"Non ho fatto un buon lavoro": Leclerc non cerca scuse in Messico, ma lancia la sfida al via

'Non ho fatto un buon lavoro': Leclerc non cerca scuse in Messico, ma lancia la sfida al via
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Terzo tempo per Charles Leclerc nelle qualifiche del GP del Messico dopo aver brillato nelle libere. Il monegasco fa autocritica, riconosce la forza di Hamilton ed evidenzia l'importanza del fattore scia allo spegnimento dei semafori.
1 novembre 2026

Una qualifica vissuta sul filo dei millesimi e chiusa con la consapevolezza di aver lasciato qualcosa per strada, pur restando in piena corsa per la vittoria. Charles Leclerc ha chiuso al terzo posto le qualifiche del Gran Premio del Messico, confermando la competitività mostrata nel corso di un intero weekend iniziato con i migliori auspici grazie ai riscontri incoraggianti delle prove libere del venerdì e del sabato. Una prova di forza notevole per la scuderia, che tuttavia ha visto il monegasco beffato sul più bello dal compagno di squadra Lewis Hamilton, capace di interpretare al millimetro il momento decisivo della Q3 e di massimizzare il potenziale della monoposto.

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Il ferrarista non si è nascosto dietro a un dito ai microfoni dei media, analizzando con la consueta lucidità e autocritica una sessione condizionata ancora una volta dalla gestione degli pneumatici e da un piccolo errore di valutazione nell'ultimo tentativo: “No, non ho fatto un buon lavoro e Lewis ha fatto un ottimo lavoro, è semplice così. Purtroppo è stato molto difficile portare le gomme nella giusta finestra di utilizzo anche stavolta, e ho davvero faticato molto con questo aspetto. In Q3 ho finalmente fatto un giro di preparazione pulito, ma ho anticipato malissimo quello che avrebbe fatto la macchina e ho faticato”.

Nonostante il rammarico per la pole position sfuggita, il bicchiere è decisamente mezzo pieno in vista della gara. Partire dalla seconda fila su un tracciato tecnico e insidioso come quello di Città del Messico lascia aperte tutte le opzioni, specialmente considerando i notevoli scatti al via e le dinamiche legate alla lunghissima discesa verso curva 1.

Interpellato sulle reali possibilità di sfruttare lo spunto iniziale e l'effetto scia per tentare l'affondo immediato allo spegnimento dei semafori, Leclerc ha mantenuto alta la concentrazione sugli aspetti chiave della corsa domenicale: “Il terzo posto non è una cattiva posizione da cui partire qui. Sì, non è una brutta partenza, ma vedremo cosa succederà. La scia sarà importante, una buona partenza sarà importante. Poi vedremo cosa succederà”. La caccia alla vittoria è tutt'altro che compromessa: con due monoposto nelle prime posizioni e una strategia tutta da scrivere, il Gran Premio del Messico promette scintille fin dalla prima staccata.

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