BYD ai primati: la Yangwang U9 Track Edition è l'elettrica stradale più veloce [VIDEO]

BYD ai primati: la Yangwang U9 Track Edition è l'elettrica stradale più veloce [VIDEO]
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Dopo il record della U9 standard ecco la Track Edition, l'elettrica stradale più veloce al mondo.
29 agosto 2025

Tra i costruttori automobilistici negli ultimi anni, specie l'arrivo dell’elettrico all’interno dell’automotive, sembra esserci un interesse sempre maggiore - più che per le performance a tutto tondo, amalgamate tra loro e capaci di restituire un feedback fisico ed emozionale al guidatore - per il singolo dato, spesso spudoratamente numerico, di uno di questi aspetti. Numero che ha l’obiettivo di mostrare, se non ostentare, quelle che sono le possibilità del costruttore di infrangere una determinata barriera dell’ingegneria, della tecnologia e della tecnica.

E’ il caso, per esempio, della corsa allo 0-100 km/h più veloce, o del famigerato record sul giro al Nürburgring, così fortemente inseguito da tante case automobilistiche e spesso citato nei discorsi da bar, quasi in qualità di trofeo che rende più o meno appetibile un’auto rispetto alle proprie concorrenti.

Oggi - ancora una volta - è la cinese BYD a sfoggiare un altro di questi primati: l’elettrica Yangwang U9 Track Edition, sul circuito di Papenburg in Germania, tocca i 472,41 km/h, diventando così l’auto stradale a propulsione elettrica più veloce del mondo. Un primato che fino ad ora era detenuto dalla Rimac Nevera R, con 431,45 km/h segnati giusto il mese scorso, a luglio 2025.

Oltre 30 km/h in più della hypercar croata dati da un’aerodinamica rivista nel dettaglio proprio in funzione del record, con l’eliminazione dell’ala posteriore, uno splitter anteriore rivisitato e il vecchio trucchetto del nastro adesivo sulle luci degli accoppiamenti dei pannelli, per pulire ulteriormente i flussi. Oltre a questo, il pesante uso di fibra di carbonio ha alleggerito la Track Edition rispetto alla normale Yangwang U9.

 

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Numeri da capogiro

Gran parte del merito va però alla parte del propulsore. La scheggia di casa BYD è infatti spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota, da 744 CV l’uno per una potenza complessiva di 2.960 CV, ovvero oltre 1200 per tonnellata.

Un rapporto peso-potenza da capogiro su una macchina che per la sua natura elettrica non è comunque leggera, ma non per questo poco interessante dal punto di vista ingegneristico: la piattaforma della U9 Track Edition adotta soluzioni all’avanguardia come la tecnologia a 1200 Volt e sospensioni a regolazione variabile in tempo reale DiSus-X Intelligent Body Control.

A tenere in strada tutta questa potenza c’è un sistema di torque vectoring e gli pneumatici sviluppati appositamente dalla Giti Tire, nientemeno che delle semislick con mescola dedicata e un trattamento di riduzione dello slittamento tra gomma e cerchione.

Il record è stato ottenuto dal pilota professionista Marc Basseng, che già aveva ottenuto il precedente record con la U9 standard. Il primato assoluto di velocità massima per una vettura stradale rimane però quello della Bugatti Chiron Supersport 300+, dotata del meraviglioso W16 che sul circuito di Ehra-Lessien, sempre in Germania, l’ha spinta fino a 490,48 km/h.

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