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Si è conclusa a Barcellona la quinta e ultima giornata di shakedown con la McLaren che archivia una settimana intensa e produttiva con la nuova MCL40, prima monoposto del team di Woking per il nuovo regolamento tecnico di Formula 1 2026. Nei tre giorni complessivi di attività in pista, Lando Norris e Oscar Piastri si sono alternati al volante percorrendo 1.355,187 km, un chilometraggio prezioso per iniziare a comprendere comportamento, affidabilità e potenziale della nuova vettura.
L’ultima giornata di running ha visto la McLaren completare 166 giri, portando il totale settimanale a 291 tornate, numeri che confermano l’obiettivo principale di questo shakedown: costruire una solida base di dati in vista dei test ufficiali del Bahrain. A scendere in pista nella mattinata conclusiva è stato Oscar Piastri, che ha sottolineato i progressi rispetto ai primi giorni: “È stata una giornata molto più fluida delle prime due. Sono riuscito a entrare in un buon ritmo e a iniziare a capire davvero come si comporta la macchina”. Il pilota australiano ha spiegato come il lavoro si sia concentrato su diverse configurazioni e set-up, simulando scenari più vicini a un weekend di gara “Abbiamo già provato varie soluzioni, cambiando assetti e configurazioni per capire come reagisce la vettura. Nel complesso è stata una mattinata di successo”.
Nonostante i segnali positivi, Piastri ha ribadito come il lavoro sia ancora agli inizi, soprattutto sul fronte power unit Mercedes: “C’è ancora molto da imparare, in particolare su come sfruttare al massimo il motore. Abbiamo però iniziato a capire alcune limitazioni e differenze rispetto allo scorso anno”. Un aspetto chiave è il minor carico aerodinamico rispetto alla generazione precedente di vetture: “La macchina ha decisamente meno downforce rispetto al 2025, quindi adattarsi a queste sensazioni è stata una delle cose più importanti di questi giorni”.
Nel pomeriggio, con Norris di nuovo al volante, la squadra ha proseguito il programma di sviluppo condiviso anche con Mercedes HPP, contribuendo alla raccolta di dati fondamentali sul nuovo propulsore: “Ogni informazione che io e Lando possiamo fornire è molto utile, anche solo far girare il motore è un grande aiuto”, ha spiegato Piastri. Il lavoro di venerdì ha inoltre permesso alla McLaren di iniziare a “giocare” con i set-up, mantenendo come priorità l’affidabilità complessiva della MCL40, elemento cruciale in questa fase iniziale del progetto 2026.
Archiviato lo shakedown, il team tornerà ora a Woking per analizzare l’enorme mole di dati raccolti. L’obiettivo è arrivare preparati al test pre-stagionale del Bahrain, in programma tra dieci giorni: “Non ci sono state grandi sorprese, segno che la preparazione è stata buona. Ora rivedremo cosa ha funzionato, cosa no e cosa va cambiato”, ha concluso Piastri.