PROVA su strada

Volvo XC60 R-Design

SUV d'eleganza
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Abbiamo provato la versione esteticamente più aggressiva, spinta da un 2.5 diesel da 215 cv. Bellissima da vedere e guidare. Assetto rigido poco indicato per il fuoristrada. Bagagliaio piccolino.

Volvo XC60 R-Design

La radio ad alto volume diffonde nell'etere, con un potente impianto Harman Kardon, “Dancing queen” di Agnetha, Björn, Benny e Anni-Frid, meglio conosciuti come gli ABBA. Siamo alla guida della Volvo XC60 e la tentazione di fare il pieno e varcare le Alpi verso la Svezia è forte.

 

Soprattutto ora che, dopo anni di attesa, ha anche finalmente aperto i battenti “Abba Museum” a Stoccolma, in onore della band con zeppe e tutine di paillettes che ha acceso gli animi con capolavori come “Dancing Queen”, “Mamma mia”,”Summernight City” e “Knowing me, Knowing you” tra gli anni 70 e gli 80. Peccato non avere tutto questo tempo per un bel viaggio. Non ci rimane che alzare ancora un po' il volume. La strada verso casa è comunque ancora lunga...

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Non c'è che dire: il design è perfetto. Aggressiva ma con stile

 

Sempre più comfort anche in città

Siamo al cospetto del modello più venduto di Volvo, ovvero la XC60, che negli anni ha perso sempre più il suo retrogusto di SUV e si è “civilizzato” come vuole la moda del momento. Oggi la vettura è disponibile con tre nuovi motori quattro cilindri Drive-E: il turbo benzina T6 da 306 CV, il T5 da 245 CV e il D4 turbo diesel da 181 CV. Un nuovo cambio automatico a 8 velocità, per la T5 (sei per le versioni diesel) assicura una guida più fluida agli amanti dei motori a benzina.

 

La versione “restyling” ve l'avevamo già mostrata in occasione della presentazione internazionale e ve ne avevamo già parlato con dovizia di particolari. Ecco perché abbiamo pensato di puntare lo sguardo un po' più in alto e scegliere dal listino una delle versioni più “stilose” e distintive: ecco a voi la XC60 D5 AWD R-Design Momentum.

 

Puro abbellimento estetico? Assolutamente no. La R-Design si distingue sì per l’inconfondibile frontale con la griglia senza cornice con finitura Tech Matte Black, la diagonale in metallo satinato che l’attraversa e il raffinato stemma R-Design, e tutta una serie di particolari che ora vi descriveremo, ma quel che più conta è che Il telaio della XC60 R-Design è più rigido e più dinamico rispetto alla versione standard. Ovvero: le molle degli ammortizzatori e le barre anti-rollìo sono state adattate e calibrate per offrire maggiore rigidità e stabilità. Il risultato è un maggior controllo della vettura e un’impostazione di guida più sportiva.

Una vettura perfetta per lunghi viaggi. Non pensate però di farci del fuoristrada

 

Vi garantiamo che si percepiscono nettamente questi interventi. Proprio per questo la consideriamo una delle vetture di questo segmento con la dinamica più simile a quella di un'auto, con una scarsa tendenza al rollio. Per contro, la rigidità mal si sposa con la percorrenza di sterrati o strade bianche leggermente dissestate. In ogni caso, rispetto a blasonate concorrenti, il suo assetto piace eccome. Tanto diciamocelo con schiettezza, poche XC60 R-Design vedranno strade sterrate nella loro vita.

Piacere di guida ma...

Motore elastico, buona accelerazione, grande confort di bordo, assetto perfetto su strada. Niente da dire. La XC60 è bella dentro quanto da guidare. L'assetto rigido, lo abbiamo detto, piacerà a chi tra voi è di indole più sportiva. Peccato però che il cambio e lo sterzo siano di un'altra scuola, quella turistica.

 

Il cambio automatico a sei marce, non è molto reattivo e il cambio è piuttosto lento nei passaggi da una marcia all'altra. L'habitat della XC60 D5 è l'autostrada dove “frulla” silenzioso a bassi giri. Nessun fruscio aerodonamico o rumore da rotolamento o trascinamento.

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Linee slanciate. Forme equilibrate. La forma posteriore però limita molto la visuale

 

Inoltre, ecco anche il dispositivo Corner Traction Control, incluso nell’equipaggiamento standard. Questo sistema di ripartizione della coppia aiuta il guidatore a evitare il sottosterzo applicando la giusta quantità di forza frenante alle ruote interne e di potenza a quelle esterne nella fase di accelerazione in uscita da una curva.

 

Come detto sopra, state però lontani dalle strade sterrate, soprattutto se con tante buche o fondo sconnesso. In vettura si balla parecchio, con scosse secche e sobbalzi evidenti, per via dell'assetto rigido e reattivo. Colpa anche dei cerchi di grande diametro e gli pneumatici con spalle basse.

Design esterno aggressivo ma elegante

In Volvo saranno felici di sentirselo dire: XC60 è sempre stato uno dei SUV più eleganti di sempre. Anche con questo allestimento, più forzato e aggressivo, non perde quella signorilità che da sempre lo contraddistingue. In ogni caso il team di designer Volvo ha accentuato la presenza su strada della nuova XC60 enfatizzandone le linee orizzontali.

 

Sono state eliminate tutte le profilature in nero, così ora la vettura ha una carrozzeria di colore unico mentre le linee orizzontali sulla griglia, con le barre cromate, enfatizzano la larghezza della vettura. Sempre per quanto riguarda l'estetica, sappiate che vettura è disponibile con cerchi da 20” ( Cractus 225/45 a 1.300 euro, Ixion II 225/45 a 1.430 euro, Talitha Diamond Cut Dark Grey-Silverstone opachi con pneumatici a 2.620 euro).

 

Gli amanti degli interni lussuosi non rimarranno delusi. Grande comfort

Inserti traforati, pelle nera con impunture a contrasto e tessuto Nubuck. Gli interni di questa XC60 piacciono agli amanti del lusso ma anche a quelli che nascondono più o meno bene, la loro indole sportiva. Seduti alla guida della XC60 R-Design , si percepisce una buona qualità dei materiali e di assemblaggio. Anche il rivestimento dei sedili, convince per fattura e pellame.

Gli interni? Salotto sportivo...

A essere fiscali, forse una piccola pecca c'è: spostando lo sguardo verso la parte più bassa dell'abitacolo, le plastiche non sono all'altezza delle altre che riempiono le porzioni rimanenti, ma diciamo che in linea di massima il voto è otto. Un altro dettaglio ricercato è rappresentato dalle nuove soglie delle portiere in acciaio inox, su cui risalta la “R” blu brillante dell’emblema R-Design. Chicche, dettagli, ma su una vettura che arriva a costare più di 100.000 milioni del vecchio conio, ci devono essere.

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Cruscotto lineare e una plancia riuscita. Peccato alcuni comandi con tasti piccoli

 

E ora accomodiamoci sui sedili posteriori. Il divano e lo schienale sono ripiegabili in parti (40/20/40) ovvero possono essere configurati in modo tale da ottenere due sedili separati con un bracciolo nel mezzo oppure tre sedili con cinture di sicurezza per ciascun passeggero. I cuscini dei sedili sono fissi, mentre gli schienali possono essere ripiegati singolarmente. Per finire, spostando sempre più lo sguardo verso il restro della vettura ecco il vano bagagliaio e il portellone.

 

Piuttosto piccolo il primo, azionabile elettricamente (optional) il secondo. Il bagagliaio ha una capacità che passa dai 490 ai 1450 litri, che oseremmo definire non proprio all'altezza delle sue rivali. Vi si può accedere, come dicevamo, con un portellone che come optional può essere aperto elettricamente (490 euro) in tre modi: con telecomando, tramite un pulsante posto sul pannello luci oppure azionando l’apposita maniglia. 

 

È bene sapere che XC60 è disponibile anche con allestimenti Inscription, un pacchetto ancor più lussuoso e distintivo, per gli interni, che comprende: rivestimenti in morbida pelle Inscription Soft Leather per quadro strumenti, poggiatesta (con logo Inscription ricamato) e bracciolo centrale. Senza contare che il logo è presente anche sui tappetini e sulle soglie delle portiere.

La tecnologia non manca davvero...

Volvo XC60 è sicuramente ben fornita in quanto a dotazione tecnologica. Partiamo con il dire che troviamo innanzitutto Active High Beam Control ovvero il sistema di abbaglianti permanenti elimina la necessità di passare continuamente da anabbaglianti ad abbaglianti e viceversa, consentendo invece di tenere sempre accesi i fari abbaglianti. Il sistema rileva l'arrivo di un'altra vettura in senso contrario e abbassa l'intensità.

XC60 è ricca di tecnologia. Il sistema di rilevamento del traffico è stato aggiornato. Abbaglianti sempre accesi di notte...

 

Poi c'è Pedestrian & Cyclist Detection, un software avanzato che consente una più rapida elaborazione delle immagini: grazie a dei sensori la vettura effettua una scansione dell'area che si trova di fronte e se rileva un pedone o ciclista in posizione troppo ravvicinata, emette un segnale d'allarme e agisce autonomamente sui freni.


La XC60 è inoltre dotata del sistema City Safety ottimizzato che entra in funzione a velocità fino a 50 km/h. L'automobile frena automaticamente se il conducente non reagisce tempestivamente quando il veicolo che precede rallenta o si ferma, o se l'auto si sta avvicinando troppo rapidamente a un veicolo fermo.

 

Blind Spot Information System, rispetto a quello del precedente modello, è stato potenziato e analizza il traffico grazie a un radar, avvisando il conducente in caso rilevi veicoli in rapido avvicinamento fino a 70 m dietro la vettura. Immancabile anche il sistema in grado di visualizzare i cartelli stradali, visualizzandoli sul quadro strumenti.

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Il tetto panoramico apribile è un optional disponibile per 1.460 euro

Ecco le nuove motorizzazioni

Lo abbiamo detto. Noi abbiamo provato la motorizzazione D5, un cinque cilindri in linea 2.4 diesel, capace di erogare 215 cavalli e una coppia di 420 Nm (440 con cambio automatico). Questo tipo di propulsore è proposto unicamente abbinato alla trasmissione intregrale AWD che come optional può essere implementato, d'obbligo su una vettura moderna di questo tipo, con Hill DescenT Control, sistema che controlla automaticamente la velocità in discesa con forte pendenza.


Il motore in oggetto si è dimostrato caratterizzato da prestazioni interessanti, con un'erogazione piuttosto fluida, che avremmo goduto maggiormente se supportata da un cambio (6 marce) più fluido nei transitori. Anche la funzione start&stop si è dimostrata perfezionabile. Pecca infatti di un certo ritardo di risposta.

 

E a consumi, come siamo messi, vi chiederete in molti? La Casa dichiara 5,3 litri/100 Km ma nella realtà un consumo medio,  senza essere troppo delicati con il pedale del gas, si aggira attorno ai 7 litri/100 km.

Il 2.5 con cambio automatico a sei rapporti si è dimostrato fluido nell'erogazione e con una buona ripresa 

 

A chi poi, gli oltre duecento cavalli della D5 non fossero sufficienti e il risparmio sul carburante fosse solo l'ultimo dei pensieri, è dedicata la T6 3.0 litri benzina, appartenente alla gamma Drive-E, in grado di erogare una potenza di 306 cv e una coppia quasi pari a quella della D5, ovvero 400 Nm.

 

Un'unità propulsiva che lavora supportata da quello che definiremmo un “turbo tandem”, ovvero:  c'è sì un turbo ma anche un compressore meccanico che permette di rendere più corposa la spinta a bassi giri. Importante farvi presente che la T6 ha la trasmissione automatica ed è disponibile solo in versione integrale AWD. Sia T5 sia T6 sono in vendita con cambio sequenziale a 8 marce.

E per chi cerca "distinzione" ma guarda i consumi?

A chi vorrebbe una vettura elegante, in grado di distinguersi rispetto alle “solite” concorrenti tedesche, ma con occhio ai consumi e ai costi di gestione, consigliamo di valutare la “piccola” D3, spinta da un cinque cilindri in linea di soli 1950 centimetri cubi che eroga 136 CV e 350 Nm.

Ovviamente cento trenta cavalli su una vettura che pesa 1.578 chili non sono tantissimi, ma del resto è il solito giochetto della “coperta corta”.

 

Salendo un po' con la cavalleria, ecco la D4 Drive-E capace di erogare 181 CV che, grazie alla tecnologia i-Art sfrutta il ritorno di pressione degli iniettori per monitorare il funzionamento del sistema motore (tradizionalmente si usa un solo sensore nel common-rail) regolando di conseguenza la pressione di iniezione così da ottimizzare i consumi. Forse il compromesso migliore...

Pro

- Design accattivante
- Finiture
- Confort di bordo

Contro

-Baule poco capiente
- Visibilità posteriore

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