F1. Qualifiche GP Olanda, Charles Leclerc: "Sesta posizione, il massimo che potevamo ottenere con la nostra vettura"

F1. Qualifiche GP Olanda, Charles Leclerc: "Sesta posizione, il massimo che potevamo ottenere con la nostra vettura"
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Charles Leclerc chiude le qualifiche del GP d’Olanda con il quarto tempo. Nonostante un weekend complicato tra curve insidiose e cambi sulla vettura, il monegasco riesce a tirare fuori il massimo dalla Ferrari
30 agosto 2025

Charles Leclerc chiude le qualifiche del Gran Premio d’Olanda 2025, quindicesimo appuntamento stagionale di Formula 1, con il sesto tempo, sottolineando un weekend complicato ma ottimizzato al meglio. La Ferrari, nelle mani del monegasco, ha mostrato segnali di forza nonostante le difficoltà legate alle caratteristiche del tracciato di Zandvoort.

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È stato un weekend molto difficile. Dalla FP1 alle qualifiche la macchina è stata così incostante che era difficile avere dei riferimenti precisi”, ha spiegato Leclerc al termine della sessione cronometrata. “Arrivare alle qualifiche senza sapere cosa aspettarsi non è l’ideale, ma non è una scusa. Ho fatto un buon lavoro in Q3 e P6 è, realisticamente, il massimo che potevamo ottenere con la nostra vettura”.

Le caratteristiche di Zandvoort hanno messo in evidenza alcuni limiti della Ferrari, soprattutto nelle curve lunghe 9 e 10, dove il pilota ha ammesso di perdere molto tempo: “È pazzesco quanto stiamo perdendo in quelle due curve, e purtroppo non c’è molto che possiamo fare”. Non sono mancati momenti curiosi in pista, come l’avvistamento di una volpe che stava lasciando la traiettoria proprio mentre Leclerc affrontava un giro: “L’ho vista all’esterno, ma non ha avuto grosse conseguenze”.

Il weekend ha richiesto anche cambi significativi sulla vettura rispetto alla giornata precedente: “Probabilmente uno dei cambi più grandi di questa stagione da un giorno all’altro. Non è stato facile mantenere consistenza, ma era necessario dopo un venerdì così complicato”. Nonostante le difficoltà, Leclerc resta positivo: “In un weekend come questo, P6 sarebbe il peggio possibile. Chiudere con P4 significa che stiamo massimizzando il potenziale a nostra disposizione, anche se credo che avremmo potuto fare ancora meglio”.

Il monegasco chiude guardando al futuro, sottolineando che i problemi di Zandvoort non hanno nulla a che fare con le difficoltà emerse in Ungheria: “Oggi si tratta solo delle caratteristiche delle curve. Non voglio collegare questi problemi a quelli avuti in passato”.

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