prova su strada

Subaru Forester restyling 2016 [Video]

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Abbiamo spinto al limite la Subaru Forester Model Year 2016. Se da un lato abbiamo trovato pregevoli miglioramenti stilistici, dall’altro la bontà meccanica delle auto delle Pleiadi non la scopriamo certamente oggi. Anche se con qualche finitura in più…

Subaru Forester è giunta alla quarta generazione. Lanciata nel lontano 1997, quella che all’inizio della propria storia era una sorta di “station wagon rialzata” ha cambiato più volte abito e meccanica. Ora, forse, è meno vistosa di alcune sue antesignane, ma di certo non passa inosservata. I prezzi, inoltre, non sono cambiati nonostante il maquillage: si parte dai 27.990 € della Free, sino a toccare i 41.990 della XT Lineartronic Style.

Dal vivo: com’è fuori

Alla vista ci si presenta un SUV di dimensioni importanti. Lunga 4,6 metri, larga 1,8 ed alta 1,74, è quasi da considerarsi come una full size, senza tuttavia eccedere negli ingombri. La Model Year 2016 si fregia di alcuni particolari differenti rispetto alla versione precedente: i gruppi ottici sono a led, con una “C” che viene ripresa come leitmotiv sia per le luci anteriori che per quelle posteriori. Le profilature cromate la fanno da padrone, sia per quanto riguarda la cornice esagonale della presa d’aria all’avantreno che per l’incastonatura dei fendinebbia. Uno spoiler al posteriore, inoltre, assicura una continuità di linee, senza alcun tipo di interruzione. La capienza del bagagliaio è di 450 litri con i sedili in posizione verticale, mentre raggiunge i 1.592 litri quando questi vengono abbassati, formando un piano quasi perfetto.

Dal vivo: com’è dentro

Gli interni sono forse la componente che maggiormente è stata oggetto del restyling. Le plastiche dure vengono abbandonate, per quanto riguarda la plancia, venendo sostituite da componenti “soft-touch”: si tratta pur sempre di materiale plastico pensato per durare, ma al tatto ed alla vista risulta curato e piacevole. Al volante vengono aggiunti i comandi infotelematici di ultima generazione della casa delle Pleiadi, già visti su Levorg e Outback. Nella versione oggetto della nostra prova, tuttavia, manca il navigatore. I passeggeri posterori, inoltre, non possono contare sulle bocchette d’areazione, presenti praticamente ovunque sulle auto della concorrenza ed anche su altri modelli del marchio nipponico. La seduta garantisce comfort in qualunque posto ci si ritrovi, sia esso quello di guida o sul divano posteriore.

Il Symmetrical AWD – trazione integrale simmetrica – risponde sempre presente, mentre l’impiego della Xmode per affrontare le discese più ripide si rivela un valido aiuto, anche per i conducenti meno esperti di off-road.

Subaru = boxer!

Il motore boxer, quando ci si trova alla guida di una Subaru, è una delle certezze della vita. Il 4 cilindri diesel che abbiamo avuto modo di testare sulla pista da Motocross del Ciglione, poi, si lascia apprezzare sin da subito. Silenziosissimo, anche alle alte velocità, non entra mai nell’abitacolo. I 148 CV, poi, sono sempre pronti a scattare alla pressione del piede destro sul pedale del gas, rendendo agevoli salite davvero importanti ed impegnative. Nella guida di tutti i giorni, poi, si lascia apprezzare anche il cambio a variazione continua Lineartronic, quasi allo stato dell’arte per la casa giapponese.

Trazione integrale: i mondiali rally non si vincono a caso

Un vanto di Subaru è da sempre la trazione integrale. Ciò che è stato appreso grazie alla conquista di sei titoli mondiali nel WRC, nonostante il marchio non sia più presente nel campionato da diversi anni, non è andato perduto. Il Symmetrical AWD – trazione integrale simmetrica – risponde sempre presente, mentre l’impiego della Xmode per affrontare le discese più ripide si rivela un valido aiuto, anche per i conducenti meno esperti di off-road. Frenando automaticamente la vettura ad una determinata velocità impostata dal guidatore, l’auto prosegue con la trazione permanente offerta dalle quattro ruote motrici, che portano sempre a termine il loro compito in maniera più che egregia.

In Conclusione

Il MY 2016 della Subaru Forester fa compiere un passo in avanti alla SUV giapponese. Esteticamente più curata e rifinita, presenta piacevoli novità anche agli interni. Se voleste differenziarvi dalle solite sport utility viste quasi in tutte le salse, datele una chance.

Pregi e difetti

  • Trazione integrale AWD: è il vanto della casa, e ci sarà il suo motivo… - Silenziosità apprezzabile per i lunghi viaggi - Comodità posteriore anche per taglie forti
  • Qualche finitura in più non avrebbe guastato - Assenza del navigatore nella versione in prova

 

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