreenLine arrivano comodamente alla barriera dei 20 km/l in extraurbano ed a 17 km/l in autostrada.
 
Niente male considerando che il Cx di veicoli di questo genere è tutt'altro che favorevole. 
confronta skoda yeti compet
Le competitor di Skoda Yeti sono Mini countryman, Nissan Juke, Opel Mokka, Fiat Sedici, Mitsubishi ASX e Suzuki SX4. Noi le abbiamo confrontate tutte con il nostro "confronta modello"

In conclusione

La nuova Skoda Yeti è una vettura pensata per dare una risposta a diverse clientele che in comune hanno la necessità di spazio pur senza esagerare nelle dimensioni.
 
In questa versione ecologica GreenLine, inoltre, la Yeti strizza l'occhio a chi sogna di fare qualcosa per l'ambiente ed a chi usa la Yeti per percorrere molti km: il confort di bordo, soprattutto se si attinge dalla lista degli accessori tecnologici, è degno di una ammiraglia ed i consumi davvero contenuti.
 

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