"Non decidiamo noi": Fornaroli rompe il silenzio, per lui c'è la Hypercar McLaren. E la Haas ha scelto Camara

'Non decidiamo noi': Fornaroli rompe il silenzio, per lui c'è la Hypercar McLaren. E la Haas ha scelto Camara
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Il mercato piloti guarda al 2027: mentre la Haas vira su Rafael Camara al fianco di Bearman, per Leonardo Fornaroli si prospetta la sfida Hypercar con McLaren nel WEC. E per Ocon resta la pista Cadillac
15 ottobre 2026

La Formula 1 si ferma per una settimana prima di iniziare il trittico americano: un viaggio dall’altra parte del mondo che ci condurrà al gran finale di stagione. Ed è tempo per le squadre di iniziare a gettare le basi per il futuro. Non solo per l’aspetto tecnico, ma soprattutto per i piloti. Non ci si aspetta una silly season degna di questo nome come alla vigilia del 2025, ma solamente piccoli movimenti di mercato che vedono protagoniste Haas e Cadillac. Perché la maggior parte della griglia ha già contratti in essere e i più appetibili sono già blindati con accordi a lungo termine, da Max Verstappen e Charles Leclerc a Lando Norris.

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Ad aprire le danze del mercato in vista del 2027 è stata la Haas con la conferma che il prossimo anno non ci sarà più Esteban Ocon a fare da portacolori. Dopo un’attenta analisi, Ayao Komatsu ha preso la decisione di separarsi dal pilota francese. Ocon stesso ha poi chiarito la sua posizione: “Al momento sono ufficialmente svincolato per il prossimo anno. Ci sono discussioni in corso e argomenti fuori dal mio controllo, quindi spingerò al massimo fino alla fine della stagione per vedere come andrà. Ci sono contatti con altri team? Ovviamente sì”. Queste sono state le sue parole a Baku che hanno preceduto di qualche giorno l’annuncio ufficiale da parte della squadra americana. Per il trentenne le speranze di rimanere in Formula 1 sono ridotte a una sola possibilità.

In Cadillac si sta guardando attentamente all’andamento di Valtteri Bottas, che ancora non è riuscito a fare la differenza rispetto al compagno di squadra Sergio Perez. I livelli di competitività della neonata squadra sono ancora molto bassi, ma il messicano sta dando quel qualcosa in più che il finlandese non è ancora stato in grado di esprimere, sia a livello di performance che di indirizzamento interno degli sviluppi. E Bottas era stato scelto dalla Cadillac proprio per la sua conoscenza del mondo della Formula 1 e del know-how appreso sia negli anni d’oro in Mercedes, sia del motore Ferrari che ha potuto saggiare nel periodo con Sauber, ora Audi. In poche parole, un buco nell’acqua per il team americano — che lo paga anche profumatamente — che sta ora effettivamente valutando come procedere per il 2027.

Qualora tra Bottas e Cadillac si dovesse consumare un addio, sulla porta attende la chiamata di Esteban Ocon. Perché il francese è stato chiaro: preferisce rimanere in panchina come terzo pilota nella speranza di una chance in Formula 1 piuttosto che andare in altre categorie, rifiutando anche l’opzione del WEC. Chi potrebbe — è questione di giorni prima dell’annuncio — correre nel massimo campionato endurance a ruote coperte è Leonardo Fornaroli. Ha fatto di tutto Andrea Stella per trovargli un sedile nel Circus, ma il piano è fallito quando la Haas ha fatto la sua scelta. L’italiano, ancora campione in carica della Formula 2 e della Formula 3 nel 2024, ha portato avanti un ottimo programma di sviluppo al fianco della McLaren, che ora è pronta a dargli una chance importante per il prossimo anno. Nel 2027, infatti, il team di Woking sarà protagonista anche nel WEC con il programma Hypercar che giorno dopo giorno sta prendendo sempre più forma.

Sotto la guida attenta di James Barclay, che ha fatto un lavoro eccezionale in Formula E con la Jaguar, Leonardo potrebbe diventare membro dell’equipaggio che porterà in pista, anche a Le Mans, la McLaren MCL-HY che anche Lando Norris ha avuto modo di guidare per un test. Dunque, un nuovo capitolo attende il nostro Fornaroli, che ha stupito molto il paddock per il suo atteggiamento sia alla guida che mentalmente. “Cosa mi rende più orgoglioso? Penso al fatto di non aver mai mollato, di cercare sempre la perfezione e di rialzarmi dopo i momenti difficili, soprattutto nel mio primo anno di Formula 3. Ho cercato di lavorare per migliorarmi fisicamente, mentalmente e sotto il profilo della guida, facendo tanto lavoro al simulatore. Ho mantenuto questo approccio in Formula 2 e lo sto mantenendo anche quest’anno”, ci ha infatti dichiarato quando lo abbiamo intervistato a Monza.

Ma quando gli abbiamo chiesto del suo futuro, è stato molto vago. “I test svolti con la squadra e Haas sono andati bene e sono contento del lavoro di supporto svolto insieme al team, che si è detto felice della nostra collaborazione. Posso essere soddisfatto di quello che ho fatto sull'asfalto, ora la decisione spetta a loro. Non decidiamo noi: io continuo a dare il massimo per mettermi nella condizione migliore, proseguendo lo sviluppo al simulatore e nelle prossime sessioni”. E Haas sembra aver preso una decisione, ma non è stato lui il futuro portacolori del team americano. Perché sarà — con tutta probabilità — Rafael Camara il futuro compagno di Oliver Bearman, entrambi piloti del programma di sviluppo dedicato ai giovani talenti della Ferrari.

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