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Bentley Factory Experience: dove nascono le auto di Queen Elizabeth

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Vi portiamo a Crewe, dentro alla mure degli stabilimenti Bentley, dove nascono le auto super lusso inglesi. Un viaggio esclusivo ed entusiasmante, fatto di artigianalità e tantissima passione

Bentley Factory Experience: dove nascono le auto di Queen Elizabeth

Non capita tutti i giorni di andare in uno dei templi dell’auto, in questo caso non per  il motorsport o la tecnologia, ma per il “superlusso”. Auto per pochissime persone, perché la complessità costruttiva, la ricchezza delle lavorazioni e l’esclusività, rendono il prezzo, ovviamente, molto importante. Basta dire che Bentley può fregiarsi dello stemma di approvazione reale ed uno dei clienti principali di Bentley è proprio la famiglia Reale Inglese.

Mercato del lusso in crescita

Secondo gli ultimi dati disponibili, Bentley ha circa il 25% del mercato “lusso”. Quindi un’auto su quattro, oltre i 150.000 euro, nel mondo è una Bentley. Nel il 2014 Bentley ha venduto oltre 11.000 auto, con un più 9% sul 2013, grazie anche ai nuovi modelli come la Flying Spur V8 e la Continental GT V8 S.

Guida a sinistra

Sbarchiamo a Manchester, importante città del North West England, al confine con il famoso e selvaggio Galles. Troviamo 2 bellissime Bentley che ci aspettano, una Flying Spur 4 porte, nostra compagna di viaggio, e la affascinante Continental GT Convertible. Eleganza pura.  Si parte con attenzione alla guida a sinistra, che mette sempre un po’ in difficoltà, sopratutto con 5 (e oltre) metri d’auto. Per fortuna siamo subito in autostrada per un tratto di circa 100 di km e così possiamo scoprire le “Bentley” nella maniera migliore, apprezzando silenziosità del motore, souplesse delle sospensioni, ed i ricchissimi e raffinati interni. Soprattutto se seduti dietro… dove appunto siede “the Queen”.

Crewe e il Galles

Iniziano le strette e tortuose stradine del Galles, tra colline, fiumi, pascoli di pecore ricoperte di una fittissima lana e casette in pietra con tetti colorati. Campagna inglese perfetta, anche se la guida in Bentley, larga oltre 2 metri si fa impegnativa, contando che abbiamo il volante dalla parte opposta, è difficile prendere le misure della Flying Spur. Ci fermiamo in un antico mulino a mangiare, proprio sul fiume Dee nel paese di Llangolen vicino a Glyndyfrdwy, nomi gallesi quasi impronunciabili, ma ricchi di fascino.

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Crewe, dove sorge lo stabilimento, è una piccola cittadina del Galles

 

Continuiamo il nostro giro gallese facendo un bel passo tutto curve ed una veloce visita ad un piccolo castello della zona, mentre ci avviciniamo a Crewe, sede della Bentley e, fino agli anni ’90, anche della Rolls-Royce. Le due aziende infatti facevano parte della stessa società e quindi i loro modelli venivano costruiti negli stessi stabilimenti. Ovviamente la mano d’opera e gli specialisti che lavorano oggi sulle Bentley hanno maturato un’esperienza sulle auto di lusso decisamente unica. La città di Crewe (a due ore di treno da Londra) fu scelta dopo la guerra perché era un importante snodo ferroviario, quindi comodo per il trasporto merci. Poi a fine anni ‘90 il marchio Rolls passò al gruppo BMW, mentre fabbrica e marchio Bentley rimasero al Gruppo Volkswagen.

 

Dormiamo a Chester, a poche miglia da Crewe, e quindi la mattina dopo di buon ora siamo all’elegantissimo stabilimento di produzione delle mitiche Bentley. La Factory Experience è aperta solamente ai possessori di Bentley o a chi ne ha appena ordinata una ed è molto interessante nonché istruttiva per capire meglio i processi utilizzati, il controllo maniacale della qualità e le lavorazioni dei materiali degli interni.

Passiamo allo stabilimento dove vediamo probabilmente una delle catene di montaggio più sofisticate al mondo

Tour Esclusivo

Iniziamo il tour con una piccola zona museo dove ci sono alcune delle auto più mitiche che hanno segnato la storia della Bentley. Alcune sono vincitrici di gare, infatti Bentley ha da sempre un’anima elegante ed esclusiva combinata alla dinamicità e per alcuni modelli alla sportività estrema (pensiamo alla nuova Continental GT3-R). Bentley negli anni è stata vincitrice a Le Mans e di tante altre gare, ma è tutt’ora iscritta al  campionato “Blancpain Endurance Series “ con il modello GT3. In pratica si può dire che non manca proprio niente all’heritage Bentley.

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All'interno dello stabilmento non manca un'area museo

Bentley is an option, nothing standard

Passiamo poi allo stabilimento vedendo probabilmente una delle catene di montaggio più sofisticate al mondo. Vediamo le auto che escono dalla linea e il parcheggio dei modelli già venduti ai clienti (da provare su strada prima della consegna). Sono una diversa dall’altra, sono tutte “bespoke” quindi fatte su misura. Difficile che un cliente prenda un’auto senza diversi optional o addirittura richieste uniche. Non per niente l’auto che sta uscendo dalla linea, una GT Continental, è rosa, pensata appositamente per un cliente femminile…

 

La linea di produzione segue un ritmo tra una stazione di lavorazione e l’altra di circa 10 minuti, dettati dal tempo che ci vuole per “unire” telaio e trasmissioni al motore. Ovviamente è una catena di montaggio da guanti bianchi ed attenzione maniacale al prodotto e al montaggio con un controllo qualità e pulizia assolute. Con un’ispezione finale, degna di “CSI Miami”, infatti è impensabile che ci sia la minima imperfezione, visto il prezzo dell’auto.

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Il leggendario motore W12 viene costruito a Crewe

Motori potenti e sofisticati da 500 CV in su…

I motori W12 sono fabbricati ed assemblati a Crewe, mentre i V8 biturbo, da 4.000cc, sono di derivazione Audi (diciamo come quello dell’Audi RS6) e vengono personalizzati a Crewe a seconda del modello su cui vengono montati. Assemblati motore e telaio inizia la posa della carrozzeria e quindi poi i cavi elettrici, che arrivano a pesare 50 kg per una lunghezza totale di oltre 3 chilometri. I colori possibili delle carrozzeria sono quasi 100, ma in pratica si può chiedere quello che si vuole.

Il misterioso SUV Bentayga in arrivo…

Vediamo anche, in costruzione, il nuovo capannone dove verrà assemblata l’attesissima SUV Bentley Bentayga. I primi esemplari entreranno in produzione probabilmente a febbraio 2016. Un importantissimo investimento per Bentley (e per la città di Crewe), con circa 1.000 nuovi posti di lavoro. La Bentayga andrà a posizionarsi sopra la Range Rover e la Porsche Cayenne, ed avrà anche un modello ibrido e molto probabilmente diesel, per la prima volta su una Bentley. Si può scommettere che diventerà la più venduta dell’intera gamma…

C’è una falegnameria, raffinatissima, all’interno dello stabilimento che si occupa delle perfezione assoluta della parti in legno e del controllo della qualità dei legnami

Interni da palazzo Reale

Poi andiamo nella zona di produzione e posa degli interni, che forse in assoluto rappresentano la parte più incredibile ed esclusiva. Infatti sia i legni che tutta la selleria provengono dalla lavorazione interna. In pratica c’è una falegnameria, raffinatissima, all’interno dello stabilimento che si occupa delle perfezione assoluta della parti in legno e del controllo della qualità dei legni (di origini esotiche) che possono avere anche oltre 100 anni. Sono posizionati con le sfumature ed i disegni naturali in maniera “simmetrica” rispetto al centro dell’auto. Ogni auto quindi sarà diversa dall’altra. Un lavoro da veri artisti. Idem per la pelle che arriva conciata al “naturale” ma poi è completamente tagliata e  lavorata internamente, togliendo ogni possibile imperfezione.

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L'eccellenza artiginale degli operai è uno dei fiori all'occhiello della Bentley
 

Volanti “opere d’arte”

Un’altra “stazione” che ci ha impressionato è la zona cucitura dei volanti. Oltre 14 persone che cuciono a mano la pelle su ogni volante, ci vogliono una o due ore, ma come ci spiega il responsabile, anche di più, perché la pelle è “viva” e bisogna fare in modo che sia perfettamente aderente alla parte metallica. Se poi il volante ha anche zone in legno, la cosa diventa ancora più complicata. Un lavoro certosino, appunto da opera d’arte.

 

Bene, il giro sta finendo, ripassiamo di fronte, alla zona controllo qualità e accensione motore. Da questo stabilimento escono mediamente 25 Continental e 4 Mulsanne al giorno. Riguardiamo le auto appena finite, belle, bellissime, lussuose, ma adesso sappiamo il perché ed il per come, e ci sembrano ancora più affascinanti. In più i sorrisi e l’impegno di ogni operaio che abbiamo visto ci hanno fatto capire che le Bentley sono fatte innanzitutto dalla persone, esperte ed appassionate di questo stabilimento, con condizioni di lavoro ottime tra l’altro. Un bellissimo esempio.

 

Sta uscendo una Flying Spur, molto bella, marrone oro con interni Tabacco e legni scuri, che eleganza, ci piace pensare che sarà il regalo della Regina Elisabetta ai principini per la nascita della nuova Baby Girl Charlotte!

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