F1. Briatore: "Gasly è il pilota su cui costruire, Colapinto? Non è quello che mi aspettavo, troppa pressione. Alpine punta ai podi nel 2026"

F1. Briatore: "Gasly è il pilota su cui costruire, Colapinto? Non è quello che mi aspettavo, troppa pressione. Alpine punta ai podi nel 2026"
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Flavio Briatore fa il punto su Alpine: tra la conferma di Gasly come pilota di riferimento, le difficoltà di Colapinto e il lavoro sul 2026, il team guarda già al futuro
29 agosto 2025

Alpine continua a vivere un 2025 complicato, ma Flavio Briatore, consulente speciale del team, guarda già oltre, puntando sul lavoro per il 2026 e sulla solidità di Pierre Gasly. Nel venerdì di Zandvoort, l’ex team principal della Benetton, tornato in Formula 1 da poco più di un anno, ha fatto il punto sul presente e sul futuro della scuderia francese, parlando apertamente della situazione di Franco Colapinto, l’organizzazione e le prospettive di crescita della squadra che per il prossimo regolamento tecnico utilizzerà power unit Mercedes.

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Uno dei temi caldi del mercato piloti è stato Valtteri Bottas che, prima di essere stato ufficializzato in Cadillac per il 2026, è stato preso in considerazione da Alpine al posto di Franco Colapinto. Ma Briatore ha chiarito subito la posizione del team: “Bottas ha firmato con Cadillac anche per motivi di marketing. Mi piace molto come pilota, è stato sfortunato a trovarsi in Mercedes accanto a Lewis, ma noi avevamo idee diverse e stavamo cercando altro”.

Il futuro di Franco Colapinto resta comunque un punto interrogativo: “Ho già visto abbastanza da lui, ma è difficile. Questa macchina è molto pesante e veloce, non è semplice per un giovane adattarsi subito alla F1. Alla fine, contano i risultati e, onestamente, non è quello che mi aspettavo. Forse c’è troppa pressione, specie accanto a un compagno forte come Pierre. Non bisogna dimenticare che sono ragazzi di 19-20 anni: a volte si sottovaluta la parte umana. Forse nella gestione ho sbagliato qualcosa anch’io”. Nonostante le difficoltà del 2025, Briatore non ha dubbi su Pierre Gasly: “Ha fatto un lavoro eccezionale. È costante, è un uomo squadra e sarà la base su cui costruire il futuro di Alpine”.

Dal lato organizzativo, Alpine accoglierà presto Steve Nielsen come nuovo team manager: “Non c’è un compito numero uno, serve una figura che coordini il team da A a Z. Conosco bene Steve, è la persona giusta per dare metodo e visione. Sono contento che sarà con noi da Monza”. Sul nome di Christian Horner, accostato più volte al progetto Alpine, Briatore ha spento le voci: “È un mio amico, ma non lo considero un’opzione al momento. Non è più in Formula 1, spero che torni presto, ma non per noi”.

Briatore e Alpine concentrati sul 2026: “L’obiettivo sono i podi”

Infine, lo sguardo è rivolto al futuro con il nuovo CEO Renault e un programma che resta ambizioso: “Il gruppo Renault non è cambiato e vuole restare in Formula 1. Francois Provost sarà a Monza la prossima settimana, Però serve una squadra migliore e un motore più competitivo, oggi il nostro handicap più grande. Abbiamo lavorato tanto sul 2026 e l’obiettivo sono i podi. Speriamo di dimenticare il 2025 e tornare felici dal prossimo anno”.

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