8A tappa

Un giro per la vita 2012: da Napoli a Civitavecchia

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Abbiamo percorso 370 Km di strade costiere da Napoli a Civitavecchia e siamo riusciti ad incontrare la celebre artista Alba Gonzales. La Panamera S Hybrid ha veleggiato ad Emissioni Zero per il 61% del viaggio, mentre la Duke ha percorso 24,67 Km/l

Un giro per la vita 2012: da Napoli a Civitavecchia

Partenza in netto ritardo rispetto alla media, ci alziamo con un po’ di flemma vista la serata movimentata da poco trascorsa e poi a sorpresa mi chiama anche il grande capo di Automoto.it per chiedermi come sta andando il viaggio. Ci parlo per una ventina di minuti, gli racconto delle nostre belle immagini, ma evito di dirgli che per una bella dose di fortuna abbiamo salvato il viaggio!

 

Il percorso che ci ha portato da Napoli a Civitavecchia

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E per lasciare Napoli nel migliore dei modi, con un ricordo assolutamente positivo, non possiamo che scendere in centro, di fronte al porto proprio dove un paio di mesi fa scattarono le prime due regate dell’America’s Cup. Per la città di Napoli la coppa America è stata molto di più che una semplice, seppur grande, manifestazione internazionale.

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La Porsche Panamera S Hybrid e la KTM 690 Duke pronte ad affrontare i 370 Km della nuova tappa

La leggenda di Castel dell'Ovo

La città partenopea ha ritrovato la sua identità, liberandosi dalla spazzatura che oramai da anni era divenuta il suo peggior incubo. E proprio adagiato nel cuore del golfo, Castel dell’Ovo rappresenta l’icona più bella di Napoli, sicuramente è il castello più antico che deve il suo nome ad una ad un’antica leggenda secondo la quale il poeta Virgilio, considerato nel medioevo anche un mago, nascose all’interno delle segrete un uovo che sarebbe stato capace di mantenere in piedi l’intera fortezza. La rottura dell’uovo avrebbe però causato il crollo del castello e mille altre sciagure alla città.


E visto che finora ci è andata bene e la nostra sciaguretta proprio a Napoli l’abbiamo scampata, decidiamo di proseguire il nostro cammino verso nord, stavolta facendo ben attenzione all’itinerario che puntiamo sul nostro navigatore che mi preme dire, per ragioni di rapidità, è quello del mio telefono cellulare e non quello della Panamera.

Gaeta: storia, chiese, monumenti, mausolei e sette spiagge

Proseguendo lungo costa, una meta per gli amanti della vela, del buon mare e di una città sorprendentemente attraente è proprio Gaeta, che già in epoca romana divenne un luogo rinomato di villeggiatura, frequentato da imperatori, consoli e nobili dell’alta società.


La Gaeta di oggi resta una meta piacevolissima che merita sicuramente una visita per ammirare la parte storica della città, le sue innumerevoli chiese, i monumenti, i mausolei ma anche le sue tante spiagge, sette per l’esattezza, che restano uno dei richiami principali per il turismo.

Da Gaeta verso San Felice del Circeo i panorami sono davvero incantevoli, con faraglioni e scogliere che frammentano la costa, rendendola anche da un punto di vista orografico molto singolare. L’unica nota stonata di questo percorso è paradossalmente la sua strada, che a parte essere un continuo invito alla distrazione per gli scenari che di curva in curva si propongono, è maledettamente piena di vigili ma soprattutto disseminata di autovelox.

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Le coste che si estendono da Napoli a Civitavecchia offrono panorami davvero incantevoli

San Felice del Circeo: una storia antichissima

La media è bassissima, stiamo sempre fra i 50 e i 60 orari, ed i nostri due mezzi in questa giornata non avranno ahimè la benché minima soddisfazione “lussuriosa”. Ci avviciniamo sempre più a Roma, siamo ad un centinaio di chilometri dalla capitale che non toccheremo però, al contrario invece facciamo sosta a San Felice del Circeo, la cui storia antichissima inizia proprio con l’uomo di Neanderthal.


Furono gli scavi e le ricerche condotte dal professor Blanc a portare alla luce il ritrovamento di un cranio, segno più evidente del nostro lontanissimo antenato, mentre le varie stratificazioni scoperte in una grotta, dimostrarono invece che in un passato molto remoto questa regione era popolata, pensate un po’, da elefanti, rinoceronti, ippopotami e iene. Un po’ come a dire: benvenuti in savana!

Dall’avvento dei Templari alla furia distruttiva di Federico I d’Aragona, San Felice ha davvero una storia interessante e tormentata, per quanto ad oggi si viva la città più da un punto di vista turistico con una veduta sul mare e sulle coste davvero privilegiata.

A casa di Alba Gonzales, artista di fama internazionale

Dal momento che nella tappa di oggi non riusciamo a trovare spazio per un po’ di brio nella guida, tanto vale allora rifugiarsi in una dimensione totalmente diversa, avulsa e contrapposta alla tecnologia, ma in piena simbiosi per ciò che riguarda lo stile, l’eleganza, l’esclusività.

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Alba Gonzales, scultrice ed artista di fama internazionale


Non è assolutamente facile farsi aprire i cancelli ed essere ricevuti in persona da Alba Gonzales, scultrice ed artista di fama internazionale, uno dei nomi più importanti di quell’Italia a pochi conosciuta, ma capace di rappresentarci al meglio in quella nostra essenza di italiani, sospesi a metà strada fra estro e creatività. Alba è un’esteta per natura, ex-ballerina di successo, ha scoperto piuttosto giovane il mondo dell’arte e ne è rimasta coinvolta ed affascinata. 

Raffigurazioni artistiche, mitologiche ma anche erotiche ed oniriche sono queste le sue interpretazioni che vanno a fondersi in opere quotate dai più importanti mercanti d’arti a prezzi che raggiungono e superano anche quello la nostra Panamera… La Gonzales divide il suo studio e il suo lavoro di artista fra Pietrasanta e Fregene, la località costiera tanto amata dai vip romani.

L'arte può veramente salvare il pianeta?

Ma l’arte può veramente salvare il nostro pianeta? «Certamente – risponde a tono la signora Gonzales - l’Italia è il paese più visitato proprio perché abbiamo innumerevoli opere d’arte e ogni luogo può venir impreziosito da una nuova opera che sia scultura, pittura o architettura.»

L'Italia è il paese più visitato proprio perché abbiamo innumerevoli opere d’arte e ogni luogo può venir impreziosito da una nuova opera che sia scultura, pittura o architettura


«Quando concepisci un’opera non puoi escludere di pensare all’ambiente e all’uomo, all’essere che lo abita e quindi è consequenziale che ci siano entrambi. L’ecologia invece è la salvaguardia di tutto ciò che il Padre Eterno, o chi per lui, ci ha donato gratuitamente, che dobbiamo assolutamente difendere e possibilmente abbellire, rendere sempre più armonioso in modo che l’uomo ci possa vivere serenamente.»

Le parole della Gonzales ci risuoneranno in testa per un po’, un misto fra arte e filosofia, accompagnandoci nell’ultimo tratto di strada verso il nostro punto di arrivo di questa ottava puntata di “Un giro per la vita”. Ma vediamo come si sono comportate le nostre due primedonne che oggi sicuramente hanno fatto pochi sforzi in termini di percorrenza e prestazioni.

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La Porsche Panamera S Hybrid ha veleggiato ad Emissioni Zero per il 61% del percorso

Emissioni Zero per il 61% del percorso

Il percorso che ci ha portato da Napoli a Civitavecchia ha avuto una percorrenza totale di 370 chilometri, che abbiamo affrontato con molta tranquillità, mantenendo sempre una media costante e contenuta tra i 50 e i 60 Km/h. Questo ha permesso ai due veicoli protagonisti del nostro viaggio di ottenere ottimi risultati: la Porsche Panamera S Hybrid è tornata a sfiorare gli 11 km/l ( 10,9 per l’esattezza), veleggiando per il 61% del viaggio ad Emissioni Zero, mentre la Ktm Duke 690 se l’è cavata egregiamente con un bel 24,67 chilometri al litro, certamente un bel voto al risparmio e all’ecologia.

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