F1. GP Olanda: McLaren porta in pista la nuova ala posteriore per la MCL39 ma c'è un retroscena

F1. GP Olanda: McLaren porta in pista la nuova ala posteriore per la MCL39 ma c'è un retroscena
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McLaren domina anche a Zandvoort: Norris e Piastri pronti con una nuova ala posteriore per consolidare il vantaggio in classifica, ma c'è un retroscena
29 agosto 2025

Tre settimane sono passate dall’ultima volta che la Formula 1 è scesa in pista, eppure nulla è cambiato. Dall’Ungheria al Gran Premio d’Olanda 2025, quindicesimo appuntamento stagionale, la McLaren ha confermato di essere il team con la monoposto più performante del lotto. Per questo weekend, Oscar Piastri e Lando Norris potranno contare anche su una novità tecnica.

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La supremazia del team papaya è ormai un dato di fatto. A testimoniarlo non sono solo le prestazioni in pista, ma anche la classifica Costruttori: McLaren è in testa dall’inizio dell’anno e, con un solo dieci Gran Premi alla fine del mondiale, vanta già 559 punti, un distacco enorme rispetto a Ferrari (260) e Mercedes (236), che difficilmente riusciranno a colmarlo da Zandvoort ad Abu Dhabi. Nonostante questo margine, McLaren non ha mai fermato lo sviluppo della MCL39.

Per il weekend olandese, Lando Norris e Oscar Piastri avranno una novità sulla loro monoposto: una nuova ala posteriore. L’elemento principale mantiene la classica forma a cucchiaio, ma con profilo a U non uniforme: molto sollevato ai lati esterni e rettilineo nella parte centrale. In realtà, questa non è una vera novità. La specifica in uso a Zandvoort è stata già testata durante i test prestagionali in Bahrain, lo scorso febbraio.

Gabriele Pirovano

Questa strategia — introdurre nuovi elementi in pista, testarli e poi metterli in stand-by — è utilizzata da tempo da McLaren. Con galleria del vento e simulatore già impegnati sul progetto 2026, il team guidato da Andrea Stella preferisce raccogliere dati direttamente in pista, evitando di sottrarre tempo prezioso allo sviluppo della monoposto del nuovo regolamento. I dati vengono poi analizzati a Woking, affinati e rimessi in pista per ottenere il via libera definitivo da Norris e Piastri.

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