prova su strada

Subaru Outback 2.0D Linertronic

Unica nel suo genere
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La Casa giapponese introduce sulla Outback diesel il cambio Lineartronic a variazione continua, con 7 rapporti virtuali. Prezzi da 35.990 euro per un’auto con soluzioni uniche: cambio CVT, trazione integrale e motore boxer. Migliorabili le finiture degli interni

Subaru Outback 2.0D Linertronic

La Subaru Outback è un’auto che negli anni ha saputo ritagliarsi un ruolo importante tra gli appassionati di vetture premium che cercano un prodotto forte sui fondi innevati, robusto, sicuro e con una qualità fatta per durare. La Subaru Outback 2014 riceve una serie di migliorie, tra cui la nuova griglia anteriore, i fendinebbia ridisegnati e i nuovi cerchi. Dentro si apprezza molto il cambio di colore della zona centrale della plancia, che da grigia diventa nera, al contempo più elegante e più sportiva. Sono rinnovate la strumentazione e il computer di bordo che integra un nuovo display digitale (sull’allestimento Exclusive).

La novità più importante è l’adozione, anche sulle versioni diesel 2.0D da 150 cavalli, del cambio a variazione continua Lineartronic, che manda in pensione il manuale classico e può essere usato in modalità manuale gestendo le 7 marce coi paddle al volante.

Gli allestimenti della Subaru Outback 2.0D Linertronic  saranno tre. Si parte dal Comfort a 35.990 euro, con già di serie climatizzazione automatica bi-zona, sensore pioggia/luci, telecamera posteriore, sedili a regolazione elettrica, Bluetooth, comandi al volante, cruise control, VDC. Questa variante è stata studiata anche per andare incontro alle esigenze della clientela business, che negli anni ha mostrato un forte interesse verso Legacy e Outback. C’è poi la versione Trend a 38.990 euro (con fari allo xeno, tetto apribile, volante in pelle, sedili riscaldabili) e infine la full optional Exclusive a 42.990 (con sedili in pelle e navigatore integrato).

Le dimensioni contano

La Subaru Outback 2.0D Linertronic  è una vettura di segmento superiore. Lo dimostra innanzitutto le fisique du role. Esternamente è lunga 480 cm, alta 160 e larga 182, con un distanza minima da terra di 20 cm. È quindi un’auto importante, che garantisce spazio a cinque persone e un bagagliaio molto capiente (546 litri che diventano 1726 a sedili reclinati). È una vettura studiata per vivere nel miglior modo anche il tempo libero e può essere equipaggiata con una lunga serie di accessori, che spaziano dal gancio di traino a scomparsa sino alle barre portabici e al kit di protezione del frontale e delle fiancate. I parafanghi e le protezioni del sottoscocca le consentono di avventurarsi anche su percorsi accidentati, dove può far valere anche l’altezza minima da terra di 20 cm.

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La Subaru Outback è lunga 480 cm, alta 160 cm e larga 182 cm e vanta un bagagliaio la cui capienza può passare da 546 a 1.726 litri

Il primato del boxer diesel

Il 2.0D da 150 cavalli a 3.600 giri è stato modificato per adeguarlo al cambio Lineartronic a variazione continua (impiega una cinghia con pulegge sul modello dei cambi CVT). Il motore ha meno attriti interni e un diverso supporto dello scarico. Per motivi di sicurezza la turbina ha una nuova protezione plastica. Al cambio è dedicato un radiatore dell’olio specifico per tenere bassa la temperatura d’esercizio. Il Lineartronic è abbinabile ancora anche al motore a benzina 2.5 da 173 cavalli a 5.600 giri; con quest’ultimo il consumo medio è di 7,5 litri per 100 chilometri.

Sulla 2.0D il consumo si abbassa a 6,3 l/100 km, un valore ottimo considerata la tipologia di vettura (4x4, cambio automatico, 1.587 kg). Ovviamente il Lineartronic, introdotto sul benzina nel 2009, è stato adeguato e irrobustito per sopportare la grande coppia di 350 Nm da 1.600 a 2.400 giri del 2.0D. La scatola del cambio è rinforzata per sopportare la coppia erogata dal motore diesel. Viene poi usata una maglia più piccola per la catena di collegamento tra le due pulegge, catena che è quindi più flessibile e può coprire sette rapporti.

Il Lineartronic impiega inoltre il moderno sistema adattativo. È prevista infatti la modalità manuale temporanea di inserimento dei rapporti che scala anche automaticamente di marcia, se il conducente preme rapidamente a fondo il pedale dell’acceleratore quando è a bassa velocità. Il passaggio alla modalità manuale temporanea avviene anche se si azionano i bilancieri sul volante quando si viaggia in Drive. Se dopo alcuni secondi il conducente non aziona più i bilancieri al volante, la modalità di inserimento dei rapporti torna a essere automatica. Grazie al controllo adattivo la gestione elettronica sa leggere gli stili di guida del conducente e sceglie il rapporto di trasmissione in base alle condizioni di marcia.

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Interessante anche notare come il sistema scali la marcia in discesa per utilizzare il freno motore e sappia persino riconoscere uno stile di guida sportivo, mantenendo il rapporto durante la percorrenza delle curve. Nella guida di tutti i giorni, quando il pedale dell'acceleratore non viene affondato eccessivamente, il cambio lavora con lo spostamento progressivo delle pulegge in modo da offrire un’accelerazione fluida e costante, tipica dei CVT. Nel momento in cui si pigia con decisione l'acceleratore, chiedendo la massima prestazione, il cambio lavora come un tradizionale automatico con le marce fisse.


Il motore sale di giri, si sfrutta la marcia virtuale inserita fino al massimo, poi si passa alla marcia superiore, si abbassa il regime di rotazione e il pilota ha la sensazione di utilizzare un cambio a marce fisse. Quando invece il pedale dell'acceleratore non viene affondato del tutto e si vuole una guida dolce, il cambio lavora con lo spostamento progressivo delle pulegge in modo da offrire una accelerazione fluida e costante, tipica dei CVT.

Trazione integrale con ripartitore di coppia

La Subaru Outback Lineartronic  2.0D sfrutta una variante specifica di trazione integrale, diversa sia dalla Lineartronic a benzina, sia dalla diesel con cambio manuale. Ha il ripartitore di coppia centrale VTD con blocco elettronico variabile. In pratica viene impiegato un ingranaggio epicicloidale che determina la ripartizione della coppia nel rapporto di 45:55. In caso di slittamento di un asse interviene il sistema LSD a controllo elettronico che blocca lo slittamento dell’asse con minore aderenza.

Per i modelli con cambio manuale a sei marce 2.0D si utilizza un differenziale centrale AWD autobloccante con giunto viscoso, che combina un differenziale centrale a coppia conica con ripartizione base 50:50. Subaru ha messo mano anche alle sospensioni anteriori Mc Pherson, e su quelle posteriori a doppio braccio oscillante trasversale. Rivista la rigidità delle molle e maggiorata l’escursione posteriore, dove è stato introdotto un sistema autolivellante che migliora la tenuta di strada a pieno carico. Per migliorare la stabilità di marcia sono stati sostituiti i silent-bloc delle sospensioni. Tutte le Subaru Ouback adottano pneumatici 225/60R17 e cerchi in lega leggera. Purtroppo manca la ruota di scorta, al suo posto il molto meno pratico kit riparagomme.

La Subaru Outback Lineartronic  2.0D sfrutta una variante specifica di trazione integrale, diversa sia dalla Lineartronic a benzina, sia dalla diesel con cambio manuale. Ha il ripartitore di coppia centrale VTD con blocco elettronico variabile

Sopporta urti fino a 15 km/h

La scocca è stata rinforzata ed è stato inserito il crash box tra il paraurti anteriore e il telaio. Così la Subaru Outback è capace di assorbire urti fino a 15 Km/h senza intaccare la struttura principale. Per urti a velocità superiori intervengono sei airbag (due anteriori, due anteriori laterali, e due tendine anteriori-posteriori). Paraurti e frontale sono stati rivisti anche in funzione della protezione dei pedoni.

La nostra prova su strada

La Subaru Outback 2.0D Linertronic è l’auto solida e concreta che tanti automobilisti hanno imparato ad apprezzare – e usare su ogni fondo – a partire dagli anni 90. Finiture esterne, guarnizioni delle porte, verniciature, tutto appare curato e fatto con la precisione tipica che i giapponesi mettono nella costruzione di auto e moto.

Il discorso cambia quando si osservano, e si toccano, gli interni della Subaru Outback 2.0D Linertronic. È in questo caso evidente come la missione della Casa delle Pleiadi sia offrire un abitacolo solido e duraturo; studiato – giusto per capirci subito – per sopportare anche l’uso intenso e un po’ selvaggio della clientela del Nord America, che in auto spesso bivacca sottoponendo tessuti e plastiche a veri test di sofferenza. Le plastiche di tutta la plancia sono quindi molto dure al tatto, più povere rispetto alle concorrenti europee. Ma Subaru dedica le plastiche morbide e la pelle agli interni delle porte, perché sono queste le zone dove in effetti conducente e passeggeri mettono le mani.

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Il cockpit della Subaru Outback si presenta essenziale, ma è spazioso ed accogliente nei confronti dei passeggeri

 

Se ci pensate bene, quanti alla fine si metteranno a palpeggiare il cruscotto della propria auto?  È quello che pensano da sempre in Giappone, dove prima viene la sostanza, poi l’apparenza. Certo che noi occidentali, viziati come siamo, vorremmo qualcosa di più. L’abitacolo si presenta molto spazioso e accogliente, anche per cinque persone. La strumentazione è classica e ben leggibile. I tasti della radio e della climatizzazione sono sistemati in modo ordinato al centro della plancia; il volante in pelle ospita i pulsanti della radio e del cruise control. Degno di una monovolume il bagagliaio, che ha anche una forma regolare e un vano ben accessibile. La versione Exclusive ha gli interni in pelle, ma si presentano bene anche i tessuti delle Comfort e Trend.

Su strada si apprezza il grande equilibrio dinamico della Subaru Outback 2.0D Linertronic. Ha uno sterzo preciso e diretto che accompagna inserimenti in curva con un rollio sempre contenuto. La tendenza al sottosterzo è quasi nulla, e non ci sono ritardi nel riallineamento del posteriore a seguito di brusche azioni sul volante. La vettura conferma quindi le ottime doti stradali tipiche delle vetture a trazione integrale con motore boxer. È eccellente anche il comfort sullo sconnesso, garantito sia dalla taratura degli ammortizzatori sia dalla spalle alta dei pneumatici.

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Il quattro cilindri boxer bialbero a 16 valvole si dimostra essere molto piacevole da guidare e spinge forte già a partire dai bassi regimi

 

Il quattro cilindri boxer bialbero con 16 valvole è molto piacevole e regolare nel suo funzionamento (tanto da rendere superflui i controalberi di bilanciamento presenti sui motori con quattro cilindri in linea). Spinge con forza già da 1.500 giri e non ha picchi particolari sino a 4.400 giri; c’è la potenza che serve per muoversi con brio, tanto che non si rimpiange praticamente mai un propulsore di cubatura superiore.

Gran parte della verve deriva anche dal funzionamento rapido, immediato del cambio Lineartronic che asseconda i vari stili di guida del guidatore. Abbiamo in particolare apprezzato la prontezza con cui trasferisce la coppia alla vettura nelle partenze da fermo, in questo frangente non si avverte il minimo slittamento e la Subaru Outback 2.0D Linertronic  prende velocità con un piglio quasi sportivo.

Promossa anche la gestione manuale del cambio con i due paddle al volante, che restituiscono inserimenti immediati e privi di contraccolpi. Siamo al livello, come dolcezza e velocità, dei migliori doppia frizione. Migliorabile l’insonorizzazione del motore, che in piena accelerazione fa sentire la sua voce un po’ più di quanto facciano le concorrenti. Vista le dimensioni e il tipo di vettura, si sono dimostrati interessanti anche i consumi che si sono mantenuti nell’ordine dei 7 litri per 100 chilometri su un percorso prevalentemente collinare. Ottima la frenata, potente e modulabile, oltre che resistente alla fatica. Subaru Outback 2.0D nel 2014 sarà offerta solo con il cambio Linertronic, mentre la versione manuale sarà disponibile solo sulle auto del precedente anno ancora in giacenza presso la rete vendita.

Pregi
Cambio automatico | Comportamento stradale | Piacevolezza del motore | Spazio interno

Difetti
Plastiche del cruscotto migliorabili

  • dumbo54, Castellazzo Bormida (AL)

    Sono curioso

    Sono curioso di provarla, attualmente guido una Outback bifuel con cambio Lineartronic del 2010, 187.000 km finora, fatti solo i tagliandi, mai cambiata nemmeno una lampadina.
    Comfort totale, gran tenuta di strada, ottimi consumi ( circa 10 km litro a gpl).
    Vero, la plancia è rigida, ma rumorini zero.
    Potendo ( sarà dura, purtroppo) Subaru forever !!!
  • Mark_133076, Trento (TN)

    Sono possessore della legacy dynamic diesel, diciamo la variante sportiva di questa vettura, stessa carrozzeria e motore a parte il cambio. Condivido pro e contro del tester, aggiungerei che subaru ha una meccanica degna di nota si ma come elettronica è un po rimasta indietro. Come si vede dalle foto non ci si può aspettare certo percorsi fuoristradistici rilevanti con questo macchinone.
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