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Lo Stato più piccolo del mondo ha un obiettivo ambizioso: rendere più pulita la propria mobilità entro la fine del decennio. E per farlo ha scelto un partner giapponese. KINTO, la Mobility Company del Gruppo Toyota, rafforza infatti il proprio ruolo all’interno del piano “Conversione Ecologica 2030” promosso dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, estendendo la collaborazione dalle auto di servizio fino ai veicoli destinati ai dipendenti.
Il primo tassello dell’intesa riguarda il parco mezzi dello Stato vaticano. L’idea è semplice quanto concreta: sostituire progressivamente i veicoli in circolazione con modelli a zero o basse emissioni, così da ridurre l’impronta carbonica della flotta entro il 2030.
La vera novità però è il secondo progetto, pensato per chi in Vaticano ci lavora ogni giorno. I dipendenti del Governatorato potranno accedere a una selezione dei modelli Toyota e Lexus attraverso formule di noleggio a medio e lungo termine a condizioni agevolate. L’offerta comprende l’intera gamma dei due marchi, veicoli commerciali elettrici inclusi. Un modo per trasformare la transizione ecologica da scelta istituzionale a gesto quotidiano, che parte dal tragitto casa lavoro.
Le prime unità sono state consegnate lo scorso 30 settembre presso il Governatorato. A ricevere i veicoli c’erano i Segretari Generali dello Stato della Città del Vaticano, l’Arcivescovo Emilio Nappa e l’Avvocato Giuseppe Puglisi Alibrandi, insieme a Vincent Van Acker, Direttore Generale di KINTO Italia.
Per il manager il valore dell’operazione va oltre la semplice fornitura di auto. Van Acker si è detto onorato di affiancare la Città del Vaticano in questo percorso, ribadendo la convinzione che la strada più efficace e accessibile per affrontare il cambiamento sia la combinazione tra l’approccio multitecnologico di Toyota e la flessibilità dei servizi KINTO.
Dietro questa scelta c’è una visione precisa. Il Governatorato porta avanti da tempo progetti ispirati all’Enciclica “Laudato Si’” e all’Esortazione Apostolica “Laudate Deum” di Papa Francesco, i due documenti che hanno posto la tutela del creato al centro dell’agenda della Chiesa. La mobilità è uno dei terreni su cui questi principi possono tradursi più rapidamente in risultati misurabili.
Il punto di forza su cui KINTO fa leva è la varietà delle soluzioni. Non una sola tecnologia imposta dall’alto, ma più livelli di elettrificazione da scegliere in base all’uso reale. Si parte dalle Full Hybrid, capaci di muoversi in elettrico per almeno metà del tempo nella guida cittadina senza mai passare dalla colonnina. Si sale poi con le Plug in Hybrid, che oggi superano i 120 km di autonomia a batteria. In cima alla piramide ci sono le auto 100% elettriche, con autonomie estese e ricarica rapida, disponibili anche nella versione da lavoro.
Una flessibilità che, in un contesto urbano come quello romano, permette di abbattere le emissioni in tempi brevi senza costringere nessuno a cambiare radicalmente le proprie abitudini.
L’accordo con il Vaticano è anche una vetrina per l’intero universo di servizi del brand. Oltre al noleggio a lungo termine all inclusive, con durate dai 12 ai 72 mesi, KINTO propone il noleggio mensile digitale da 1 a 12 mesi, il car sharing con veicoli elettrificati aperto anche alle aziende, il carpooling aziendale per condividere i viaggi tra colleghi e un’app di mobilità che integra trasporto pubblico, treni, taxi e pagamento della sosta in tutta Italia.
Segno che, per il Gruppo Toyota, la sfida della mobilità sostenibile non si gioca più soltanto sul prodotto, ma sul modo in cui le persone scelgono di spostarsi.
Lexus
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