F1, "Siamo troppo lenti". Il crollo di Verstappen a Silverstone accende un allarme drammatico in Red Bull

F1, "Siamo troppo lenti". Il crollo di Verstappen a Silverstone accende un allarme drammatico in Red Bull
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Sabato amaro a Silverstone per Max Verstappen, che non va oltre la sesta posizione nella Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna. Nonostante la partenza dalla terza piazzola, l'olandese ha dovuto fare i conti con i pesanti limiti strutturali della sua Red Bull, apparsa fortemente in difficoltà nei curvoni ad alta velocità del tracciato inglese.
4 luglio 2026

La prima parte del sabato sul tracciato di Silverstone si è rivelata più complicata del previsto per Max Verstappen. Nonostante una partenza dalla terza piazzola della griglia, il campione del mondo in carica non è andato oltre la sesta posizione nella gara Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, accendendo un campanello d'allarme su limiti strutturali della vettura che iniziano a preoccupare seriamente in ottica campionato.

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Il weekend inglese, storicamente uno dei banchi di prova più severi per l'aerodinamica e il bilanciamento delle monoposto a causa dei suoi leggendari curvoni ad alta velocità, sta mettendo a nudo i punti deboli del pacchetto a disposizione del quattro volte campione del mondo.  

Nel post-gara, Verstappen ha analizzato la propria prestazione con la consueta e brutale onestà, correggendo subito chi accennava a un'ottima partenza poi vanificata. "Partenza pessima. A essere onesti dopo due o tre giri ero bene o male tornato nella posizione in cui avrei dovuto essere. Il problema è che poi eravamo chiaramente troppo lenti".

Il vero allarme scatta però dall'analisi del passo gara. Silverstone non perdona se non si ha un controllo perfetto del carico aerodinamico nella sequenza Copse, Maggotts e Becketts, e oggi la monoposto numero 3 ha mostrato vistosamente il fianco. "In assetto da gara non sembriamo proprio avere la stessa velocità degli altri nelle curve veloci, sia rispetto a chi era davanti sia rispetto alle auto intorno a me. Di conseguenza ho consumato molto di più le gomme: la macchina scivolava troppo e questo mi ha fatto crollare nel finale".

La tendenza della vettura a scivolare ha innescato un effetto domino letale fatto di surriscaldamento degli pneumatici, perdita di aderenza e conseguente crollo prestazionale negli ultimi giri della Sprint. In vista della gara di domani, il team di Milton Keynes sarà chiamato a un vero e proprio miracolo d'assetto per limitare i danni ed evitare che Silverstone si trasformi in un weekend di pura difesa.

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