F1, McLaren non ha fretta. Zak Brown a Silverstone: "Nessun calo, titoli aperti e nuovo motore in arrivo"

F1, McLaren non ha fretta. Zak Brown a Silverstone: "Nessun calo, titoli aperti e nuovo motore in arrivo"
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Nel venerdì della Sprint di Silverstone, il CEO di McLaren Zak Brown fa chiarezza sul futuro del team papaya tra pista e mercato. Dalla suggestione Max Verstappen alla smentita sul presunto calo in Austria, fino al "caso" tecnico del weekend: perché la scuderia di Woking è l'unica a non aver ancora montato la nuova specifica di motore Mercedes? Tutta la verità sulle strategie di aggiornamento per la caccia ai titoli mondiali.
3 luglio 2026

L’azione in pista è iniziata nel venerdì dedicato alle prove libere, unica sessione del weekend per lasciare spazio alle qualifiche Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna 2026. A catturare l'attenzione nel paddock di Silverstone, però, sono state anche le parole di Zak Brown. Il CEO di McLaren ha fatto il punto della situazione in casa Woking, spaziando con la sua consueta franchezza tra le suggestioni di mercato legate a Max Verstappen, l'attuale stato di forma della vettura e la tanto discussa gestione degli aggiornamenti della power unit.

Solleticato dai microfoni, Brown ha risposto con il sorriso alle inevitabili domande sul futuro e sui rumors che accostano i top driver al team papaya. Il manager statunitense ha blindato la sua attuale line-up, pur non nascondendo il fascino che un nome come quello del campione del mondo in carica esercita sull'intero ambiente. "Sono molto contento dei miei due piloti, Lando e Oscar," ha tagliato corto il CEO McLaren. "Penso che ogni volta che salta fuori un nome come quello di Max, si emozionino tutti parecchio. Quindi, se mai dovesse esserci un trasferimento un giorno, di certo non sarà a breve".

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Archiviato il recente fine settimana a Spielberg, Brown ha voluto rigettare con forza l'idea che la squadra stia attraversando una fase di flessione prestazionale. Nonostante la concorrenza non sia rimasta a guardare, a Woking l'ottimismo resta la parola d'ordine in un mondiale che si preannuncia tiratissimo fino alla fine. "In realtà in Austria non c'è stato un vero e proprio calo. Siamo stati davanti e quel weekend non ha fatto eccezione. Oscar ha fatto un'ottima gara; quella di Lando non è andata altrettanto bene, ma ne capiamo i motivi. Questo fine settimana a Silverstone non abbiamo molte novità sulla macchina, mentre gli altri spingono: bisogna ammettere che la Ferrari sta facendo un lavoro straordinario, la Red Bull ha fatto un bel passo avanti e la Mercedes è competitiva fin da subito. Abbiamo del lavoro da fare, ma recupereremo. Vinceremo delle gare quest'anno".

Guardando alla seconda metà del campionato, la visione di Brown è chiarissima: "Siamo a un terzo del percorso e negli ultimi due anni abbiamo visto quanto un mondiale possa cambiare direzione velocemente. Sia il campionato costruttori che quello piloti sono assolutamente aperti. Il gruppo si compatterà ulteriormente, ma la sensazione è che tutti i primi quattro team vinceranno dei Gran Premi quest'anno".

Il tema più tecnico del weekend di Silverstone riguarda però la power unit Mercedes. La McLaren è rimasta l'unica scuderia cliente a non aver ancora deliberato la nuova specifica di motore, già introdotta ad esempio dalla Williams. Una scelta che, spiega Brown, non è dettata da ritardi ma da una precisa e rigorosa gestione strategica dei componenti. "Ovviamente ci piacerebbe avere subito ogni incremento di prestazione sulla macchina," ha ammesso Brown, negando però che ci sia frustrazione nel box. "È semplicemente una questione di rotazioni. Bisogna completare i cicli di vita utili dei propulsori e noi abbiamo ancora chilometraggio residuo sulle unità attuali. Dobbiamo aspettare il momento del cambio obbligato per gestire al meglio le rotazioni daccapo".

Il CEO ha poi chiarito il confronto con gli avversari diretti. "Il motivo per cui la Williams ci è arrivata prima è legato al problema tecnico avuto da Carlos Sainz, che ha reso necessario un cambio forzato. Noi gestiamo due macchine in modo simmetrico, è solo una sequenza temporale. Lo avremo presto, speriamo già dalla prossima gara. Se troviamo qualche decimo qua e là, potremo dare davvero del filo da torcere a tutti".

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