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L’ex pilota di Formula 1 è stato recentemente arrestato nella contea di Montgomery, in Texas, negli Stati Uniti, con l’accusa di aggressione avvenuta nel corso di una gara di kart del figlio ai danni del padre di un altro partecipante. Le autorità locali hanno rilasciato Antonio Pizzonia poco dopo l’arresto, in seguito al pagamento della cauzione. L’ex pilota Jaguar si trova ora in libertà vigilata.
Foto copertina: ANSA
A riportare la notizia è il sito brasiliano Remador: l’episodio di violenza sarebbe avvenuto durante una gara di kart nella contea di Montgomery, in Texas. Secondo quanto riferito, Antonio Pizzonia avrebbe aggredito fisicamente il padre di un altro pilota presente a seguito di un diverbio. Il tribunale locale ha fissato una cauzione che l’ex pilota ha pagato per ottenere il rilascio.
Il percorso di Pizzonia in Formula 1 è iniziato nel 2003 con la Jaguar, che lo fece debuttare come pilota titolare salvo poi licenziarlo dopo undici gare, nelle quali non riuscì mai a entrare in zona punti. La sua esperienza nel Circus non si fermò però lì: nel 2004 sostituì Ralf Schumacher per quattro Gran Premi al volante della Williams, riuscendo a mettersi in mostra con tre settimi posti. La squadra di Grove lo richiamò infine sul finale della stagione 2005 per prendere il posto di Nick Heidfeld.
Antonio Pizzonia non è il primo – e probabilmente non sarà l’ultimo – pilota di Formula 1 a tornare alla ribalta per problemi con la giustizia. Prima di lui, nel 1991, Bertrand Gachot finì in carcere dopo aver spruzzato spray al peperoncino contro un tassista durante una lite. Eddie Jordan, con il suo pilota dietro le sbarre, fu costretto a trovare in fretta un sostituto per il Gran Premio del Belgio. Fu così che l’allora manager di Michael Schumacher, Willi Weber, convinse Jordan a concedere una chance al futuro Kaiser, presentandolo come grande esperto di Spa-Francorchamps, salvo poi ammettere che non vi aveva mai corso e che l’unica pista belga da lui conosciuta era Zolder.
Negli anni successivi, nel 2000, anche Jos Verstappen ricevette una condanna a cinque anni di carcere per aggressione avvenuta su una pista di kart. Otto anni più tardi, Eddie Irvine fu al centro del dibattito mediatico per una condanna a sei mesi di reclusione – arrivata sei anni dopo i fatti – per aver preso parte a una rissa nel noto locale notturno Hollywood, insieme al figlio di Letizia Moratti, allora sindaco di Milano.
Nel 2011, JJ Lehto venne condannato per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza in seguito a un incidente in barca; la pena fu successivamente revocata poiché le autorità non riuscirono ad accertare con certezza se l’ex pilota fosse effettivamente al timone al momento dell’impatto.
Nel 2021 è stato invece Jean Alesi a comparire davanti a un tribunale dopo essere stato arrestato – ma non condannato – per aver lanciato un petardo contro la finestra della casa del suo ex cognato. Chiude la lista, in ordine cronologico, Adrian Sutil, incriminato di recente in Germania per traffico illecito di automobili di lusso.