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Il viaggio ci ha portati da nord a sud dell’Italia e nel cuore dell’Europa, attraversando montagne, pianure, strade strette e le leggendarie Autobahn tedesche, affrontando condizioni di guida estreme, temperature variabili e scenari molto diversi tra loro.
Questo percorso ha permesso di raccogliere dati concreti e osservazioni dirette sulle prestazioni, sull’efficienza e sul piacere di guida di entrambe le auto, in modo molto più significativo di un test “dietro casa” di poche centinaia di chilometri. Al centro dell’esperienza c’è il motore aspirato a benzina 2.5 L da 140 CV, che caratterizza entrambi i modelli: lineare e, grazie a un'elevata cubatura, ricco di coppia fin dai bassi regimi.
Contrariamente a quanto molti potrebbero pensare, questa scelta garantisce un’erogazione pulita, continua e emozionante, senza i picchi artificiali tipici dei motori turbo moderni. La coppia disponibile fin da subito, combinata con la fluidità del motore, trasforma ogni ripartenza e ogni curva in un vero piacere di guida.
Come dice un antico adagio americano: “No replacement for displacement” — non c’è sostituto alla cubatura per chi cerca sensazioni autentiche. E questo particolare motore sembra arrivato in Europa proprio per dimostrarlo. La prova ha confermato anche l’equilibrio tra efficienza e prestazioni: la Mazda 3 ha raggiunto una media di 6,3 l/100 km, la CX‑30 6,7 l/100 km, risultati notevoli considerando il tipo di percorso e il carico di lavoro delle due auto durante il long test.
L’uso del mild hybrid e del sistema di disattivazione parziale dei cilindri ha contribuito ulteriormente a ottimizzare i consumi, rendendo la guida ancora più versatile senza sacrificare le prestazioni. Sul piano della dinamica di guida entrambe le auto hanno stupito. La Mazda 3 sorprende per la rapidità, la precisione e il feeling dello sterzo, ma soprattutto per la risposta della leva del cambio manuale, mentre la CX‑30, pur essendo un crossover con baricentro più alto, mantiene un comportamento reattivo e comunicativo, sfatando il pregiudizio che i SUV siano necessariamente meno coinvolgenti.
La progettazione giapponese emerge anche nei dettagli: materiali curati, pulsanti fisici ergonomici, comandi intuitivi e una strumentazione analogico-digitale elegante e funzionale. Dal punto di vista estetico, entrambe le vetture si distinguono per personalità e stile, con la Mazda 3 tra le migliori del segmento C e la CX‑30 che riesce a coniugare dinamismo e praticità. Le differenze di spazio interno, comfort dei passeggeri posteriori e portellone elettrico premiano leggermente la CX‑30, senza però compromettere l’esperienza di guida della hatchback.
In sintesi, dopo 10.000 km di viaggio intenso, possiamo affermare con sicurezza che Mazda 3 e CX‑30 incarnano un approccio unico e diverso dagli altri alla guida: motori aspirati generosi, assetti equilibrati, design curato e tecnologie intelligenti, capaci di offrire piacere di guida autentico, affidabilità e comfort su percorsi estremamente variabili. Questo lungo test ha dimostrato che, se si dà tempo a un’auto di esprimersi, le sue qualità emergono con chiarezza, confermando che queste due Mazda rimangono scelte emozionanti e coinvolgenti anche per i chilometri futuri.
Mazda
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https://www.mazda.it/
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