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DTM Misano 2018, Zanardi: «Senza gambe sono più agile»

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Il bolognese il 23 agosto tornerà al volante di una BMW. Qualche curiosità su come è stata allestita la sua auto in vista della tappa italiana del Deutsche Tourenwagen Meisterschaft

Si avvicina il ritorno alle corse di Alessando Zanardi, che tra un impegno e l'altro in handbike si concederà un'uscita nella tappa italiana del DTM di Misano Adriatico, in programma nel weekend dal 24 al 26 agosto 2018. 

Il bolognese ha lavorato tanto in Germania insieme agli ingegneri di BMW Motorsport per adattare la M4 DTM alla sua particolare condizione fisica. Per la prima volta Zanardi infatti ha deciso di correre senza indossare le protesi agli arti inferiori, spostando tutti i comandi a portata di mano. Una scelta che a prima vista potrebbe sembrare azzardata, ma che invece, come spiega lo stesso driver, presenta solo vantaggi.

Innanzitutto il comfort: «Le protesi stanno al loro posto grazie ad una sorta di effetto vuoto, che però non consente alcuna traspirazione. La temperatura corporea si abbassa con la circolazione del sangue attraverso le nostre estremità, così quando indosso le mie “gambe” sono come un motore senza sistema di raffreddamento. E questo non aiuta di certo nell'abitacolo di un'auto da corsa, in cui la temperatura spesso supera un limite accettabile».

Anche montare a bordo non sarà un problema: «Entrare in macchina non è affatto un problema, anzi, al contrario, perché senza le gambe sono molto più agile a entrare e uscire. È dieci volte più facile per me. Non posso usare le mie gambe per nessun altro scopo se non come punto di appoggio. Devo trascinarle in macchina usando la forza delle mie braccia. Senza le gambe non ho nulla che interferisca nel movimento e inoltre ho meno peso da spostare. Il piano è arrivare alla macchina con la mia sedia a rotelle e poi saltare nel cockpit, e uscire nello stesso modo. Sì, sono molto più agile senza».

In caso di incidente? «Giuro che posso camminare sulle braccia su erba o ghiaia molto più velocemente di come lo farei con le mie gambe finte. Ho già fatto questa esperienza: sono stato in grado di camminare sulla ghiaia con le protesi ma senza bastoni, però non è stato facile. Anche l'estricazione, nel caso rimanga bloccato nell'abitacolo dopo un incidente, sarebbe più facile. Considerato tutto ciò, dunque, per me e per la squadra è l'opzione migliore».

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