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Cala il sipario sulla terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti in Texas, appuntamento che apre il trittico americano. Se al venerdì a dettare il passo era stato Charles Leclerc, è ora Lewis Hamilton ad alzare l’asticella, confermando una Ferrari pienamente sul pezzo. Il COTA è una pista energivora, ma trovare il bilanciamento perfetto sugli avvallamenti di Austin si sta rivelando essenziale. E grazie al lavoro di fino svolto sulla bontà telaistica e aerodinamica della SF-26, in azione con una veste aggiornata, la Scuderia si porta a casa il primato delle libere in attesa delle qualifiche.
La parte più delicata di questo 2026 è arrivata. Siamo nel pieno del trittico americano, con il Texas che apre le danze a un susseguirsi di weekend di gara più essenziali che mai in ottica mondiale. La posta in gioco non riguarda soltanto questo finale di stagione, ma soprattutto il 2027: tutti i team stanno infatti calando gli ultimi colpi di sviluppo, destinati a fare da base anche per le monoposto del prossimo anno. In questo scenario fa ben sperare quanto mostrato dalla Ferrari sul tracciato del COTA, grazie a un pacchetto di novità che ha rivoluzionato tre aree nevralgiche della SF-26. Portare aggiornamenti su una pista complicata come quella di Austin, caratterizzata da numerosi avvallamenti, è sicuramente un azzardo. Dietro questa scommessa, però, la Scuderia ha trovato il perfetto bilanciamento, sfruttando al massimo — oltre al lavoro al simulatore di Maranello — le doti telaistiche e aerodinamiche della vettura evoluta.
Nella giornata di venerdì Charles Leclerc aveva chiuso in testa alla tabella dei tempi, ma nella terza e ultima sessione a portarsi davanti è stato Lewis Hamilton. Fermando il cronometro sull’1:35.893, il sette volte campione del mondo ha dettato il passo, risolvendo finalmente i problemi accusati ieri. Se la simulazione di passo gara era già tra le migliori, il #44 non era ancora riuscito ad accendere la mescola più soffice messa a disposizione da Pirelli. Con le piccole modifiche di assetto apportate per la FP3, Hamilton ha sbloccato tutto il suo potenziale, limando il riferimento cronometrico nonostante qualche iniziale bloccaggio nel primo settore. A confermare l’ottimo livello di prestazioni del Cavallino Rampante è stato lo stesso monegasco, terzo a 234 millesimi dal compagno di squadra. Per Leclerc non è stata una sessione chiarissima, dato che i suoi migliori tempi sono stati cancellati per i track limits, vero nodo cruciale sia delle qualifiche che della gara. Nelle libere i piloti stanno spingendo al massimo per cercare il limite della pista e della monoposto, ma le imprecisioni si riveleranno decisive nel prosieguo del weekend, già segnato da avvallamenti del manto stradale che avevano suscitato lamentele fin dal giovedì.
Tra le due vetture della Scuderia di Maranello si inserisce colui che più di tutti ha fatto sentire la propria voce con la direzione gara proprio sul tema dei avvallamenti. Max Verstappen è secondo, staccato di 128 millesimi da Hamilton. Una prima vittoria per l'olandese è comunque già arrivata: è infatti riuscito a ottenere dalla Federazione alcune concessioni, come la fresatura di determinati tratti d'asfalto e l'ampliamento dei riferimenti per i track limits. Ciononostante, non è stata una FP3 semplice per lui, con la RB22 protagonista di un bloccaggio che ha provocato evidente frustrazione al volante. In quarta e quinta posizione si trovano le due Mercedes, ancora alle prese con la ricerca della corretta finestra di funzionamento — estremamente ridotta rispetto al passato — sulla versione aggiornata della W17. Per Antonelli, che chiude davanti a George Russell, è stato svolto un grande lavoro di assetto da ieri a oggi. A svoltare le prestazioni di Kimi, che si gioca qui il primo match point mondiale, è stato l’irrigidimento della vettura sull’asse posteriore: con un retrotreno più stabile, il bolognese ha trovato maggiore fiducia in pista, migliorando nelle curve a bassa e media velocità. Come per gran parte della griglia, anche per lui sono stati diversi i tempi cancellati per track limits, unico reale neo di una stagione finora pressoché perfetta per lui.
Sesto Oscar Piastri, che precede Nico Hülkenberg e Lando Norris. La McLaren sperava di ritrovare ritmo in vista del sabato, ma continua il momento di stallo della MCL40, apparsa plafonata già da qualche gara a questa parte. Concludono la top 10 Pierre Gasly e un Isack Hadjar in balia delle onde sulla sua RB22. Undicesimo Liam Lawson davanti al compagno di squadra Arvid Lindblad, poi Gabriel Bortoleto, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Fernando Alonso, Esteban Ocon, Lance Stroll, Alexander Albon, Carlos Sainz e le due Cadillac di Sergio Pérez e Valtteri Bottas.
FULL CLASSIFICATION ⏱️ Lewis Hamilton topped the timesheets in Final Practice ahead of Max Verstappen and Charles Leclerc 🔼 #F1 #USGP https://t.co/qzhc0Mj9gv
— Formula 1 (@F1) October 24, 2026