F1, Camara infiamma il mercato F1. Vasseur: “Supporto massiccio”. E intanto Fornaroli…

F1, Camara infiamma il mercato F1. Vasseur: “Supporto massiccio”. E intanto Fornaroli…
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Rafael Camara spinge per la F1 con l'endorsement di Fred Vasseur. Tra le opzioni Haas e Cadillac e l'intreccio Toyota, Fornaroli spariglia le carte per il 2027.
29 agosto 2026

Il talento puro e cristallino di Rafael Camara continua a brillare sotto i riflettori del motorsport internazionale. Da quando è entrato a far parte della Scuderia Ferrari Driver Academy nel 2022, il pilota brasiliano ha costruito una parabola d'eccellenza priva di sbavature: dopo il titolo nella Formula Regional Europea nel 2024 e il trionfo in Formula 3 nel 2025, si sta confermando assoluto protagonista anche al debutto in FIA Formula 2. Con 145 punti all'attivo, occupa attualmente la terza posizione nella classifica piloti, inseguendo da vicino Nikola Tsolov e Gabriele Minì.

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Prestazioni di questo calibro non potevano passare inosservate nel paddock, alimentando voci sempre più insistenti su un suo imminente salto nella categoria regina. A confermare il peso di queste manovre è intervenuto direttamente Fred Vasseur al termine del Gran Premio d'Olanda, blindando e valorizzando il percorso del giovane brasiliano: “Stiamo sostenendo Rafael in modo massiccio, e non è solo una questione di supporto economico. Quest'anno abbiamo svolto molti TPC (Testing of Previous Cars) insieme a lui, e il costo di queste sessioni di test è persino superiore al semplice contributo finanziario. Per prepararlo nelle migliori condizioni possibili sia per i prossimi test che per la stagione a venire, stiamo lavorando per definire insieme ai partner il miglior programma di sviluppo per il suo futuro”.

Alle parole del Team Principal del Cavallino sono seguiti subito i fatti: dopo due intense giornate di collaudi TPC al Mugello con la Rossa, in parallelo ai test Pirelli per le gomme 2027, Camara si è fiondato a Portimaõ per un'ulteriore sessione di prove organizzata dalla Haas. Un chiaro segnale che il dialogo tra Maranello e il team americano è più che mai aperto.

Il nodo Haas: il rebus Ocon e l'insidia Fornaroli

Ma perché l'ipotesi Haas è diventata improvvisamente così concreta? A muovere le pedine del mercato sono le prestazioni sottotono di Esteban Ocon che, messo a confronto con un Oliver Bearman arrembante, sta spingendo Ayao Komatsu e i vertici del team a riflettere seriamente sulla line-up in vista del 2027.

Qui, però, la partita politica si complica notevolmente. Se da un lato il profilo di Camara è fortemente caldeggiato dalla Ferrari, dall'altro diverse figure nel paddock avanzano più di una perplessità: affidare entrambi i sedili Haas a due prodotti del vivaio di Maranello, quali Bearman e Camara, trasformerebbe di fatto la scuderia statunitense in un vero e proprio "team satellite" del Cavallino. Uno scenario che la proprietà americana desidera evitare, a maggior ragione alla luce dell'importante partnership tecnica e commerciale stretta con Toyota.

Il colosso giapponese spinge infatti per ritagliarsi uno spazio di peso e promuovere il proprio punto di riferimento, Ryo Hirakawa. Il pilota nipponico è infatti la punta di diamante del TGR Haas Driver Development Program, un progetto nato proprio dall'evoluzione dei test TPC (Testing of Previous Cars) ideato per consentire ai giovani talenti legati al marchio Toyota di accumulare chilometri ed esperienza preziosa al volante di una monoposto di Formula 1. In questo delicato equilibrio di influenze tra Maranello e il Giappone, l'assegnazione del secondo sedile della Haas rischia di trasformarsi in una complessa scacchiera.

È proprio in questa crepa che si inserisce con prepotenza Leonardo Fornaroli. Campione FIA Formula 2 nel 2025 e Re della F3 nel 2024, il talento piacentino sta svolgendo il ruolo di pilota di sviluppo per la McLaren. Nonostante l'enorme stima del Team Principal Andrea Stella, la coppia Lando Norris-Oscar Piastri blindano Woking almeno per il prossimo biennio. “Nell’avvenire potrebbe correre per McLaren, ma credo che si debba lavorare perché possa esplorare delle possibilità in F1. Leonardo è nato per la Formula 1”, ha affermato il team principal dopo il debutto a Montmelò.

Se per Fornaroli la McLaren valuta opzioni alternative, come il programma Hypercar nel WEC o l'IndyCar, il piacentino continua a dimostrare di valere la massima serie. Dopo il debutto nelle FP1 di Barcellona sulla MCL40 e i test a Monza, Fornaroli è sceso in pista a Jerez de la Frontera per due giorni di prove intensive al volante della Haas VF-25, candidandosi ufficialmente come l'alternativa "neutra" ma di altissimo profilo per il sedile di Ocon.

L'effetto domino: la sponda Cadillac e l'incognita Bottas

Se il rebus Haas dovesse risolvere l'intreccio premiando un solo profilo, la partita per il secondo talento si sposterebbe immediatamente sul fronte Cadillac. La posizione di Valtteri Bottas appare infatti tutt'altro che solida, e l'esigenza di ringiovanire il progetto è evidente, specie considerando che la pista Colton Herta non sta convincendo del tutto i piani alti, a dispetto delle prove libere disputate dall'americano tra Barcellona e Ungheria. In questo contesto, la figura di Rafael Camara tornerebbe clamorosamente in gioco per la squadra americana grazie alla sinergia tecnica tra Cadillac e Ferrari per la fornitura delle Power Unit, fornendo al Cavallino una seconda sponda politica di enorme valore per piazzare il proprio pupillo.

Interpellato sul futuro dei piloti durante la presentazione del nuovo Team Principal Marcin Budkowski, l'amministratore delegato di Cadillac, Dan Towriss, ha provato a gettare acqua sul fuoco, lasciando però la porta spalancata a qualsiasi colpo di scena. “Abbiamo due piloti esperti di cui siamo molto soddisfatti e continueremo a supportarli. So che circolano voci su alcuni giovani, ma non hanno fondamento al momento. Vorrei però fare una precisazione: si tratta di Formula 1. Oggi non sono previsti cambiamenti per il 2027, ma le cose possono sempre cambiare”. Un'ammissione implicita di come le gerarchie siano fluide, confermata anche dal recente e improvviso avvicendamento societario con l'addio di Graeme Lowdon. 

Tra conferme di facciata e test estivi sull'asfalto, il mercato piloti verso il 2027 ha già acceso i motori: Rafael Camara e Leonardo Fornaroli non sono più solo due promesse, ma i veri e propri padroni del prossimo valzer della Formula 1.

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