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Il weekend di Silverstone inizia con Lewis Hamilton che suona la carica. Con nove vittorie e quattordici podi sul tracciato della contea del Northamptonshire, il sette volte campione del mondo ha fatto sua la culla del motorsport. Qui, dove tutto è iniziato, la Formula 1 è tornata in azione per il nono appuntamento stagionale, il Gran Premio di Gran Bretagna 2026. E il pilota della Ferrari ha voluto subito mettere in chiaro le cose: alla SF-26 mancano quei 7-8 decimi a causa del motore endotermico, ma l’esperienza, su un tracciato come quello di Silverstone, fa chiaramente la differenza.
Alla vigilia dell’appuntamento inglese, nel box di Maranello l’onestà ha campeggiato fin dal momento zero. Come per il resto della griglia, correre a Silverstone con questo nuovo regolamento tecnico rappresenta una vera e propria sfida. Nelle scorse stagioni, la sequenza di curve ad alta velocità Maggotts, Becketts e Chapel era il paradiso della deportanza, affrontato quasi in pieno. Mancando staccate violente, la MGU-K non riesce a rigenerare energia dai freni, costringendo i piloti a veleggiare per la maggior parte del tracciato. Questo perché le batterie non sono abbastanza grandi per poter spingere per l’intero giro. Se a questo si aggiunge un chiaro deficit di potenza generata dal motore endotermico, come accade alla Ferrari, la débâcle di Silverstone era già servita come antipasto alla vigilia del weekend.
Lewis Hamilton e Charles Leclerc non ne hanno fatto alcun mistero nel media day, ma su una pista iconica bisogna avere un passo gara iconico. Ed è proprio questo che ha messo in scena il numero #44. Pennellando il suo giardino di casa, sfruttando una SF-26 perfetta in curva grazie alla trazione dovuta a una telaistica e a un'aerodinamica sofisticate, Hamilton ha stampato un tempo di 1:26.260. Avere questo drag e questo carico aerodinamico, però, può rivelarsi un’arma a doppio taglio quando poi si affrontano i rettilinei. Per il momento, nella prima e unica sessione di prove libere, il sette volte campione del mondo ha messo il musetto avanti con 213 millesimi di vantaggio sulla grande favorita del weekend. La Mercedes si piazza seconda con un Kimi Antonelli che alla vigilia non ha voluto mettersi in una zona di comfort. Vincere a Silverstone, a casa di George Russell, sarebbe un bel messaggio per il compagno di squadra e per il resto della griglia.
Il bolognese, che conserva la leadership in classifica piloti grazie a 40 lunghezze su Russell, ha fermato il cronometro sull’1:26.473. Nonostante i due decimi di distacco da Hamilton, Antonelli può dirsi molto soddisfatto della sua prestazione perché in questa prima e unica sessione di libere ha subito trovato il feeling perfetto con la sua W17. Nessuna modifica al set-up è stata necessaria e, ben più importante, la Mercedes sembrava ancora giù di motore e con tanto passo da esprimere nel prosieguo del weekend. Partire subito con il piede giusto quando il tempo in pista è così poco per via del format Sprint è essenziale, e questo George Russell lo sa bene. A differenza del compagno di squadra, il britannico non è rimasto soddisfatto delle prestazioni della sua monoposto: in particolar modo si è lamentato di non sentire bene l’anteriore, eccessivamente puntato, e di soffrire per le troppe vibrazioni. Magagne da risolvere prima di tornare in azione per le qualifiche che decreteranno l’ordine di partenza della mini-gara da 100 km di domani pomeriggio.
Queste sbavature in FP1 hanno relegato Russell in quarta posizione, a quattro decimi da Antonelli e alle spalle di Charles Leclerc, che chiude la top 3 a quasi 6 decimi dal ben più veloce compagno di squadra Lewis Hamilton. Per il monegasco il weekend inizia bene ma comunque in salita, perché è chiaro come, soprattutto a Silverstone, non abbia ancora ben compreso come gestire l’energia, punto focale di questo nuovo regolamento tecnico. Con il deficit di base del motore endotermico – che dovrebbe essere risolto con l’aggiornamento in arrivo tra Zandvoort e Monza –, per lui si prospetta un weekend ricco di insidie. Il motore Mercedes spinge forte anche con Oscar Piastri su una McLaren che non veste il suo tipico colore papaya: per questo appuntamento di casa, la squadra di Woking ha voluto omaggiare la prima monoposto di Bruce McLaren. Settimo è il campione in carica e vincitore dello scorso anno, Lando Norris. A sandwich tra le due MCL40 si trova la Red Bull di Max Verstappen. Completano la top 10 della FP1 Isack Hadjar, Nico Hulkenberg e Liam Lawson.
Undicesimo Franco Colapinto, che precede Gabriel Bortoleto, Arvid Lindblad, Oliver Bearman, Carlos Sainz, Esteban Ocon, Alexander Albon, Valtteri Bottas, Sergio Perez, Fernando Alonso, Pierre Gasly e Lance Stroll. La prima e unica sessione di libere è iniziata subito con le gomme hard per trovare il ritmo. Con solamente 60 minuti a disposizione, i team hanno dovuto raccogliere i dati per il passo gara in vista della Sprint e della gara di domenica. Per le simulazioni si è trattato di mini long-run visto che, nonostante la mappatura del motore per la gara, la benzina imbarcata era inferiore rispetto al livello consueto. E qui a venir fuori è stata la Mercedes. Poi si è lavorato sulle mescole più soffici per le qualifiche Sprint che avranno inizio alle 17:30.
FP1 CLASSIFICATION
— Formula 1 (@F1) July 3, 2026
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