F1. Si decide tutto ad Abu Dhabi: ecco come Max Verstappen può prendersi il mondiale 2025

F1. Si decide tutto ad Abu Dhabi: ecco come Max Verstappen può prendersi il mondiale 2025
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Max Verstappen ad Abu Dhabi si gioca il mondiale con Lando Norris e Oscar Piastri: ecco come può strappare loro il titolo piloti 2025 di Formula 1
3 dicembre 2025

Max Verstappen non ha mai preso la testa della classifica piloti nella stagione 2025 di Formula 1, eppure questo mondiale può prenderselo di forza. Era difficile anche solo immaginarselo dopo la sua gara di casa a Zandvoort, quando languiva a 104 punti di distacco da Oscar Piastri, strozzato com’era nei suoi spunti da una monoposto spesso capricciosa. Tutto è cambiato, ora che mancano pochi giorni al Gran Premio di Abu Dhabi, l’atto finale di un campionato che ha cambiato faccia più volte, e che vede ancora tre piloti in lizza per l’iride.

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L’ultima volta che accadde in Formula 1, nel 2010, a vincere fu proprio l’unico talento che non aveva mai guidato la classifica, Sebastian Vettel. Affinché succeda lo stesso, a Verstappen, staccato di soli 12 punti dal leader Lando Norris, non basta vincere. Serve che Norris non vada sul podio. E se la superiorità della McLaren in questa stagione suggerisce che si tratti di un compito semplice, le ultime due gare hanno mostrato quanto facilmente le cose possano andare storte per una scuderia che ha sì la monoposto migliore, ma inciampa altrove.

Rispetto al Qatar, pura pista McLaren, Abu Dhabi tecnicamente appare un terreno di caccia neutro per le due scuderie i cui piloti sono ancora in lizza per il mondiale. La MCL39 è perfetta per le curve lente del settore più guidato e per i cambi di direzione a media velocità e lunga percorrenza che la rendevano apparentemente imbattibile a Losail. Ma la RB21 promette faville sulla velocissima curva 9. E Verstappen, forte della power unit fresca smarcata in Brasile, potrà contare su un guizzo maggiore nei lunghi rettilinei di Yas Marina.

Questa non è solo una sfida tecnica, ma anche e soprattutto umana. E l’esecuzione avrà un peso cruciale sull’economia del weekend di gara di Abu Dhabi. La McLaren è apparsa particolarmente fragile di recente, con due pesantissimi errori di valutazione che hanno sottratto ai suoi piloti punti vitali. Tutto è cominciato a Las Vegas, con la clamorosa doppia squalifica per un consumo eccessivo del pattino del fondo dovuta a regolazioni troppo audaci per una pista che va a esacerbare questo fenomeno. Poi, il pasticcio strategico di Losail.

In McLaren erano davvero convinti di fare la cosa giusta quando hanno deciso di lasciare fuori entrambi i piloti in regime di Safety Car, mentre il resto dello schieramento rientrava ai box per una sosta. A cominciare proprio da Verstappen, richiamato con lungimiranza dall’eccellente stratega Hannah Schmitz, che non ha avuto alcuna esitazione nel percorrere la via che ha portato Verstappen verso la vittoria. Ma in casa McLaren ci sono talvolta anche lungaggini sul fronte delle soste, come dimostra l’eclatante caso di Norris a Monza.

Qualche fragilità in McLaren si intravede anche sul fronte dei piloti. Norris e Piastri nel corso dell’anno hanno mostrato una forma ondivaga, che è cambiata in direzione delle loro doti di guida, complementari e per questo portate a generare dei ribaltoni tra di loro a seconda della pista. Pensieroso e umorale il primo, imperturbabile ma incostante il secondo, si ritrovano come outsider nella lotta mondiale il miglior interprete di questa era della F1. Veloce, maturo, capace di mantenere la calma se messo sotto pressione, Verstappen è una macchina da guerra.

Non ha più nulla da dimostrare, e soprattutto nulla da perdere, tornando nuovamente a giocarsi un mondiale all’ultima gara. La prima volta, ad Abu Dhabi 2021, fu limacciosa, combattutissima, finita in una farsa che Verstappen non meritava. Quattro anni dopo, Max è un uomo e un pilota molto diverso. Quello che gli importa davvero oggi non è tanto vincere, quanto fare il massimo possibile perché accada. E se c’è qualcuno che può davvero portarsi a casa un mondiale strappandolo all’ultimo a chi pensava ormai di avercela fatta, quello è Max Verstappen, il vero re della F1 di oggi. A prescindere da come vadano le cose domenica.

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