Epoca

Lamborghini LM002: la nonna della Urus va all’asta

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Lamborghini con la LM002 ha creato un SUV prima che i SUV esistessero, facendo uscire dai cancelli di Sant’Agata Bolognese una delle auto più mostruose della storia

A vederla dal vivo, la Lamborghini LM002, più che un’auto, sembra un mezzo pensato per spostamenti su altri pianeti, tanto ha rotto gli schemi quando fu introdotta nel 1986.

Questo spropositato SUV è stato equipaggiato con una versione modificata del V12 da 5,2 litri e 450 CV a 6.800 giri/min della Lamborghini Countach, ma, nel caso, come ha poi mostrato una concept one off successiva, avrebbe potuto essere equipaggiato con il propulsore Lamborghini L804 V12 da 7,2 litri sviluppato per le gare di off-shore.

Quando è stato mostrato al pubblico, nonostante gli anni ’80 siano passati alla storia come anni di eccessi e di eccentricità, questa belva della strada sembrava andasse oltre a tutti i canoni dell’epoca e, una quindicina di anni più tardi, tutti gli altri produttori di auto si sarebbero buttati su quel segmento.

L’idea alla base del progetto era quella di realizzare un mezzo simile all’Humvee, perfetto sia per le operazioni militari, sia per le compagnie petrolifere che avrebbero avuto la necessità di mezzi adatti agli spostamenti nel deserto, ovviamente con un’auto dotata di ogni comfort.

 

 

Il primo prototipo fu la Cheetah, dotata di motore impermeabile realizzato da Chrysler da 5,9 litri con una potenza di 180 cv. Quest’auto fu realizzata negli Stati uniti e poi mandata a Lamborghini per essere rifinita. Nonostante avesse posto per quattro militare più autista, questo prototipo non venne scelto dall’esercito statunitense a causa dei problemi dovuti al motore montato in posizione posteriore. Lo stesso problema, nel 1981, lo ebbe la Lamborghini LM001, prototipo presentato al Salone di Ginevra. A causa dei problemi di manovrabilità dettati dal posizionamento del propulsore, per il modello definitivo il progetto venne stravolto, portandolo all’anteriore e adattando quello della Countach.

Il modello definitivo fu dotato di telaio in acciaio con i pannelli della carrozzeria in alluminio, così da cercare di mantenere un peso non troppo alto nonostante, alla fine, l’ago della bilancia faccia segnare ben 2.600 Kg a vuoto. Fortunatamente il V12 derivato dalla Countach permette alla LM002 di coprire lo scatto dello 0-100 in soli 7,8 secondi, superando la soglia dei 210 km/h. Il lato negativo, ovviamente, sono i consumi, attestati a circa 5 km/l che, però, possono peggiorare notevolmente nel caso di percorsi particolarmente impegnativi. Non dovrebbe stupire, quindi, che il serbatoio superi i 150 litri di capacità.

Ovviamente gli interni potevano essere scelti con l’opzione lusso che comprendeva sedili in pelle, finiture in legno, impianto stereo premium, alzacristalli elettrici e aria condizionata mentre, per quanto riguarda gli pneumatici, Pirelli aveva sviluppato uno pneumatico apposito, in modo tale che garantisse la gestione del peso e della potenza dell’auto.

 

 

Lamborghini mantenne la LM002 in produzione dal 1986 al 1993, ne costruirono solo 328 esemplari, di cui gli ultimi 60 vennero destinati al mercato statunitense, dove ottenne un ottimo successo. Uno dei proprietari famosi di quest’auto fu Sylvester Stallone e proprio a causa sua l’auto venne soprannominata Lambo Rambo.

Trovarne in vendita oggigiorno è praticamente impossibile ma a Londra, il prossimo 24 ottobre, RM Sotheby’s ne metterà all’asta un esemplare del 1990. L’auto in questione era stata acquistata a Monaco e poi trasferita a Parigi, mentre l’attuale proprietario l’ha trasferita in Kuwait e, ad oggi, ha percorso poco più di 11.000 km. Il prezzo stimato è compreso tra i 200.000 e 250.000 euro. Pensate, in lire, il prezzo di listino era di 240 milioni.

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