Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Ha le forme affilate e l'impostazione che richiamano in modo inequivocabile la silhouette senza tempo della Lancia Stratos, ma nasce in Oriente e promette di riportare in vita il vero piacere di guida in un’epoca dominata da veicoli a batteria sempre più pesanti e complessi. Si chiama SC-01 e si prepara a fare il suo sbarco ufficiale nel Regno Unito entro l'aprile del 2027, con un listino di partenza fissato attorno alle 50.000 sterline (circa 60.000 euro).
Il progetto nasce dalla visione di Feng Xiaotong, fondatore della China Car Custom e sostenuto da importanti investitori come il colosso tecnologico Xiaomi. L'idea di fondo era quella di colmare un vuoto preciso nel mercato automotive globale: realizzare una sportiva elettrica dura e pura, pensata non per stupire nelle accelerazioni da fermo, ma per esaltare il guidatore tra le curve grazie a doti di agilità, leggerezza e risposta dello sterzo. Un'impostazione essenziale che le è valsa fin da subito il paragone diretto con la filosofia della Lotus Elise.
Per ottenere un bilanciamento dinamico di alto livello, la SC-01 abbandona il classico schema con batterie "a skateboard" sotto il pianale. La vettura si sviluppa attorno a un telaio tubolare nello stile delle auto da corsa (spaceframe), con il pacco batterie posizionato direttamente alle spalle dei due unici sedili a bordo. Questa scelta riproduce la tipica distribuzione dei pesi delle sportive a motore centrale-posteriore.
La propulsione è affidata a due motori elettrici, disposti uno su ciascun asse per garantire la trazione integrale. Già lanciata in Cina (dove fa parte della gamma del marchio JMEV con il nome Yichi 01) e già introdotta in selezionati mercati internazionali, la vettura verrà ora prodotta con guida a destra per il mercato britannico.
A guidare lo sbarco della SC-01 Oltremanica è Mark Cotton, manager con alle spalle un'esperienza in marchi come BMW, Bentley, McLaren e RML, che ha fondato per l'occasione la Small Sports Car Company (SSCC). La struttura organizzativa punta su un modello snello e su obiettivi di vendita volutamente contenuti ma sostenibili: circa 160 vetture nel corso del primo anno, per poi salire gradualmente fino a circa 360 unità al terzo anno di commercializzazione.
Secondo i promotori del progetto, il mercato attuale risente della mancanza di vetture capaci di instaurare un legame viscerale ed emotivo con chi siede al volante. Con un peso ridotto all'essenziale e una meccanica pensata per la massima resa dinamica, la SC-01 intende dimostrare che l'era dell'elettrificazione può ancora lasciar spazio alla purezza di guida di una volta.