supercar rare

Chi la indovina meriterebbe un premio da Mike Bongiorno: Mystery Supercar tedesca su base Mercedes, con impronta Porsche, Lamborghini e pure Ferrari [video]

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La Mystery Car, o meglio supercar artigianale tedesca, che unisce parte di Lamborghini, Porsche e Mercedes (Special ali di gabbiano) puntando anche a Ferrari, è un raro esempio di come mischiare tradizioni lontane senza fare danni

Una bella canzone uscita dopo la morte del grande Roy Orbison, che la registrò nel 1988, è intitolata She's a Mystery to Me. Scritta da un certo Bono con the Edge, dopo che gli U2 si erano addormentati vedendo Blue Velvet (la cui ottima colonna sonora include canzoni di Orbison) fa parte dell’album Mystery Girl e ...Oggettivamente poco c’entra, con l’auto di cui parliamo e si vede in foto. Se non per un certo “effetto mistero” che questa rara sportiva, quasi coetanea della suddetta melodia, genera a chi la veda per la prima volta.

Fate presto a dire “Mercedes special” in colore verde british, vedendo quei gruppi ottici dietro e poi la stella a tre punte, nel volante. Piano. Va bene le portiere verticali, ma: dove la avete mai toccata con mano una Mercedes che ha simile struttura telaistica (in tubi) medesimo stile e quegli interni vagamente simili a certe concorrenti (Porsche o Ferrari).

Da lontano poi, sembra quasi una parente di alcune concept Lamborghini, pronta a sbarcare sulla Luna se gli si mettono gomme off-road e la si carica nello Shuttle.

Il retro della Mystery car tradisce il DNA Mercedes anni Ottanta
Il retro della Mystery car tradisce il DNA Mercedes anni Ottanta

DNA tedesco

Esistono alcune C 111, che in qualche modo le assomigliano, ma sono vetture di Stoccarda molto più vecchie. Erano auto sperimentali “a cuneo” con portiere verticali, equipaggiate persino con motori rotativi. Il noto Wankel sì, quello rimasto in voga solo per Mazda, che Mercedes sperimentò a cavallo degli anni Sessanta e Settanta.

Questa vettura in foto però, stradale con tanto di targa, è un filo meno speciale, nel motore. Meno futurista e più artigianale nella sostanza, anche della C 112, altra prelibata Mercedes sperimentale dotata di simili portiere e motore centrale (V12).

Beh, la realtà, il mistero svelato, sta nel mezzo, nella CW311 di fine anni Settanta. Da quel prototipo sempre base Mercedes, con equa distribuzione pesi tra gli assi e trazione dietro, che nella versione scenografica e non stradale, aveva persino gli scarichi sotto le battute portiera, è nata nel decennio seguente la Isdera Imperator 108i che vedete in foto.

Il bel V8 tedesco piazzato dietro, dove spingono anche le ruote di trazione, come su una vera auto sportiva
Il bel V8 tedesco piazzato dietro, dove spingono anche le ruote di trazione, come su una vera auto sportiva

Pochi esemplari a 5 zeri

Auto prodotta artigianalmente nel Baden-Württemberg per volontà del signor Eberhard Schulz, personaggio che aveva lavorato per Mercedes e Porsche, intenzionato a tramutare in realtà i propri concept. Di questa vettura molto singolare e libera di apparire ancora oggi in alcuni track day, ne sono state prodotte una trentina, fino a inizio anni Novanta. Spesso differenti una dall’altra per alcuni particolari, estetici (es. i fari) e anche tecnici (taratura motore e cambio).

Elemento non da tutti? Come se non bastassero quello stile, tutta quella fibra di vetro e un motore centrale V8 di varie cubature (tra i 5.0 e 6.0 con 2 o 4 valvole, di potenza anche oltre 400CV) le portiere, e poi quel retrovisore telescopico, che sbuca sul tetto.

Valore? Difficile dire, molto variabile anche secondo le versioni (alcune con stella Mercedes, altre con aquila Isdera) di certo per averne una integra, la cifra è a cinque zeri.

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