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Oltre a realizzare automobili destinate a rimanere di riferimento come costellazioni maggiori nel grande universo dell'automotive, Mazda si è sempre caratterizzata per un'attenzione al mondo dell'arte, della cultura e della filosofia che trova radici nell'attitudine tipicamente orientale di guardare alla vita non avendo come unico riferimento l'ottenimento di benefici materiali, ma considerando come fondamentali anche altri valori, di ordine spirituale per esempio, indispensabili a determinare un preciso equilibrio tra mente e corpo.
Questo fil rouge, applicato nella realizzazione di veicoli capaci di trasmettere emozioni, trova poi applicazioni inattese e speciali, come l'esperienza vissuta ad Aielli, piccolo borgo abruzzese che porta ancora i segni della devastante esperienze dei diversi terremoti che hanno afflitto la regione, dove ha preso vita un inedito e suggestivo progetto nato dal legame profondo tra Mazda e Hiroshima, città in cui l’azienda è stata fondata, anch'essa per sempre segnata dal devastante bombardamento atomico del 1945.
Dalla memoria ancora viva di quella stagione atroce, e dal desiderio e dalla speranza di poter costruire un futuro di pace, nasce il murale realizzato da Antonio Cotecchia, in arte Kotè, che intreccia la storia della città giapponese con il linguaggio dell’arte urbana contemporanea, invitando a riflettere su come la memoria possa trasformarsi in consapevolezza e responsabilità verso gli altri.
L’opera si ispira alla figura di Sadako Sasaki, bambina di Hiroshima divenuta uno dei simboli internazionali della pace e della speranza: con una composizione che richiama la tecnica dell’origami e il volo di una gru, Kotè dà forma a un racconto visivo nel quale la memoria della tragedia incontra la possibilità di immaginare un futuro diverso.
La scelta di Aielli, luogo in cui l’arte contemporanea è oggi parte integrante del paesaggio e della vita della comunità, risponde alla volontà di Mazda di portare un messaggio fuori dai confini della storia aziendale e affidarlo allo spazio pubblico.
È all’interno di questa storia che prende forma il progetto realizzato da Kotè: l'artista, capace di spaziare tra arte urbana, musica e sperimentazione visiva, ha realizzato per Mazda un’opera ispirata alla figura di Sadako Sasaki, bambina inizialmente sopravvissuta al bombardamento atomico di Hiroshima; purtroppo, dopo qualche anno l'effetto delle radiazioni determinò l'evidenziarsi di una forma acuta ed aggressiva di leucemia, e le cure non riuscirono a salvarla.
Nel corso della degenza in ospedale, Sadako scoprì la pratica degli orizuru, usanza tipica in Giappone, la cui leggenda narra che piegando mille di questi origami si sarebbe potuto avverare un desiderio.
Sadako si pose l'obiettivo di confezionare mille gru di carta per ottenere la guarigione e da quel momento si dedicò totalmente a questo compito; dopo qualche mese morì, ma nel tempo è diventata un simbolo internazionale di pace.
Infatti, dopo la sua morte, nel 1958 fu collocata al Parco del Memoriale della Pace una statua raffigurante Sadako mentre tende una gru d'oro verso il cielo; da allora ogni anno il 6 agosto, in occasione dell'anniversario dello scoppio della bomba atomica su Hiroshima, sono migliaia le gru di carta deposte ai piedi del monumento.
Nell’interpretazione di Kotè, il volto della bambina prende forma attraverso campiture geometriche e cromatiche progressive, fino a generare una figura dove il ritratto e la gru si incontrano, assumendo una dimensione metafisica.
La memoria della tragedia non viene cancellata né trasformata in una semplice celebrazione della rinascita, ma diventa occasione per riflettere sul valore della vita, sulla solidarietà e sulle azioni attraverso le quali è possibile contribuire a un futuro di pace.
La scelta di Aielli e di Borgo Universo non è casuale: grazie al sindaco Enzo Di Natale, nel borgo abruzzese l’arte contemporanea è entrata a far parte del paesaggio e della vita della comunità, trasformando le superfici degli edifici in luoghi di incontro tra creatività, territorio e partecipazione.
In questo contesto, il murale di Kotè porta una storia nata a Hiroshima in uno spazio pubblico, dove può essere ammirata da residenti, visitatori e nuove generazioni; e soprattutto, Mazda porta ad Aielli una parte della propria storia e la affida all’arte contemporanea, in un luogo nel quale memoria, comunità e creatività possono incontrarsi.
In un tempo in cui i rumori di guerra sembrano diventare la colonna sonora delle nostre giornate, Mazda lancia un messaggio di segno opposto: la vita è troppo bella per essere sacrificata in un conflitto e ci sono attività molto migliori che usare armi e seminare distruzione.
C'è molto più gusto, per esempio, a conoscere il mondo usando un'auto, come la spettacolare CX-6e con cui abbiamo raggiunto Aielli: ma questa è un'altra storia...