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Tesla annuncia di aver ricevuto l’approvazione delle autorità competenti nei Paesi Bassi per la distribuzione della Guida Automatica Completa (Supervisionata) - nota come FSD (Supervised) - sui veicoli dei propri clienti. Per la prima volta, la tecnologia di punta della Casa americana sbarca ufficialmente su strade europee, con un rollout via aggiornamento software over-the-air previsto già nei prossimi giorni.
Negli ultimi 18 mesi Tesla ha imbastito un lavoro certosino per convincere le autorità regolatorie del Vecchio Continente: migliaia di pagine di documentazione tecnica, decine di studi sulle prestazioni e sulla sicurezza, dimostrazioni a quasi tutti i paesi dell’UE e oltre 1,6 milioni di chilometri percorsi durante i test interni sul territorio europeo. Un iter lungo e articolato, culminato oggi con il primo semaforo verde.
Il sistema FSD (Supervisionato) è una suite avanzata di funzioni di assistenza alla guida che consente al veicolo di affrontare autonomamente strade urbane, intersezioni, cambi di corsia e gran parte dei percorsi quotidiani. Il tutto grazie a una rete neurale end-to-end addestrata su dati reali di guida anonimi, che elabora in tempo reale le immagini delle telecamere esterne senza fare affidamento su regole codificate manualmente. L’elaborazione avviene interamente a bordo, sul computer AI del veicolo, a garanzia della privacy degli utenti.
Il punto fermo, però, è uno: il conducente deve restare attivo e vigile in ogni momento. L’FSD, nella sua forma attuale, non rende il veicolo autonomo. La responsabilità rimane sempre in capo a chi è al volante. Infatti, il nome stesso - “Supervisionato” - non lascia spazio a equivoci.
I numeri sulla sicurezza citati da Tesla sono però significativi: con FSD attivo, la probabilità di collisione per chilometro percorso sarebbe fino a sette volte inferiore rispetto alla guida manuale. A livello globale, il sistema ha già accumulato oltre 14 miliardi di chilometri percorsi, alimentando un ciclo virtuoso di apprendimento: la flotta Tesla genera ogni giorno l’equivalente di oltre 500 anni di dati di guida, usati per affinare continuamente il modello.
L’Olanda è il primo paese europeo a tagliare questo traguardo, ma Tesla ha già messo nel mirino gli altri mercati del continente. La campagna di test con passeggeri a bordo, avviata alla fine del 2025, aveva già toccato dieci paesi - tra cui Italia, Germania, Francia e Spagna - permettendo a oltre 13.000 persone di provare il sistema in prima persona. Un’operazione di rodaggio, tecnica e comunicativa insieme, che ha preparato il terreno per le approvazioni future.
Il messaggio di Tesla è chiaro: i Paesi Bassi non sono un punto di arrivo, ma un punto di partenza. L’obiettivo dichiarato è ottenere il via libera in tutta Europa, paese per paese, portando quella che l’azienda definisce “una mobilità più sicura per tutti” anche al di qua dell’Atlantico.