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Dopo aver firmato icone come McLaren P1, Ferrari F430, Maserati MC12 e la prima BMW X5, Frank Stephenson si dedica a un progetto decisamente diverso: sarà lui a disegnare i tre modelli del rinato marchio REO, riportato in vita dal texano Zach De Bernardi. Un incontro curioso tra uno dei designer più celebrati del mondo delle supercar e una gamma pensata per essere semplice, robusta e accessibile.
La gamma Runabout comprende due pickup compatti, T4X e T4C, e un SUV, S4C. Secondo De Bernardi, il team di Stephenson è ormai nella fase di definizione dei dettagli, in vista della presentazione digitale prevista entro fine anno. L'ultimo teaser mostra il posteriore di uno dei modelli, caratterizzato da quattro fanali circolari a LED che ricordano da vicino proprio la F430: un omaggio al passato del designer che lascia intuire quanta cura ci sarà anche nello stile.
La filosofia è quella del ritorno all'essenziale. Tutti e tre i modelli condivideranno un telaio a longheroni e motori quattro cilindri non ibridi, con una durata dichiarata di circa 800.000 km, anche se non è ancora chiaro se l'unità sia sviluppata internamente o fornita da un altro costruttore. Il progetto ruota attorno al diritto alla riparazione: niente funzioni nascoste nei menu, ma comandi fisici con pulsanti e leve per tutte le funzioni principali, e pannelli interni smontabili in meno di cinque minuti con attrezzi comuni.
I prezzi andranno da 21.500 a 28.500 dollari, una fascia ben al di sotto della media dei pickup venduti oggi negli Stati Uniti. REO dichiara di aver già raccolto 32.500 prenotazioni a pagamento, un numero sorprendente per un marchio che deve ancora mostrare i suoi modelli definitivi. Restano da chiarire l'origine del motore e la reale capacità produttiva di una realtà così giovane, ma l'interesse dimostra che esiste una domanda concreta di auto più semplici e durevoli.