F1 2026, Bearman promuove la VF-26 dopo lo shakedown di Barcellona: “Giornata pulita, ho imparato tantissimo”

F1 2026, Bearman promuove la VF-26 dopo lo shakedown di Barcellona: “Giornata pulita, ho imparato tantissimo”
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Lo shakedown di Barcellona si chiude con segnali incoraggianti per Haas: Oliver Bearman ha completato un programma pulito sulla nuova VF-26 in attesa dei test ufficiali in Bahrain
30 gennaio 2026

Si chiude con segnali incoraggianti lo shakedown di Barcellona per la Haas, impegnata con la nuova VF-26, prima monoposto del team americano progettata secondo il regolamento tecnico di Formula 1 2026. Nell’ultima giornata in pista, Oliver Bearman ha completato un programma particolarmente intenso, riuscendo a recuperare terreno dopo le difficoltà incontrate a inizio settimana.

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Dal punto di vista del chilometraggio, la mattinata dello britannico è stata decisamente produttiva: “Abbiamo fatto più del doppio dei chilometri in metà del tempo rispetto a mercoledì, quindi è sicuramente un aspetto positivo”, ha spiegato Bearman, sottolineando come questa volta la VF-26 non abbia accusato alcun problema tecnico. Le noie riscontrate nei giorni precedenti, infatti, si sono rivelate comprensibili e di facile lettura per il team, anche se hanno richiesto tempo per essere risolte.

Una volta tornato regolarmente in pista, il lavoro è filato liscio: “Oggi abbiamo avuto un programma molto pulito e ho imparato davvero tantissimo sulla macchina”. Un aspetto tutt’altro che secondario, considerando quanto il regolamento 2026 rappresenti una svolta epocale per la Formula 1. Rispetto alla giornata di mercoledì, fortemente condizionata da interruzioni, Bearman ha potuto finalmente contare su giri di qualità e dati affidabili: “Ora abbiamo tantissimi giri buoni su cui lavorare. È un’enorme differenza rispetto a prima”. Un patrimonio di informazioni che la Haas ha continuato a costruire anche nel pomeriggio con Esteban Ocon.

Il britannico ha già iniziato a farsi un’idea chiara del comportamento della VF-26: “Ho delle prime sensazioni su cosa mi piace e cosa no in termini di bilanciamento. Stiamo già valutando cosa possiamo fare per correggere alcuni aspetti e arrivare preparati in Bahrain”. Un lavoro continuo, che coinvolge da vicino anche i piloti.

Bearman non ha nascosto l’entusiasmo per il momento che la Formula 1 sta vivendo: “Abbiamo una macchina completamente nuova, una power unit nuova ed è il più grande cambiamento nella storia recente della F1. È fantastico farne parte, lavorare con tutti gli aerodinamici e le figure senior del team e contribuire attivamente allo sviluppo”. Un ruolo diverso rispetto al passato, come sottolinea lui stesso ricordando il percorso nelle categorie propedeutiche e l’ultima stagione di Formula 1 con regolamenti stabili.

Con lo shakedown ormai alle spalle, lo sguardo è già rivolto alle prossime settimane: prima l’analisi approfondita dei dati raccolti, poi il simulatore e il ritorno in fabbrica prima di volare verso il Bahrain. “Servono alcuni giorni per digerire tutto quello che abbiamo fatto, ci sono tantissimi parametri da analizzare. Sono curioso di vedere cosa ne verrà fuori”, ha concluso Bearman.

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