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Il Biscione diventa Stellato per correre di più, Chi è Jean Philippe Imparato [nuovo capo Alfa Romeo]

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Dal Leone francese al Biscione di Milano. Cosa porterà per Alfa Romeo la nuova dirigenza ex-PSA? Il nuovo CEO conosce bene l’Italia e punterà sia a riscossa nei volumi e nella varietà modelli, sia a un concreto piano con risultati tangibili, magari anche in pista (con Giulietta Sprint?)

Il Biscione diventa Stellato per correre di più, Chi è Jean Philippe Imparato [nuovo capo Alfa Romeo]

La notizia che gira e rigira molti si attendevano è che in Alfa Romeo, ora parte di Stellantis come FCA tutta, arriva un “nuovo capo” ed è francese. Si tratta di Jean-Philippe Imparato, che lascia il Leone di Peugeot per il Biscione di Milano. Detta così, almeno per noi italiani, sarebbe una gran bella cosa essere al suo posto, ma non certo facile.

CEO del marchio Alfa, quello che è e resterà mitico a livello globale ben più di Peugeot, per noi che amiamo la storia corsaiola della Casa lombarda. Il colosso stellato con dirigenza francese però guarderà molto alla redditività d'insieme nel mega-gruppo, all’efficienza in condivisione con tutti gli altri marchi e certamente, un minimo, al “cuore sportivo” Alfa Romeo.

In attesa di vedere nuovo Tonale, SUV compatto italiano e a seguire il più piccolo Brennero, made in Poland di segmento B, resta ora da scoprire come saranno i veri nuovi piani del futuro a lungo termine. Quelli che cancelleranno i residui dell’opera tutta italica e di quella FCA con Marchionne, almeno a livello di prodotto. Le premesse, con un supremo come Tavares sembrano buone. Magari dopo aver rinvigorito la gamma e la vitalità di Alfa, ci scappa anche una nuova coupé di lusso, o una GT che corra in pista ufficialmente per vincere, a mani basse, aggiornando il palmares Alfa Romeo Motorsport.

Andando per gradi, quello che sappiano oggi è che il nuovo amministratore delegato di Alfa Romeo si chiama Imparato. Un 54enne francese di ottima carriera nell’automotive. Segno zodiacale vergine, capo di Peugeot da cinque anni (il suo posto va a Linda Jackson) Imparato è uno che ha scalato con successo posizioni tra le fila di PSA nell'arco di 30 anni. Ma soprattutto, qualcosa di Alfa Romeo lo conosce eccome.

Prestazioni, Stile italiano e Guida

Non fosse altro che per il fatto di esser stato un paio di anni Ceo di Citroen Italia. Certo Alfa Romeo è un altra cosa, il taglio tutto premium e unico interno al gruppo che si voleva dare in passato potrebbe sparire, almeno sotto ai vestiti, per via delle economie di scala. Ma Stellantis ha certamente in programma buone cose per Alfa, come per Lancia pare. L’immagine del Biscione è da tutelare, sviluppare ancora, le sensazioni del momento e le risposte dei mercati finanziari sono positive.

Capiremo solo nei prossimi mesi, dagli annunci di nuovi piani industriali, quanto rimarrà in Italia delle attività e quanto sarà messo in pista, come vuole tradizione per il marchio. Il silenzio, nel frattempo, può non essere negativo ma tutt'altro. Facciamo il tifo per questo connubio italo-francese confidando nell'alto potenziale dei due mondi uniti. Non è forse un caso che l'immagine di apertura dello spazio Alfa sotto il dominio Stellantis, ricordi tre elementi: Prestazioni sopra la media, Stile italiano e doti di Guida. Scommettiamo che questi tre elementi gli uomini di comunicazione del gruppo ce li ricorderanno a ogni lancio dei prossimi modelli che, speriamo, li incarneranno davvero?

Il più discusso ora è l'erede della Giulietta e, altro caso, la medesima pagina di apertura di Alfa sotto Stellantis mostra proprio una vecchia Giulietta, sotto a Giulia e Stelvio, a fianco di Tonale. Non una delle tante Giulietta esistite, ma la Sprint degli anni Cinquanta: taglio coupé, due portiere e sotto il vestito una tecnica che ha emozionato e fatto lavorare di passione intere generazioni. Se sognando "tanto ci da tanto" anche solo per metà, per un terzo.. Per qualcuno ci potrà essere da leccarsi i baffi.

La F1 per Alfa è destinata a cambiamenti, ma la presenza in pista in qualche modo dovrà rimanere
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