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Primo test

Citroen C3 EAT6, cambio automatico per la citycar francese [Video primo test]

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La piccola francese da oggi rende disponibile un cambio automatico a 6 marce molto comodo in città per la sua indiscrezione e dolcezza nei cambi di marcia

Voto della redazione
8,0

Citroen torna all’attacco con C3 e lo fa con un completo rinnovamento concettuale per una delle citycar più apprezzate in assoluto. La nuova arma per il segmento B infatti si ripropone con una nuova veste estetica e tecnica che nei prime mesi del 2017 l’ha consacrata a un successo in termini di vendite oltre ogni aspettativa. Sono state per l’appunto 13 mila le auto immatricolate in Italia in questo primo periodo, risultato che ha portato il paese a diventare il secondo mercato, dopo la Francia, come numero di vendite.

L’appetibilità è data sicuramente da un look che si discosta dai canoni stilistici delle avversarie, che proiettano l’auto quasi in un mondo parallelo. Inoltre, comfort, prestazioni e spazio la rendo sfruttabile per un pubblico di tutte le età e di conseguenza per le situazioni più disparate. Non manca una vasta scelta di motorizzazioni per ogni esigenza e una serie di allestimenti personalizzabili nei minimi dettagli.

Dal vivo: com’è fuori

Per quanto riguarda l’estetica la nuova C3 si discosta completamente dalla versione precedente sia per design che per concetto. Il ‘baby’ crossover dalle forme squadrate porta in dote delle linee massicce e ben proporzionate, che conferiscono all’auto una linea robusta e accattivante. I fari sono un’accoppiata di LED per la fascia delle posizioni e alogeni per i fari diurni e di profondità. Lateralmente sono presenti gli airbump, soluzione introdotta inizialmente su Cactus che ha incontrato il favore del pubblico per l’utilità soprattutto nelle zone cittadine. Variegate infine le possibilità di configurazioni cromatiche tra tetto e corpo vettura.

Dal vivo: com’è dentro

All’interno si rimane colpiti dall’abitabilità e dall’ampio spazio offerto per l’accoglienza dei passeggeri, soprattutto al posteriore. A convincere ancora di più ci sono i materiali scelti, l’assemblaggio, che dà un’ottima sensazione di solidità generale e il design dei vari componenti tra cui la maniglia della portiera a ‘fettuccia’ e, su questa versione automatica, la leva del cambio che unisce un design simpatico (assomiglia alla testa di un T-rex) a un’ergonomia funzionale quando c’è da intervenire su di essa. La strumentazione è analogica e posizionata in modo da renderla intuitiva al colpo d’occhio, così come la parte dedicata all’infotainment; un sistema touch screen che integra tutte le funzioni relative alla gestione del veicolo, tra le quali quella del condizionatore, per il quale preferiamo ancora il classico comando manuale. Infine, la posizione di guida resta assai alta anche con il sedile completamente abbassato, comoda per la visuale che raramente rimane scoperta, ma non il massimo in un percorso ricco di cambi di direzione.

Come va

Al centro della nostra prova c’era lui, il cambio automatico EAT6, che beneficia di tutte quelle che sono le novità tecniche introdotte su questa trasmissione dalla casa francese: in primis il sistema di attuazione pneumatico che lavora sulla frizione impedendo l’eccessivo slittamento e conferendo all’auto una risposta pronta. Inoltre, l’accoppiata con il 1.2 Pure Tech turbo benzina a iniezione diretta da 110 CV e 205 Nm a 1500 giri, rende l’auto molto reattiva nella risposta, senza farla diventare scorbutica. A disposizione ci sono tre diverse modalità: Drive, ovvero l’opzione di default che massimizza le performance per aiutare i consumi, rendendo le cambiate lisce e precise. La modalità Sport, che aumenta il regime massimo di cambiata e rende l’auto più frizzante e pronta durante il cambio di marcia, dando la possibilità di intervenire manualmente sulla leva, dove per inserire la marcia si spinge all’indietro e per scalare in avanti, proprio come sui cambi da corsa.

Presente anche la modalità neve, utile per le condizioni di bassa aderenza, dove la risposta ai vari input è filtrata in modo da garantire l’assenza di eccessivi slittamenti o bloccaggi delle ruote.

Il tutto si sposa con una ciclistica che soddisfa le esigenze di comfort date dall’irregolarità presente soprattutto nei tratti cittadini, habitat naturale di quest’auto.

Prezzo

A partire da 17.000 euro per la versione Shine, comunque già molto accessoriata, la gamma offre una variegata scelta di motorizzazioni Diesel e benzina da 62 fino a 110 CV. 

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