F1, “Potevamo lottare con i top team”. Il rimpianto di Lawson spezza a metà la gioia della Racing Bulls a Silverstone

F1, “Potevamo lottare con i top team”. Il rimpianto di Lawson spezza a metà la gioia della Racing Bulls a Silverstone
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Un sabato a due facce per Liam Lawson a Silverstone. Nonostante il pass per il Q3 blindato insieme al compagno Lindblad, il neozelandese non nasconde un pizzico di amarezza per una Racing Bulls rallentata dai problemi alla batteria: "Se avessimo migliorato il bilanciamento, avremmo lottato con i top team. Ma quando facciamo le cose per bene, il nostro potenziale è enorme". La top 10 è una certezza da cui ripartire, ma la fame del pilota neozelandese guarda già oltre.
4 luglio 2026

Il solido lavoro in casa Racing Bulls continua senza sosta a dare soddisfazioni al team faentino. In occasione delle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna 2026, Liam Lawson e Arvid Lindblad hanno blindato ancora una volta l'accesso al Q3, confermando la competitività della vettura. Il pilota neozelandese si è classificato in decima posizione, proprio alle spalle del compagno di squadra, ma la sua sessione non è stata priva di ostacoli.

Il numero 30 ha infatti faticato a trovare la giusta costanza prestazionale a causa di un problema alla batteria e di un bilanciamento non ottimale, fattori che hanno parzialmente compromesso la sua performance cronometrica senza però impedirgli di entrare nella top 10.

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Intervistato al termine delle prove ufficiali a Silverstone, Lawson ha analizzato le difficoltà riscontrate nel corso dei vari tagli ad eliminazione, spiegando come la monoposto abbia perso aderenza e feeling con il passare dei minuti. "Sì, abbiamo avuto una sessione un po' caotica. Nel senso, siamo andati più lenti in ogni singola sessione dopo la Q1. Sinceramente non so perché. Abbiamo toccato il picco in Q1, ma il bilanciamento è andato sempre peggio nel corso delle qualifiche e di conseguenza siamo andati più lenti".

Nonostante il trend negativo nell'arco del pomeriggio, il neozelandese preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno, pur non nascondendo un pizzico di rammarico per quello che avrebbe potuto essere il risultato finale senza questi inconvenienti. “Fortunatamente siamo stati abbastanza veloci da passare in Q3, ma guardando a noi stessi dovremmo migliorare costantemente durante la qualifica. Se ci fossimo riusciti, avremmo lottato con alcuni dei top team”.

Portare entrambe le vetture nell'ultima fase di qualifica anche in una giornata storta è il chiaro segnale di un progetto tecnico maturo e di una base solida. Lawson ne è consapevole e sprona la squadra in vista della gara domenicale. "Sì, voglio dire, è positivo. Fortunatamente le macchine erano abbastanza veloci da permetterci di passare lo stesso. Ovviamente, quando facciamo le cose per bene, il potenziale è enorme".

Infine, al pilota della scuderia di Faenza è stato chiesto un parere sull'efficacia delle procedure di partenza della Racing Bulls, spesso apparse più efficaci rispetto a quelle della "casa madre" Red Bull a parità di motorizzazione. Lawson, tuttavia, ha voluto precisare come lo stacco della Sprint odierna sia stato condizionato da dinamiche esterne alla sua esecuzione. "Beh, oggi sono stato superato da due file. Ho avuto una partenza un po' complessa. A livello di procedura ho fatto un'ottima partenza, non è che non sia partito bene, ma non so perché sia andata così. Però per quanto mi riguarda le procedure sono andate bene".

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