CIAR 2022. Andolfi-Fenoli, Skoda, Colpaccio Al Rallye Sanremo

CIAR 2022. Andolfi-Fenoli, Skoda, Colpaccio Al Rallye Sanremo
Piero Batini
  • di Piero Batini
Rally imprevedibile e avvincente su tre cardini chiave. Il ritiro di Basso, l’ascesa di Andolfi e la resa… meteo per Crugnola. “Ecatombe” di big. È sempre il grande Sanremo dei Maiga & Co.
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
11 aprile 2022

Sanremo, 9 Aprile. L’Architetto è un genio e ogni anno tira fuori dal cilindro la sua magia per un Rallye Sanremo avvincentemente immortale. Quest’anno Sergio Maiga e la sua Band hanno esagerato, coinvolgendo ancora il Buondio per un intervento meteo fuori dall’ordinario, con l’imperativo, tuttavia, che fosse più calibrato rispetto a quello che aveva imposto l’annullamento dell’edizione 2020. Perfettamente riuscita, la 69ma edizione dello storico e antico Rally di ispirazione franco-italiana, non ha lesinato colpi di scena e di bravura, portando ancora una volta lo smalto antico ad una specialità in continua (e non facile) evoluzione. Il nome e il prestigio di uno dei più grandi Rally della Storia sono celebrati degnamente, dunque, anche quest’anno.

Rally in due giorni, tesi e impegnativi, sulle mitiche curve spazzate dal vento che smuove il sottobosco del contrafforte ligure, per un totale di 122 chilometri crono, poi ridotti di una decina, su 11 Prove Speciali, poi calate a dieci per l’annullamento della seconda Passo Teglia. Rally difficile? Sì, anche a giudicare da quel quartino di concorrenti costretto al ritiro. Rally di caratura? Senza dubbio. Al di là della sostanza intrinseca impreziosito dalla bella presenza di alcuni big internazionali, come quasi sempre. Quest’anno Craig Breen, ufficiale Ford M-Sport che veniva a difendere la doppietta del detentore, e Mads Ostberg, autorevole e recentissimo dominatore di un bellissimo Mexico delle Nazioni appena concluso. Più big italiani in una fase di delicato, ma non ancora garantito, turnover generazionale. Atteso e, ancora una volta solo parzialmente rispettato, il duello tra i due senatori Andrea Crugnola e Giandomenico Basso.

Rally definito su tre fasi cruciali. Prima fase. L’andatura segnata da Crugnola e Ometto, con a la Citroen di FPF Racing, la resistenza di Basso e Granai, Hyundai, e l’offensiva di Andolfi e Fenoli, un’altra delle 9 Skoda best seller Rally2. Seconda fase. L’inconsistenza ben presto conclamata del pericolo straniero, a conferma che sugli asfalti e i tornanti del Sanremo non si improvvisa. Terza fase. Il rovesciamento climatico, e agonistico, per una conclusione ad un tempo clamorosa, attesa e senza dubbio avvincente.

Crugnola era partito da dove si era fermato, ovvero dalla vittoriosa campagna del bellissimo Ciocco e Valle del Serchio. 4 successi su cinque Speciali, e l’ufficialino Low-Profile-Citroen si aggiudica la prima tappa nel buio della Riviera e nel silenzio delle obiezioni. Gli resistono Basso, che vince la prima Vignai andando anche per un attimo al comando, e De Tommaso, Andolfi apparentemente spacciato. È proprio quest’ultimo, tuttavia, che prova a rilanciare insieme a De Tommaso alla ripresa del giorno clou, ma Crugnola non si lascia intimidire. Sono intanto fuori Basso, nottata di dolore e toccata fatale sulla prima Speciale del mattino, e il “Ciuffino”, al secolo Tommaso Ciuffi, il campione in carica Breen e il “messicano” Ostberg.

Alla fine del primo giro, giornata conclusiva, comunque, Crugnola torna a vincere e non ha problemi a regolare Andolfi, più venti secondi, e De Tommaso, mezzo minuto. Poi arriva… il Buondio. Le condizioni meteo precipitano, gli elementi si ribellano e vien giù non pioggia, bensì una bella grandinata. Al punto che le strade… bianche diventano una variabile incontrollabile. Annullata la seconda Passo Teglia, è sul successivo passaggio al… Passo Langan che viene giù il mondo, rallysticamente parlando. Crugnola lascia lì tutto il suo vantaggio, più un paio di secondi che consentono a Andolfi di scavalcarlo e passare al comando. De Tommaso resta a distanza. La finale, corta Samoigo diventa un duello. Lo vince Crugnola, ma non in maniera così spietata da ribaltare ancora una volta il risultato. Andolfi e Fenoli, Skoda, molto bravi, sono i vincitori del 69° Rallye Sanremo, meno di un secondo il loro margine di vantaggio, Crugnola mette in archivio una bella e utile performance, De Tommaso e Ascalone vanno a podio. Poi Albertini, Scattolon e Miele. Altra bordata di Skoda.

Al 70° Rallye. Lunga vita al Sanremo. Grazie Architetto!

 

© Immagini – ACI Sport – Bettiol

69° Rallye Sanremo. Classifica Finale Assoluta:

1. Andolfi-Fenoli (Skoda Fabia) in 1:19'02.0; 2. Crugnola-Ometto (Citroen C3) a 0.9; 3. De Tommaso-Ascalone (Skoda Fabia) a 45.5; 4. Albertini-Fappani (Skoda Fabia Evo) a 1'13.0; 5. Scattolon-Bernacchini (Skoda Fabia Evo) a 1'37.7; 6. Miele-Mori (Skoda Fabia Evo) a 4'07.5; 7. 'Pedro'-Florean (Volkswagen Polo) a 5'01.1; 8. 'Lucchesi Jr'-Ghilardi (Skoda Fabia) a 5'17.3; 9. Rusce-Paganoni (Hyundai I20N) a 5'56.0; 10. Pisani-Vecoli (Peugeot 208 Rally 4) a 7'00.9

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