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Mercato auto: a giugno la Francia riparte!

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Buone notizie dai cugini francesi: nell’ultime mese le vendite crescono dll’1,2%, grazie anche alle misure di sostegno alla domanda messe in campo dal Governo centrale

Mercato auto: a giugno la Francia riparte!

Durato dal 17 marzo all'11 maggio, anche in Francia il lockdown ha colpito duro il settore automotive, con le immatricolazioni di nuove vetture crollate a marzo del 72%, ad aprile dell'88,8% e a maggio del 50,3%.

Poi, complice anche il calendario che nel mese proponeva due giorni lavorativi in più, ecco che a giugno arriva un piccolo miracolo: 233.818 nuove vetture, che portano l’indice finalmente in terreno positivo pur di un soffio (+1,2%), il che di questi tempi è davvero una bella notizia, pur con andamento contrastante dei marchi transalpini, con Renault in crescita del 6,5% e gruppo PSA ancora in affanno, in calo di vendite del 9,1%.

In Francia, ricordiamo, a fine di maggio il presidente Macron ha annunciato un piano di sostegno al settore automobilistico, che ai bonus per l'acquisto di auto elettriche unisce incentivi per chi acquista auto nuove ed usate. 

Una manovra che senz’altro ha contribuito al risultato di vendite di giugno: anche se le 715.802 unità vendute nel primo semestre 2020 in termini percentuali valgono il -38,6% sul 2019, non c’è dubbio che ora le associazioni di settore guardino se non con ottimismo almeno con minore preoccupazione all’evoluzione prossima del mercato.

Forse il Governo giallo-rosso, ed in primis il leader Conte, dovrebbero buttare un occhio al di là delle Alpi e prendere spunto da quanto fatto a Parigi per superare lo stallo e l’incertezza che ancora sembrano regnare qui da noi.

I tempi incalzano: domani, 3 luglio, inizia il dibattito a Montecitorio per la conversione in legge del Dl Rilancio, che poi passerà in Senato l’8; entro il 18 luglio, ricordiamo, il decreto deve tassativamente essere convertito per entrare in vigore entro i termini di legge.  

Speriamo che per tale data ci sia l’accordo interno alla maggioranza relativo all’allargamento delle maglie degli incentivi: da una parte ci sono PD, Italia Viva e Leu, che spingono per un sostegno fino a 4.000 euro per l'acquisto di veicoli Euro6 a fronte di contestuale rottamazione di vetture con almeno dieci anni di vita (senza rottamazione la somma scende a 2.000 euro), mente il M5S difende la sua posizione a favore dei soli veicoli elettrici.

Forse si arriverà ad una soluzione di compromesso, ma restano da valutare gli aspetti legati alle coperture delle misure, che potrebbero lievitare pericolosamente verso il miliardo di euro, con ulteriore scostamento del bilancio statale rispetto ai limiti imposti dall'Unione Europea.

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