9A tappa

Un giro per la vita 2012: da Civitavecchia a Viareggio

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434 Km alla volta di Viareggio, assaporando i luoghi più suggestivi della Maremma e della Versilia. La Panamera S Hybrid ha veleggiato ad Emissioni Zero per il 50% del viaggio, mentre la Ktm Duke ha percorso in media 25,26 Km/l

Un giro per la vita 2012: da Civitavecchia a Viareggio

“Un giro per la vita” comincia ad avviarsi verso il suo epilogo e ce ne rendiamo conto da vari fattori, in primis i chilometri percorsi e poi le vicine coste della Toscana ci preannunciano che la penultima tappa è oramai alle porte. Partiamo da Civitavecchia, come all’epoca facemmo da Pescara, senza troppi rimpianti; la città che sicuramente in passato ha avuto la sua importanza come insediamento etrusco oggi ha ben poco da esprimere ad eccezione del Forte Michelangelo, fra l’altro per niente valorizzato.

Ma se per noi del team di terra Civitavecchia rappresenta ben poco, i nostri colleghi del mare, al timone dello Sly 42, faranno sosta nelle immediate vicinanze, a Riva di Traiano, un attivissimo porto turistico che è stato anche il punto di partenza per l'edizione 2012 della Roma per Due / Roma per Tutti, ormai una classica della vela d'Altura italiana.

 

Il percorso che ci ha portato da Civitavecchia a Viareggio


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La Panamera, che apprezza molto più le strade che il mare ci invita a risalire verso nord, puntando in direzione Orbetello, uno dei tanti gioielli dell’Argentario. L’Argentario geologicamente nasce come un isola, ma nel corso dei secoli l’azione delle correnti marine ha creato due tomboli, ricongiungendolo così alla terraferma e formando una laguna.

La Maremma: Porto Ercole, Porto Santo Stefano, Castiglion della Pescaia e Punta Ala

Porto Ercole e Porto Santo Stefano restano sicuramente due località da visitare, e se in passato erano due importanti centri etruschi poi divenuti borghi marinari, oggi sono mete turistiche di primissimo rilievo, specie dopo il disastro della Concordia, considerando che proprio da qui partono le escursioni per l’isola del Giglio, divenuta nei mesi scorsi ambitissima mecca dei turisti ficcanaso.

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La Ktm 690 Duke in questa tappa ha percorso 25,26 Km/l, facendo registrare il suo secondo miglior risultato in termini di consumi


Proseguendo più avanti, entriamo nel cuore della Maremma. Dopo Grosseto si passa Castiglion della Pescaia, un piccolo comune che però ha grossi meriti soprattutto per la cura ambientale, la qualità del mare e delle spiagge, tanto da ritrovarsi spesso assieme a Capalbio ai primi posti nella classifica annuale di Legambiente e del Touring Club Italiano.

Punta Ala dista solo una ventina di chilometri ed è sicuramente la meta più snob di questo lungo costa, patria di Luna Rossa e di uno dei più esclusivi Yacht Club toscani. Le strade sono in pratica dei lunghi rettilinei immersi fra pinete e boscaglie, lisce e scorrevoli, e fuori dalla stagione di punta si respira un’atmosfera davvero piacevole, avendo talvolta la sensazione di gustarsi ancora la vera Maremma.

Livorno, il suo porto Mediceo e l'Accademia Navale

Se vogliamo rispettare la tabella di marcia dobbiamo forzare un po’ il ritmo, passiamo Livorno, il suo porto Mediceo e l’Accademia Navale, uno dei fiori all’occhiello della nostra marina militare che fra i suoi primi cadetti nel 1881 annoverò pure l’ultimogenito di Garibaldi.


Vista l’acerrima rivalità, quasi ancestrale, fra livornesi e pisani un tempo si diceva: “meglio un morto in casa che un pisano all’uscio”. Poi da quando i pisani gli risposero “che Dio t’accontenti” pare che i livornesi l’abbiano capita e si siano dedicati a far ridere gli altri con il Vernacoliere, uno dei mensili di satira politica (decisamente di parte…) più apprezzati, scritto sia in vernacolo livornese che in italiano.

Pisa: a Piazza dei Miracoli, sulla torre pendente

Dei tempi che furono, ricchi di splendore, audacia e potenza a Pisa è rimasto ben poco, l’antica repubblica marinara oggi deve l’importanza del suo nome quasi esclusivamente a piazza dei Miracoli, che a livello turistico di miracoli ne fa eccome, sbancando quasi fosse una roulette monegasca migliaia di persone al giorno che fanno ore di file per salire sulla torre.

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Pisa: Piazza dei Miracoli e la torre pendente immortalate in una suggestiva immagine notturna


E’ proprio la torre pendente il fulcro di Pisa, un’icona universalmente riconosciuta e sicuramente inimitabile, visto che in pratica è nata “storta” fin dalle origini (i lavori iniziarono nel 1173), per un cedimento del terreno. Alta 56 metri, la sua inclinazione dopo che i lavori di restauro del 2008 ne hanno bloccato ulteriori cedimenti si è assestata sui 3,99°;

il perché resti in piedi invece è dovuto alla verticale che passando per il suo baricentro va a finire all’interno della base di appoggio. Ovvio che Pisa ha comunque altri monumenti e luoghi di interesse, oltre a vantare due scuole molto speciali: l’istituto S. Anna e la Normale, l’università dei grandi geni.

Siamo a Viareggio, la perla della Versilia

Pur essendo vicina al mare, Pisa non ha grandi spiagge e coste rinomate, ma a compensare questa lacuna ci pensa Viareggio. Portata alla ribalta negli anni ’60 dai music-cult del tempo, da Mina a Ray Charles, Viareggio è un po’ la perla della Versilia, quanto meno per quella sua architettura volutamente eclettica, dove liberty e decò si incontrano e si fondono, ornando con stile facciate e cornicioni, residenze ed Hotel.


Viareggio in inverno è la città del Carnevale e dei grandi carri allegorici ed in estate, quasi per contrapposizione, si trasforma nella città della cultura, scandita nelle note del grande maestro Puccini che risuonano all’aperto, a Torre del Lago, in un bellissimo teatro adagiato sulle rive del lago Massaciuccoli.

La Panamera a Viareggio sicuramente non è fuori luogo anzi, è forse il mezzo giusto per non passare inosservati. Evitiamo  la zona del porto dove sono ormeggiati i mega-yacht da 60 metri dei più grandi armatori del mondo, meglio andare in centro, nella cosiddetta città-giardino.

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In volo con il deltaplano sopra le spiagge della Versilia

Con il deltaplano in volo sulla Versilia, cavalcando i venti e le correnti aeree

Sviluppata in un lungo costa di una ventina di chilometri, c’è un modo decisamente originale per vedere la Versilia da un punto di vista un po’ diverso dal solito. Né auto, né barche: il deltaplano è il mezzo ideale, leggero e silenzioso ci mostra quel volto che ancora concede il piacere della scoperta.


Luigi Manfredi, fra aerei militari e ultraleggeri ha oltre 20.000 ore di volo al suo attivo, ed è capace di tenerti in aria per ore ed ore, come una libellula, sfruttando i venti e le correnti ascensionali, utilizzando al minimo la spinta del motore.

Lido di Camaiore: dove assaporare il piacere della vera vacanza

Meno snob ma di grande sostanza, Lido di Camaiore si propone come la miglior alternativa fra Viareggio e Forte dei Marmi; una località balneare che non ama gli eccessi ma possiede quel gusto sobrio che ti fa vivere il piacere della vera vacanza. Il pontile è l’ultima perla della costa, una vera opera d’arte che si affaccia sul mare, allargandosi come una tolda di una nave. Ed un aperitivo al Pontile Cafè è forse il modo migliore per iniziare una serata, se in piacevole compagnia…

Carlo Alberto Carrai: «la Versilia è un grande parco naturale»

Giovane, dinamico e molto intraprendente, Carlo Alberto Carrai è il nuovo assessore al turismo del comune di Camaiore e così vede la “sua” terra. «La Versilia è un grande parco naturale - dice Carrai - racchiuso fra la costa e le Apuane. All’interno di questa baia troviamo svariate ricchezze che sono quelle dell’arte, della cultura e anche della musica, basti pensare a Puccini o al museo di Arte Sacra a Camaiore.» 

Mi permetto di dire che la Versilia è come la Porsche: uno stile di vita…


«I servizi turistici della Versilia sono di altissimo livello, si parte dai Bed&Breakfast e dagli agriturismi della prima collina fino ad arrivare al viale a mare, alla costa, con gli hotel 5 stelle. Per cui mi permetto di dire che la Versilia è come la Porsche: uno stile di vita…».

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La Porsche Panamera S Hybrid ha veleggiato ad Emissioni Zero per il 50% del percorso

Emissioni Zero per il 50% del percorso

E sulle parole dell’Assessore si conclude anche questa nona tappa, dove le nostre due protagoniste di viaggio hanno percorso oggi un totale di 434 Km, da Civitavecchia a Viareggio, facendo oltretutto registrare un consumo piuttosto lusinghiero.

La Porsche Panamera S Hybrid ha veleggiato ad Emissioni Zero per il 50% del viaggio, favorita dalle particolari condizioni del percorso, che ci ha permesso di viaggiare senza mai incontrare traffico e ha fermato il display dei consumi a 10,6 km/l, mentre la Ktm 690 Duke ha voluto stupirci con 25,26 Km/l, ottenendo così la sua seconda migliore prestazione in assoluto.

  • Diego.Cioffi, Milano (MI)

    Mah...10 km/l

    10 km/l non mi pare una grande prestazione per aver veleggiato il 50% del viaggio.... deluso da Panamera S Hybrid. Anzi oserei dire mediocre se non addirittura insufficiente considerando la differenza di prezzo e prestazione con la versione base) .

    Porche please meno marketing e piu' soluzioni!
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