Auto e Moto d'Epoca 2016: tutto quello che c'è da vedere a Padova

Auto e Moto d'Epoca 2016: tutto quello che c'è da vedere a Padova
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Matteo Valenti
  • di Matteo Valenti
Dal 20 al 23 ottobre torna, a Padova, il più importante appuntamento nazionale per gli appassionati di veicoli d'epoca
  • Matteo Valenti
  • di Matteo Valenti
17 ottobre 2016

Anche quest'anno torna Auto e Moto d'Epoca (20-23 ottobre 2016), il più grande appuntamento a livello nazionale dedicato alla passione per il motorismo storico. Il format della 33a edizione rimane quello di sempre. Le novità più fresche del mercato automobilistico saranno affiancate dai gioielli di un tempo, in un mix perfetto tra passato presente e futuro che da sempre richiama tantissimi appassionati non solo dall'Italia.
 

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Le novità di oggi, le leggende di ieri

In anteprima nazionale il pubblico potrà toccare con mano la nuova Citroen C3 e la nuova Land Rover Discovery, affiancata dalla micidiale Jaguar F-Type SVR. Protagonista anche il Levante, l’attesissimo primo SUV di Maserati, che sta raccogliendo grande successo nel nostro Paese. Il marchio simbolo del lusso francese – DS – porta la DS 5 Hybrid a fianco delle storiche DS 23 Pallas e DS 21 Prestige Chapron.
 


La tradizione della Stella Mercedes nel Motorsport sarà celebrata dalla monoposto impegnata nel mondiale F1 2016 e dalla nuova Mercedes-AMG GT, a fianco di icone che hanno fatto la storia nel mondo delle corse. Peugeot si presenta a Padova con due vetture d'eccezione: la trentennale 205 Cabrio e la 402 Eclipse che arriverà direttamente dal museo ufficiale di Sochaux.
 


Non solo case italiane

Porsche porterà, tra le altre, la 718 Cayman e la 911 SC Safari del 1978, mentre i maestri dell'elettrico della Tesla si presentano con Model S e Model X. Volkswagen ha scelto il palcoscenico veneto per celebrare i 40 anni della Golf GTI con il modello Clubsport realizzato proprio per celebrare questo anniversario.
 


Volvo invece ripercorre la storia delle sue station wagon più leggendarie. Si parte dalla Duett per arrivare alla nuova V90 passando per alcuni pezzi che hanno fatto la storia delle familiari in Italia come l’indimenticabile 240 Polar.
 


Protagoniste le tre anime dell’Heritage Lamborghini, riunite in un unico, grande stand con il Museo Lamborghini, recentemente rinnovato, il Polo Storico Lamborghini e il Lamborghini Club Italia. Tre diamanti nel mondo del collezionismo d'epoca che metteranno in mostra esemplari dal valore inestibimabile.
 


L'affollatissimo "mercatino"

Nella parte dello stand dedicata all’epoca Alfa Romeo espone la “Timeless Elegance” della Collezione di Arese, mentre il Registro internazionale Touring Superleggera partecipa con due capolavori assoluti. La Ferrari Sport 166 MM Barchetta, uno dei modelli che ha contribuito di più a far nascere il mito del Cavallino, e la prima Lamborghini di serie, l'indimenticata 350 GT. Non manca nemmeno Abarth che espone la storica 124 Gruppo 4, il migliore anello di congiunzione con la nuova 124 da corsa.
 


Il settore dell’auto in vendita, intanto, si conferma un must dell'evento con oltre 4.000 modelli a disposizione degli appassionati. Decine, inoltre, i club storici partecipanti ognuno con una storia da raccontare e un mito da condividere come quello della Fiat Topolino o della Lancia, che festeggia 110 anni di storia.
 


Moto, quest'anno ne vedremo delle belle

Quest'anno ci sarà un'attenzione tutta particolare anche per il mondo delle due ruote. Nei 1800 metri quadrati della galleria 78 e nel corridoio centrale del Padiglione 8, Auto e Moto d'Epoca darà spazio non solo a singole moto e modelli rari, ma ad intere produzioni con aree riservate ai marchi e alla loro evoluzione, senza dimenticare i moltissimi ricambisti specializzati.
 

 

La parte del leone è affidata alle moto degli anni ‘70, con intere serie di Kawasaki, Honda, Triumph, Norton, Yamaha e Suzuki. Erano gli anni delle moto “naked” e delle “special”, delle rifiniture cromate e dei parafanghi d’acciaio. Dettagli di stile intramontabili a cui l’industria contemporanea si ispira sempre più spesso per ritrovare la bellezza inequivocabile e lo spirito autentico di quei modelli.

Grande spazio anche alle maxi moto italiane degli anni ’60 e ’70, con un’importante collezione di Benelli a fianco di Ducati, Guzzi e Laverda. Proprio tra le Benelli figurerà un modello rarissimo che venne testato da Steve McQueen in persona. Tra le anteprime anche le introvabili moto d’anteguerra – soprattutto francesi – cercate in tutta Europa da due esperti ventennali di questo settore di nicchia: i fratelli torinesi Bretti.

Dalle corse al fuoristrada

La grande epoca delle moto artigianali italiane da competizione categoria 175 torna a risplendere con i modelli di Mondial, MV, Morini e Rumi. Motocicliette indimenticabili, che dettavano legge nelle gare degli anni ’50. Dopo le moto da strada e quelle da corsa, i riflettori si accendono anche sul mondo del fuoristrada. Sarà il collezionista Paolo Torta ad aprire le danze con un’esposizione delle storiche Maico al Padiglione 8.
 


Le moto della Germania Occidentale conquistarono il cuore degli appassionati di cross già negli ‘70 perché offrivano esemplari dalle ottime prestazioni sportive e dalla grande affidabilità meccanica. Le due qualità, all’epoca, erano tutt’altro che facili da trovare e le Maico erano l’ideale per i tantissimi piloti privati che rientravano delle spese con i premi delle vittorie in gara.
 


A fianco delle Maico non mancheranno le altre protagoniste del fuoristrada come KTM e le tre spagnole Montesa, Bultaco e Ossa, oltre alle grandi moto artigianali italiane Ancillotti, Gori e TGM. Infine, non poteva mancare, nell’anno del 70° anniversario, la mitologica Vespa della Piaggio.

 

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