F1, Lindblad fiducioso in Austria: "Il caldo non sarà un problema"

F1, Lindblad fiducioso in Austria: "Il caldo non sarà un problema"
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Arvid Lindblad guarda con ottimismo al weekend del Gran Premio d'Austria. Il giovane pilota britannico non teme il caldo previsto al Red Bull Ring, analizza le difficoltà incontrate a Barcellona e sottolinea i progressi compiuti nel corso della stagione. Inoltre, il talento britannico guarda già al futuro, sognando il debutto davanti al pubblico di casa.
25 giugno 2026

Il weekend del Gran Premio d'Austria si preannuncia particolarmente impegnativo dal punto di vista delle temperature, ma Arvid Lindblad non sembra preoccupato. Il giovane pilota britannico arriva al Red Bull Ring con fiducia, forte delle esperienze maturate nel corso della stagione e determinato a lasciarsi alle spalle le difficoltà incontrate nell'ultimo appuntamento di Barcellona.

Parlando delle condizioni climatiche attese in Stiria, Lindblad ha spiegato di non aver mai avuto particolari problemi nella gestione del caldo. “Farà caldo, ma sinceramente ho sempre gestito bene queste condizioni. Non so se dipenda dalle mie origini indiane, ma il caldo non mi ha mai creato particolari problemi. Anche a Barcellona faceva piuttosto caldo, ma quando sei in macchina non lo percepisci molto. Lo senti di più quando sei fermo sulla griglia prima della partenza, con tutta l'attrezzatura addosso. Vedremo come andrà questo fine settimana, ma penso che sarà tutto sotto controllo”.

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Ripensando al weekend di Barcellona, Lindblad non nasconde un po' di rammarico. “È stato frustrante. L'incidente in qualifica e il fatto di non essere riusciti a ottimizzare la strategia in gara ci hanno penalizzato. Però, nel complesso, è stato comunque un fine settimana positivo. Mi sono concentrato molto su me stesso e sul mio percorso di crescita e questo si è visto sia in qualifica sia in gara. Siamo riusciti comunque a conquistare dei punti e ora guardiamo avanti, cercando di imparare da quanto successo”.

Lindblad ha inoltre chiarito la natura del problema tecnico che ha compromesso la sua qualifica a Barcellona, attribuendolo a un inconveniente legato alla power unit. “Si è trattato di un problema legato ai sistemi della power unit. Queste vetture e questi motori sono estremamente complessi e continuiamo a imparare. In questo caso il sistema si è rivelato un po' troppo sensibile”.

Infine, sul contributo dell'esperienza maturata in Formula 2 e sui circuiti europei. ”È stato un anno particolare perché all'inizio ho affrontato molte piste nuove. Questo ha reso tutto più intenso e non è semplice essere subito veloci quando non conosci il tracciato. Adesso stiamo arrivando su circuiti più familiari e con un format più tradizionale, quindi è più facile trovare rapidamente il ritmo. Sapere già dove andare e cosa aspettarsi aiuta sicuramente a essere competitivi più in fretta”.

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