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La nuova Mercedes-AMG CLA 45 elettrica è indubbiamente un'auto dalle prestazioni importanti. Tre motori elettrici, 671 CV, 1.759 Nm di coppia, uno scatto da 0 a 100 km/h in 3 secondi e una velocità massima di 270 km/h con il pacchetto AMG Dynamic Plus. Numeri che, almeno sulla carta, non hanno bisogno di particolari effetti speciali per dimostrare di cosa sia capace questa berlina elettrica.
Eppure Mercedes ha deciso di aggiungere qualcosa che, osservando la questione con un minimo di distacco, sembra quasi una confessione involontaria: un sistema capace di simulare il comportamento e il sound di un motore termico. La CLA 45 elettrica può infatti riprodurre cambi marcia virtuali e un rumore artificiale che dovrebbe ricordare quello di un motore sovralimentato. E, a quanto pare, anche quello di un V8.
Fin qui nulla di particolarmente sorprendente. L'industria automobilistica sta sperimentando da tempo sistemi del genere per rendere più coinvolgente la guida delle elettriche, dalle marce simulate fino ai suoni artificiali e alle vibrazioni. Sulla nuova AMG, poi, arrivano anche gli AMGForce shaker, integrati nei sedili anteriori, progettati per riprodurre attraverso il corpo del guidatore le vibrazioni associate a una vettura con motore a combustione.
La parte davvero interessante, però, arriva quando a parlare non è un reparto marketing, ma direttamente il CEO di Mercedes, Ola Källenius.
Intervistato da Autocar, il manager ha raccontato la sua prima esperienza al volante della CLA 45 con questo sistema in termini decisamente entusiastici: si sarebbe sentito “come un cristiano rinato”. Non solo. Secondo Källenius, quello sarebbe stato addirittura “il miglior V8 che abbia mai guidato”, perché avrebbe avuto tutte le sensazioni di un V8, ma con ancora più potenza e coppia.
E qui è difficile non fermarsi un momento: non perché una CLA elettrica non possa essere divertente. Anzi, con 671 CV e quasi 1.800 Nm è praticamente impossibile sostenere il contrario senza fare un torto alla fisica. Il punto è un altro: definire “il miglior V8 mai guidato” un sistema digitale che riproduce artificialmente il comportamento di un motore che, nell'auto in questione, semplicemente non esiste sembra una dichiarazione talmente entusiasta da diventare quasi involontariamente comica.
In pratica, Mercedes ha costruito un'auto elettrica, le ha aggiunto un software che finge di cambiare marcia, un sistema audio che finge di avere un motore e dei sedili che ne imitano le vibrazioni. Poi il CEO l'ha guidata e ha dichiarato di essersi sentito rinato.
Siamo evidentemente nel territorio in cui la tecnologia non si limita più a sostituire qualcosa che c'era prima, ma cerca di convincerci che quel qualcosa continui a esserci.
La questione è particolarmente curiosa perché Mercedes, quando ha presentato la CLA 45 elettrica, aveva parlato della riproduzione del sound del quattro cilindri sovralimentato, senza porre particolare enfasi sulla possibilità di simulare anche un V8. La nuova dichiarazione di Källenius aggiunge quindi un ulteriore livello alla strategia: se il cliente vuole il suono di un V8, apparentemente anche quello può essere inserito nel menu.
È un approccio comprensibile dal punto di vista commerciale. L'auto elettrica elimina una serie di elementi che per decenni hanno contribuito a definire l'esperienza di guida di una sportiva: il rumore del motore, le vibrazioni, le cambiate, la progressione della coppia. Se quei riferimenti vengono percepiti come parte integrante del piacere di guida, si possono ricreare digitalmente.
Ma raccontare tutto questo come se fosse una sorta di resurrezione automobilistica è un'altra cosa.
Anche perché il Nürburgring, qualche settimana fa, ha già fornito una dimostrazione molto più concreta delle capacità della CLA 45. La vettura ha fermato il cronometro in 7:32.070, stabilendo un record di categoria sul circuito tedesco. Un risultato notevole, ottenuto grazie alla configurazione a tre motori, alla trazione integrale elettrica e a un'elettronica evidentemente molto sofisticata.
Quello sarebbe già un argomento sufficiente per parlare delle potenzialità dell'auto. Invece, nel tentativo di dimostrare che l'elettrico può essere anche emozionante, si finisce per tirare in ballo un V8 virtuale e una metaforica rinascita religiosa.
Il problema, insomma, non è che Mercedes abbia deciso di inserire un sound artificiale. Se funziona e rende la guida più coinvolgente, ben venga. Il problema è raccontarlo come se un altoparlante fosse riuscito a superare l'esperienza di un vero V8.
E qui emerge una sensazione più ampia che riguarda l'intero settore. Dopo anni trascorsi a spiegare che l'elettrico rappresenta il futuro, alcuni manager sembrano ora costretti a dimostrare che quel futuro può offrire esattamente le stesse emozioni del passato. Solo che, quando quelle emozioni non arrivano naturalmente dalla meccanica, bisogna ricostruirle attraverso software, altoparlanti e attuatori.
La CLA 45 può essere velocissima, tecnologicamente sofisticata e persino molto divertente. Non serve negarlo. Ma se per convincerci che un'auto elettrica può regalare l'esperienza di un V8 bisogna arrivare a dire che il CEO si è sentito “rinato”, forse sarebbe il caso di abbassare un po' il volume degli effetti speciali e alzare quello del realismo.
Perché un V8 virtuale può anche essere convincente. Ma resta virtuale. E chiamarlo “il miglior V8 mai guidato” non lo trasforma magicamente in un V8 vero. Al massimo dimostra quanto oggi il marketing automobilistico sia disposto a spingersi pur di farci dimenticare che sotto il cofano, questa volta, non c'è proprio niente da ascoltare.
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