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Volkswagen cross up!

Da grande sarò un SUV
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Con un look che strizza l’occhio al mondo dei SUV e una maggiore altezza da terra, cross up! nasce per conquistare chi non vuole rinunciare alla guida rialzata nemmeno su una citycar. Ottimi qualità ed equipaggiamenti, peccato per il prezzo

Volkswagen cross up!

Nel 2011 Volkswagen sceglie di tornare con forza nel mondo delle city car, dopo l'esperienza non troppo fortunata (almeno in Italia) della Fox, presentando la Volkswagen up!, vettura nata dalla matita di Walter de' Silva e realizzata sulla nuova piattaforma NSF (New Small Family) per mettere i bastoni tra le ruote alle regine del segmento A, ovvero alla Fiat Panda, ma anche alle tre consanguinee Toyota Aygo, Citroen C1 e Peugeot 107.

Oggi, a distanza di soli due anni, con più di 250.000 unità prodotte nello stabilimento di Bratislava, la Casa di Wolfsburg può già sentirsi più che soddisfatta dei risultati commerciali raccolti dalla sua city car, che anche in Italia, patria per eccellenza di un best seller come la Fiat Panda, è riuscita a ritagliarsi la sua non trascurabile fetta di mercato. Per avere un quadro della situazione basta pensare che solamente nei primi nove mesi del 2013, la up! è stata scelta da più di 9.000 clienti italiani.

Con le spalle ben coperte da questo successo, il costruttore tedesco è pronto ora ad allargare la famiglia up!, con l'obiettivo di conquistare gradualmente sempre maggiori quote di mercato. Ecco che arriva sul mercato quindi la nuova Volkswagen cross up!, variante ispirata al mondo dei SUV che verrà commercializzata anche in Italia ad un prezzo che parte da 14.950 euro (IVA al 22% compresa).

Un look da fuoristrada, sotto è sempre lei

Questa versione si distingue da un normale up! esclusivamente per una maggiore altezza da terra (+ 1,5 cm) e per una serie di dettagli estetici che donano alla piccola di Casa VW un look da fuoristrada. Meccanicamente però la cross up! si rivela perfettamente identica al modello conosciuto fino ad oggi. Questo significa che non offre la trazione integrale, ma nemmeno un sistema elettronico per aumentare la coppia motrice in situazioni di scarsa aderenza, come può essere per esempio il Traction+ della sua diretta rivale Fiat Panda Trekking.

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Esteriormente la Volkswagen Cross up! si caratterizza per i paraurti anteriori cromati e per passaruota e longheroni dotati di modanature nere

Dal vivo: com'è fuori

Una cross up! In ogni caso può contare su una caratterizzazione estetica piuttosto marcata. All'anteriore e al posteriore spiccano paraurti argentati, con protezioni sottoscocca integrate ispirate a quelle dei fuoristrada, mentre passaruota e longheroni sono circondati da modanature di colore nero, così come i paracolpi sulle fiancate che rendono la piccola up! più aggressiva e ben piantata per terra. Una serie di altri dettagli in color Silver Metallic completano il look estetico bicolore, a partire dai mancorrenti sul tetto e dalla cover degli specchietti retrovisori, mentre i cerchi in lega da 16 pollici con design dedicato a dieci razze calzano normali pneumatici stradali 185/50.

cross up! viene offerta in cinque colori per la carrozzeria (White, Red, Dark Blue Metallic, Light Silver Metallic e Black Pearl), che creano un contrasto cromatico con i paraurti e le diverse modanature di colore nero. Le superfici esterne appaiono verniciate in maniera impeccabile, mentre gli accoppiamenti di carrozzeria sono davvero precisissimi. Basta uno sguardo ravvicinato per rendersi conto che anche quando vengono affiancati materiali diversi (superfici plastiche, metallo ecc.) la realizzazione rimane davvero rigorosa.

Dal vivo: com'è dentro

All'interno cross up! continua a giocare con le tinte bicolore che spiccano oltre che sui sedili, disponibili con fascia centrale rossa o color antracite, anche sulla plancia, dove si fa notare un pannello verniciato con una tinta lucida disponibile in Red, Black Pearl o Dark Silver Metallic. L'abitacolo è impreziosito da alcune finiture in nero lucido e da altre in acciaio satinato, che spiccano sui comandi del climatizzatore e sulle cornici delle bocchette di ventilazione e dell'impianto audio. cross up! prevede inoltre rivestimento in pelle per il volante a tre razze e per il pomello della leva del cambio, oltre che per l'impugnatura del freno a mano.

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Più che il design, che si dimostra in puro stile Volkswagen, molto sobrio, lineare e razionale, senza picchi di particolare originalità, ma con tutti i comandi a portata di mano, proprio dove ce li si aspetta, quello che colpisce di più all'interno della cross up! sono i materiali. L'abitacolo infatti è realizzato con plastiche di diverso tipo, ma tutte ugualmente di alta qualità, persino quelle meno in vista e collocate nelle zone inferiori degli sportelli e del tunnel centrale, caratteristica rara sulle auto di questo segmento. L'effetto è quello di avere un abitacolo piacevole alla vista ma anche al tatto, che trasmette un apprezzabile senso di solidità e di durata nel tempo.

Di serie c'è già tanto, ma non mancano i pacchetti

cross up! si basa sull'allestimento della normale move up! (ovvero quello intermedio) che include una dotazione molto completa considerato il segmento di appartenenza. La dotazione di serie prevede fendinebbia con cornici cromate, vetri anteriori elettrici, sedile guidatore regolabile in altezza, retrovisori esterni riscaldati e regolabili elettronicamente e display multifunzione nel cruscotto capace di indicare, tra le altre cose, consumi, autonomia, cambiata ideale e temperatura esterna.

In via opzionale però si possono scegliere alcuni pacchetti che arricchiscono cross up! con equipaggiamenti solitamente riservati a vetture di categoria superiore. Il Drive Pack Plus per esempio comprende il sistema per la frenata di emergenza City, capace di arrestare in maniera automatica la vettura fino a 30 km/h in caso di ostacoli imprevisti lungo il percorso, ma anche il cruise control e il Park Pilot che agevola le manovre di parcheggio grazie a sensori posteriori.

Un grande sistema di infotainment, piccolo nel prezzo

Il pacchetto Cool&Sound invece include climatizzatore con impostazione separata di temperatura e velocità ventola, ma anche radio Cd Mp3 con ingresso Aux e due altoparlanti. L'offerta più interessante però rimane senza dubbio il sistema di infotainment maps+more sviluppato con Garmin con display a colori da 5 pollici che oltre ad un navigatore molto semplice da utilizzare e veramente efficace nel condurre a destinazione offre collegamento Bluetooth, vivavoce, lettore multimediale e slot SD fino a 32 GB. Questo optional, consigliatissimo, rappresenta un tentativo azzeccato di offrire un moderno e completo sistema di infotainment anche su citycar, a prezzo tutto sommato accessibile (su una normale up! il sistema costa circa 360 euro).

cross up!, con un peso che non supera i 996 kg (massa a vuoto compreso conducente da 75 kg), Presenta le tipiche proporzioni di una city car, pur offrendo cinque porte e spazio a bordo sufficiente per ospitare 4 adulti

Dimensioni ultra-compatte, bagagliaio poco sfruttabile

cross up!, con un peso che non supera i 996 kg (massa a vuoto compreso conducente da 75 kg), Presenta le tipiche proporzioni di una city car, pur offrendo cinque porte e spazio a bordo sufficiente per ospitare 4 adulti. La lunghezza non supera i 3.563 mm, mentre la larghezza si ferma a 1.649, con l'altezza che misura 1.516. Il passo però, pari a 2.420 mm, è tutto sommato abbondante viste le dimensioni complessive (una Fiat Panda ha un passo di 230 cm) e questo è il segreto della buona abitabilità interna, anche per chi siede dietro.

Il bagagliaio offre 251 litri di capacità, ma la possibilità di abbattere lo schienale del divanetto posteriore permette di avere fino a 959 litri, cifre interessanti vista la categoria di vettura (Panda si ferma a 200-225 litri e a 845-870 con i sedili abbassati). Peccato solamente per la conformazione del vano bagagli, che non offre una massima sfruttabilità.

C'è anche la frenata di emergenza automatica

Oltre al già citato sistema opzionale City per la frenata automatica di emergenza, cross up! può contare sul controllo elettronico di stabilità ESC fornito di serie, che comprende il sistema anti-bloccaggio con dispositivo di assistenza in frenata, regolazione anti-slittamento, ripartizione elettronica della forza frenante e regolazione della coppia in fase di rilascio.

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Al di sotto del cofano della Volkswagen cross up! pulsa il tre cilindri da 1.0 litro da 75 CV e 93 Nm

Sotto al cofano

La piccola cross up! Viene offerta in Italia in abbinamento ad una sola motorizzazione a benzina. Si tratta dell'ormai noto tre cilindri aspirato da 1.0 litro in grado di produrre 75 CV a 6.200 giri/min e di trasmettere alle ruote motrici anteriori 93 Nm, valore disponibile in maniera costante tra i 3.000 e i 4.300 giri/min.

Questo moderno propulsore, dotato di iniezione elettronica indiretta multi-point, è abbinato ad un classico cambio manuale a cinque rapporti, che permette di scattare da 0 a 100 km/h in 14,2 secondi e di raggiungere una velocità massima di 167 km/h. Secondo gli ingegneri di Wolfsburg cross up!, omologata Euro5, richiede mediamente 4,7 litri di verde per percorrere 100 km, con le emissioni che non superano una soglia di 109 g/km.

Le nostre impressioni di guida

Prendiamo posto al volante di una cross up! rosso fiammante, il colore che, a nostro parere, conferisce il giusto carattere a questa particolare citycar che strizza l’occhio al mondo dei SUV. Basta poco per trovare la posizione di guida ideale, merito del volante regolabile in altezza (ma non in profondità), ma soprattutto della possibilità di regolare l’altezza del sedile del guidatore, una vera chicca per un’auto di questo segmento.

Sistemando opportunamente il sedile in base alla propria statura quindi si ottiene una posizione di guida alta, merito anche del quel centimetro e mezzo di altezza da terra in più, che permette di dominare la strada da un punto di vista più alto rispetto alle tradizionali citycar. Nonostante sia un’auto molto compatta, cross up!, grazie a questi  due fondamentali accorgimenti, riesce a distinguersi dalla concorrenza puntando dritto al cuore di tutti coloro che amano la guida in posizione rialzata (che ultimamente sembrano essere sempre di più).

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Con il crescere dei giri il 1.0 da 75 CV permette di apprezzare le sue intrinseche doti di silenziosità, grazie anche ad un attento lavoro di isolamento acustico dell'abitacolo. Solo quando le velocità divengono più elevate il tre cilindri teutonico tende ad alza la voce

Un motore piccolo e silenzioso

Diamo vita al motore da 1.0 litro che rivela subito la sua anima a tre cilindri con il tipico sound “da frullino” che caratterizza questo tipo di propulsori. Notiamo subito qualche vibrazione di troppo al minimo, che non scomparirà nemmeno quando il motore avrà raggiunto la temperatura di esercizio, ma niente di preoccupante. Le vibrazioni sono davvero contenute e, del resto, questo piccolo inconveniente è comune a molti motori con architettura a tre cilindri.

Salendo di giri il 1.0 da 75 CV si lascia apprezzare per la sua silenziosità, complice anche una buona insonorizzazione dell’abitacolo. Solo alle velocità autostradali di codice, 120-130 km/h, il tre cilindri tedesco alza un po’ troppo la voce, ma dopotutto, il terreno ideale di un’auto come cross up! rimane la città. È nel traffico cittadino infatti che questa vettura rivela le sue vere qualità, riuscendo a muoversi con grande agilità grazie alle dimensioni molto compatte che rendono agevoli anche le manovre di parcheggio più impegnative. Il motore certo non nasce per fare lo scatto al semaforo verde, ma garantisce uno spunto sufficiente per viaggiare con agilità nel traffico. Solo ai medi regimi ci saremmo aspettati qualcosa in più in termini di brio e vivacità, anche se il problema si manifesta con maggiore evidenza solo quando si viaggia in più di due passeggeri, magari con qualche bagaglio.

La coppia di 93 Nm oltre a garantire il sufficiente spunto per muoversi con disinvoltura in città, permette di intervenire limitatamente sulla leva del cambio anche grazie ad una buona elasticità del motore. La quinta marcia per esempio può essere già selezionata a 60-70 km/h garantendo così comodità e contenimento dei consumi. Il classico manuale a cinque marce si è dimostrato all’altezza della situazione, garantendo innesti sempre precisi.

Lo sterzo, che presenta una corona di dimensioni piuttosto grandi rispetto alla moda del momento, ci ha positivamente convinti, è davvero leggerissimo e rende la guida cittadina davvero piacevole


Lo sterzo, che presenta una corona di dimensioni piuttosto grandi rispetto alla moda del momento, ci ha positivamente convinti, è davvero leggerissimo e rende la guida cittadina davvero piacevole, senza risultare eccessivamente morbido alle velocità autostradale e garantendo ingressi in curva e cambi di dimensioni sicuramente non fulminei ma comunque precisi e rigorosi, più di quanto ci si possa aspettare da un’auto di questa categoria.

I freni offrono grande mordente, anche nel caso di frenate di emergenza, con l’ABS che interviene puntualmente e a dovere, mentre il telaio trasmette al guidatore un senso di solidità e in fondo di qualità complessiva, garantendo una stabilità inimmaginabile soltanto fino a poco tempo fa su una vettura di queste dimensioni. Anche quando si forza il ritmo cross up! rimane molto stabile; la maggior altezza da terra, che ha richiesto una taratura più morbida delle sospensioni, emerge solo quando si chiede alla vettura più del dovuto, con fenomeni di rollio che rimangono comunque contenuti. Eventuali eccessi da parte del guidatore in ogni caso vengono tenuti a bada dal tempestivo intervento dell’ESC che non lascia margini per errori, garantendo un alto livello di sicurezza.

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La Volkswagen cross up! si è mostrata come una valida alternativa alle più tradizionali city car, strizzando inoltre l'occhio al contenimento dei consumi

Consumi

Nel corso della nostra presa di contatto in Germania, su un percorso complessivo di circa 100 km, cross up! ha consumato in media 6,8 l/100 km (14,7 km/l), facendo registrare un risultato assolutamente in linea con quello di una normale up!, che non è sicuramente un record di consumo, ma che si rivela comunque molto contenuto.

Conclusioni

In definitiva cross up! si è rivelata una valida alternativa alle tradizionali citycar, con cui distinguersi nel panorama del segmento A. Il merito è di un look capace di farsi notare, che si rende sicuramente interessante considerata la tendenza di un mercato sempre più interessato a vetture crossover con l’aria da SUV e trazione anteriore.

Il prezzo è certamente elevato, ma in parte è giustificato dalla grande qualità costruttiva e dai sofisticati dispositivi di bordo (infotainment, sicurezza), che solitamente vengono riservati a vetture di categoria superiore. Inoltre cross up! può essere considerata a tutti gli effetti una citycar a guida alta, una vera rarità nel segmento, che farà sicuramente piacere ai sempre più numerosi amanti delle auto con posizione di guida rialzata.

Pregi
- Qualità costruttiva

- Sistemi tecnologici (infotainment, sicurezza) di categoria superiore

- Guida alta

Difetti
- Prezzo

- Assenza di un dispositivo elettronico per migliorare la trazione su terreni scivolosi

- Qualche vibrazione di troppo al minimo del tre cilindri 1.0 MPI
 

  • bymaxx, VIGEVANO (PV)

    Sarà, ma perchè la trovo così somigliante alla Panda?
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