"Velocissimo, ma era ora di cambiare": Komatsu spiega l'addio a Ocon. E per il futuro Haas punta Camara e Fornaroli

'Velocissimo, ma era ora di cambiare': Komatsu spiega l'addio a Ocon. E per il futuro Haas punta Camara e Fornaroli
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Alla vigilia del GP di Bahrain a Sepang, Ayao Komatsu chiarisce i motivi del divorzio da Esteban Ocon e apre alla successione: tra i candidati in pole position ci sono Rafael Camara e Leonardo Fornaroli
1 ottobre 2026

Ayao Komatsu non ci sta. Alla vigilia del fine settimana di Sepang, che ospita un’insolita quanto affascinante edizione del Gran Premio del Bahrain spostato sui curvoni veloci della Malesia, il team principal della Haas ha risposto con la consueta schiettezza alle domande sul futuro della squadra. L'annuncio dell'addio a fine stagione di Esteban Ocon ha acceso il weekend, ma per il tecnico giapponese la priorità risiede unicamente nelle ultime otto gare di questo mondiale.

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Il nodo legato al divorzio con il pilota francese non riguarda il talento puro, che Komatsu tiene a difendere con forza di fronte alle speculazioni. "Penso dipenda da cosa si intende per prestazione. La prestazione racchiude tutto, ma onestamente, quando ogni tassello va al suo posto, Esteban è uno dei più veloci in griglia. Ha una velocità straordinaria, un grande talento e sa guidare a livelli altissimi", evidenzia il team principal ai nostri microfoni. E le ultime uscite parlano chiaro: "A Budapest ha fatto un lavoro eccellente, così come a Zandvoort. A Monza la vettura dal suo lato del garage non funzionava al meglio, ma lui ne ha tratto il massimo. E poi Madrid, Baku... le sue prestazioni ci sono state. Guardando al quadro generale ho ritenuto che fosse il momento di cambiare, ma sulla sua velocità pura non c'è alcun dubbio".

Per evitare cali di concentrazione o frizioni interne prima del termine del campionato, Komatsu alza un muro protettivo attorno all'ambiente di lavoro. "Non voglio addentrarmi nei dettagli, certe conversazioni restano private. L'interesse principale del team è fornire a Esteban il miglior ambiente possibile per le gare rimanenti, e per lui l'obiettivo deve essere quello di rimanere concentrato al 100%. Deve mostrare al mondo quanto sia veloce e che sa essere un uomo squadra fino all'ultimo giro, esattamente come ha fatto a Baku quando gli abbiamo chiesto di agevolare la manovra di Oliver e lo ha fatto all'istante".

A proposito di Baku, il ricordo dei due punti sfumati proprio nel finale sul rettilineo principale brucia ancora nel box americano, pur senza scalfire la stima per il francese. "È stato estremamente doloroso. È stato solo un fraintendimento da parte di Esteban, si è fidato troppo della cautela in un momento in cui poteva spingere a fondo. Perdere due punti così, dopo che non andavamo a punti da Monaco, fa davvero male. Ma questo non toglie nulla alla grande prestazione del team e dei nostri due piloti durante quel weekend".

Con la casella di Ocon ufficialmente vuota per il prossimo anno, si è aperto il toto-nomi per affiancare Oliver Bearman. In pole position ci sono le candidature di Rafael Camara e Leonardo Fornaroli, due profili cresciuti nelle categorie propedeutiche che piacciono particolarmente alla compagine guidata da Komatsu. Il manager preferisce non sbilanciarsi sui tempi dell'annuncio, rigettando con ironia anche le etichette sulle varie alleanze tecniche. "Siamo nella fortunata posizione di avere molti piloti di talento interessati a un nostro sedile. Annunceremo la decisione quando saremo pronti. Se scegliessimo Rafa qualcuno direbbe che siamo un B-team Ferrari; se prendessimo Leo si leggerebbe che stiamo diventando un B-team McLaren. Qualsiasi cosa faremo, ognuno interpreterà la scelta a modo suo. La realtà è che valuteremo ogni opzione per fare il meglio per la Haas".

Chi è già certezza e solida colonna del presente e del futuro è Oliver Bearman. La sua crescita esponenziale nel corso dell'ultimo anno e mezzo ha convinto appieno la dirigenza, fino al punto di vederlo naturale leader tecnico del box. "Se è pronto a guidare il team? In un certo senso lo sta già facendo", osserva con orgoglio Komatsu. "La sua curva di apprendimento a metà dello scorso anno è stata impressionante. Ha fatto un netto salto di qualità nel lavoro con gli ingegneri e nell'approccio alle gare. Certo, ci sono ancora piccoli dettagli da limare, come l'episodio delle FP3 a Madrid, ma la stessa aggressività che a volte causa quell'errore è quella che lo rende incredibilmente veloce appena sale in macchina, come si è visto a Baku. Sta eliminando quei piccoli errori di valutazione ed è un vero piacere lavorare con lui".

A completare la fase di trasformazione della Haas c'è un piano finanziario e strutturale in netta espansione, pronto a supportare le ambizioni in pista. "Per il prossimo anno il budget segnerà un netto passo in avanti, il più alto mai registrato nella storia della Haas con un margine importante", conclude Komatsu. "Stiamo attuando il nostro piano di crescita pluriennale per aumentare l'efficienza e le nostre capacità, sia in termini di infrastrutture che di risorse professionali. La squadra sta crescendo sotto ogni aspetto".

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