Prove strumentali

Porsche Panamera 4S e-Hybrid, PRO e CONTRO. La pagella e tutti i numeri della prova strumentale

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Quando in ballo ci sono 560 CV e tutta la tecnologia più sofisticata del momento, non basta “guidare”, bisogna misurare e confrontare. E, per fortuna, una pietra di paragone per la nostra Porsche da 5 metri e oltre ce l’abbiamo, è l’Audi RS6. La Panamera è rimasta per un bel po’ fra le mani del nostro ingegnere e in balia dei suoi strumenti e con quelli abbiamo dato i numeri… e i voti del temutissimo “pagellone” di Automoto.it!

Prova strumentale della Porsche Panamera 4S E-Hybrid. Il dato più clamoroso? È che da un’auto da 560 CV ci aspettavamo un consumo esagerato, e invece siamo nell’ordine dei 10,5 km/litro. Merito del contributo elettrico, molto energico, che il sistema e-Hybrid di Porsche utilizza per compensare i limiti di efficienza del V6 turbo da 3 litri. E oltre al consumo, promosso, ecco le singole voci del nostro esame al microscopio, che hanno tenuto conto dei voti attribuiti all’Audi RS6.

 

Pro e Contro

Pro

  • Prestazioni da vera Porsche: è velocissima in accelerazione e anche in ripresa, ma sa essere anche sileziosa e super-comoda. 

  • Consumo: in rapporto alle prestazoni e al peso, tutto sommato non chiede troppa benzina, anche con la batteria scarica fa i 10,5 km/litro nell’uso di tutti i giorni, e per una Porsche non è scontato. Fa anche 50 km in elettrico.

 

Contro

  • Il peso non è una variabile da trascurare, insieme alle dimensioni; non pretendete la stessa agilità di una 911 sul misto stretto, ha più inerzia per ruotare sull’asse verticale e traferisce di più il carico fra i due assali. Le masse però sono ben bilanciate.

  • Con tutte le tecnologie a disposizione, era inevitabile che la plancia risultasse un po’ complessa da governare, in parte anche perché c’è una commistione fra comandi fisici e schermi touch. È stato fatto il massimo, ma le prime volte si sbaglia. 

 

Scheda tecnica

 

Porsche Panamera 4S e-Hybrid Sport Turismo

Alimentazione: Ibrida plug-in

Motore V6 biturbo, 440 CV

Cilindrata 2.894 CC

Motore elettrico 136 CV

Potenza totale 560 CV

Coppia max 750 Nm

Cambio automatico PDK 8 marce

Lunghezza 5,05 m

Larghezza 1,94 m

Altezza 1,43 m

Passo 2,95 m

Peso 2.315 kg

Serbatoio 80 litri

Prodotta a Lipsia (Germania)

 

Pagelle

 

Pagellone voto 0-10

Consumo 7 

Accelerazione 9

Ripresa 10

Frenata 8

Motore 9

Sterzo 8,5

Cambio 9

Comodità (sospensioni + insonorizzazione) 8

Visibilità/Agilità/Parcheggio 6

Spazio 7

Bagagliaio 6

Qualità 9

Tecnologia 9

Assistenza alla guida 8

Costo/noleggio 5

 

Consumo 7

Nell’uso quotidiano stupisce per l’efficienza del sistema elettrico, che recupera energia e lascia l’auto “veleggiare” per ridurre gli attriti. morale, i dieci con un litro non sono una chimera. Se poi si usano i km “elettrici” (circa 50), l’idicatore del cabrutante (80 litri) non  scende mai.  

Accelerazione 9

È alla pari con la RS6, addirittura sul filo dei decimi nello 0-100, anche se l’impressione è che nei primi metri possa addirittura staccarla leggermente per via della possente spinta del motore elettrico da 100 kW.  

Ripresa 10

Forse ci sono supercar che da 80 a 120 km/h scattano di più  Forse le elettriche “pure”. Ma finora non ne abbiamo trovate. Poco più due secondi per questo passaggio, cosa che, invece che essere solo uj numero, è la garanzia che in un sorpasso veloce avrete più sicurezza e controllo. 

Frenata 8

Appena un metro e qualche cm in più della RS6, il che vuol dire in pratica freni da corsa. L’azione del pedale è immediata e ferma anche in presenza del forte recupero di energia, modulabile, ma dalla decelerazione (superiore a 1g) costante in relazione alla corsa del pedale, quindi progressiva.

Motore 9

La combinata V6 turbo ed elettrico ci sembra una delle più riuscite in assoluto, per i vantaggi che queste unione ha comportato: prontezza di utilizzo, versatilità, economia. C’è anche un pizzico di sound quando si impostano gli scarichi su “sport”, sembra leggermente ritoccato acusticamente ma fa comunque voltare la gente.

Sterzo 8,5

Volante piccolo e dotato di “manettino”, pronto a rispondere (la gomma fa parecchio) pochissime reazioni. Non è tagliente come quello di una 911 ma si aiuta con le 4 ruote sterzanti per un input ad ingresso curva che non richiede più correzioni; sembra “pensare” da solo alla traiettoria. Leggerissimo in manovra.

Cambio 9

La complessità del sistema ibrido, fatto tutto di stacchi e riattacchi, potrebbe dare spazio a qualche giustificata esitazione: che marcia metto? il mio padrone vorra tenere la III o lasciar correre l’auto? Tutto in pochi millesimi di secondo, ma il PDK a 8 marce ha sempre la risposta giusta. anche perché riceve un consistente aiuto dal motore elettrico.

Comodità 8

Rispetto alla RS6 pareggia il conto per quel che riguarda la taratura delle sospensioni, ma aggiunge il confort reale e assoluto di un incedere a motore “spento” quando va a batteria, una condizione quasi non reale di viaggiar sospesi nell’aria. Anzi, è proprio lei, l’aria, l’unica cosa che si sente. Insieme ad un po’ di gomme sull’asfalto.

Visibiltà 6

il lunotto è piccolo e, nonostante sia più verticale della berlina, lascia vedere poco all’esterno. Davanti, il cofano sembra non finire mai, anche gli alti di statura debbono alzare un po’ il sedile di guida. Sensoristica di primo livello, ma qualche centimetro di finestratura in più avrebbe fatto comodo.

Spazio 7

Anche qui paga pegno alla RS6, che tutto sommato non si lascia strappare la qualifica di “station wagon” mentre la Panamera s’ammanta del nobile titolo di “shooting brake”, ma in definitiva ha meno spazio. Quattro posti molto sontuosi, però. Accesso non troppo complicato dietro.  

Bagagliaio 6

Lo spazio di carico sembra anche lui un salotto, ma non è molto grande (340 litri effettivi con le norme VDA), ma abbattendo gli schienali e reclinando il sedile anteriore si può sfruttare un vano di carico lunghissimo. Non pensate di farci un trasloco, ma gli sci ci stanno.

Qualità 9

Indiscutibile ad ogni livello, e per un’auto che ha un prezzo di partenza di 140 mila euro vi assicuro che l’occhio si spinge anche sotto ai sedili. Lì magari non trovate i materiali piacevoli al tatto, ma ogni dettaglio meccanico ed elettrico è al top, così come gli assemblaggi, le connessioni, le protezioni. Unica nota dolente: le superfici piano black e gli opulenti schermi sono un magnete per polvere e ditate.

Tecnologia 9

Tanto per cominciare, dovete imparare le sigle come PASM, PDK eccetera. E poi non basta un mese per scoprire tutte le funzioni, considerando anche che qui ce ne sono di specifiche per l’elettrico. Dal navi all’infotainment, tutto si comanda anche vocalmente e dal volante. Accanto al cambio c’è un po’ di confusione nei comandi.

Assistenza alla guida 8

Pareggia i conti con la RS6, che in fondo è sua cugina, almeno per la parte che presiede alla sicurezza, alla guida predittiva, ai controlli automatici. Anche in questo caso, nessuno pretende che tutto s’impari in un secondo; potete anche dimenticarvi di loro,tanto le assistenze sono sempre vigili.

Costo/noleggio 5

Auto da top manager, o anche da porschista con famiglia che nasconde in garage una 911. Insomma, non un modello per i deboli di cuore, ma a nostro giudizio vale tutti i soldi che costa. Ha tantissima tecnologia e di conseguenza potrebbe svalutarsi parecchio, quindi il leasing o un noleggio a lungo termine con un prezzo di rivendita garantito potrebbe essere una soluzione valida.

Foto: Cristiano Budà

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