Nuova SWM G03F Super Hybrid: Scende in campo e le ha tutte contro. Top e Flop

Nuova SWM G03F Super Hybrid: Scende in campo e le ha tutte contro. Top e Flop
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Lo storico marchio italiano di moto, dopo aver dominato nelle competizioni su due ruote decenni fa, aggiunge un nuovo capitolo alla propria storia, puntando su un SUV pratico ed economico, capace di far concorrenza a Dacia Bigster e MG HS
31 agosto 2025

Il baricentro del mercato si sta spostando su marchi che promettono molto contenuto a prezzo “terreno”: dimensioni da famiglia, tecnologia di elettrificazione concreta, dotazioni ricche quanto basta.

È la traiettoria imboccata da tre protagoniste molto diverse per storia, ma sorprendentemente affini per valore d’acquisto: la SWM G03F Super Hybrid, ibrida “seriale” che gioca la carta della massima autonomia; la Dacia Bigster, nuova C-SUV che porta l’idea di “essenziale intelligente” su un formato più grande; e la MG HS Plug-in Hybrid, alternativa dal piglio più automobilistico e una tecnica ibrida raffinata. Tre modi di interpretare la stessa domanda: quanto SUV “vero” posso avere, e quanto risparmio posso ottenere, senza rinunciare all’elettrificazione?

SWM G03F Super Hybrid

La G03F segna l’ingresso deciso di SWM - storico nome lombardo delle moto - nel mondo delle quattro ruote con un progetto che punta tutto su spazio di famiglia, versatilità fino a 7 posti e una ibridizzazione plug-in in serie: il termico lavora da generatore, le ruote le muove sempre l’elettrico.

L’idea è offrire silenziosità e fluidità da EV in città, togliendo l’ansia da ricarica quando si macinano chilometri. Il tutto con un posizionamento prezzo che vuole “democratizzare” l’accesso alle PHEV.

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Il design posteriore della SWM G03F
Il design posteriore della SWM G03F

Design esterni

Niente fuochi d’artificio: la carrozzeria parla la lingua della funzione. I volumi sono boxy e proporzionati (intorno ai 4,60 m di lunghezza), il frontale è verticale con calandra semplice e prese d’aria calibrate, i passaruota sono ben marcati e i cerchi da 17” lasciano spalla alta agli pneumatici per privilegiare comfort e robustezza.

Le superfici sono tese, pulite, con un disegno che non cerca effetti speciali ma solidità visiva e praticità nell’uso quotidiano con paraurti e modanature protettive che “parlano” una lingua da tool-car.

Sospensioni MacPherson davanti e ponte torcente dietro chiudono il quadro di un’impostazione sinceramente orientata alla durabilità e ai costi di manutenzione.

Gli interni della SWM G03F
Gli interni della SWM G03F

Interni

A bordo la parola chiave è spazio. La configurazione fino a 7 posti è un unicum nel prezzo: sedute ampie, postura alta, visuale aperta; nella soluzione 2-2-3 la seconda fila con due poltrone individuali rende l’accesso alla terza sorprendentemente agevole per la categoria.

Materiali e finiture puntano all’onestà più che all’effetto wow: rivestimenti in ecopelle, plastiche robuste, ma accoppiamenti coerenti e zero fronzoli. Molto buona la vita di bordo: vani ampi, sedili comodi che risultano essere più “morbidi” che contenitivi, clima manuale ma intuitivo, e un infotainment da 10,25” con Apple CarPlay/Android Auto wireless che porta connettività moderna in un contesto essenziale.

Il bagagliaio è ridotto, con circa 165 litri disponibili con tre file in uso, molto generoso (705 litri) viaggiando in cinque con sedili abbattuti; la versatilità è il vero valore.

L'abitacolo della SWM G03F
L'abitacolo della SWM G03F

Motorizzazioni e prezzi

Architettura plug-in in serie: il 1.5 benzina non spinge mai le ruote ma alimenta e ricarica il motore elettrico di trazione (150 CV), restituendo il tipico “effetto EV” anche a batteria scarica; quando il generatore sale di giri si avverte il noto “effetto scooter”, compensato da fluidità e silenziosità in uso urbano.

L’autonomia combinata fino a circa 1.000 km è il manifesto del progetto, così come il listino da €28.990, aggressivo per una PHEV 7 posti.

Top e Flop

Pro

  • Guida “da EV” in città; prezzo PHEV competitivo; 7 posti

Contro

  • Finiture essenziali; sterzo poco comunicativo; bagagliaio ridotto con 3ª fila
Dacia Bigster
Dacia Bigster

Dacia Bigster

Con Bigster Dacia porta la propria filosofia “essenziale intelligente” nel segmento C: dimensioni importanti, bagagliaio ai vertici, gamma interamente elettrificata (mild-hybrid, GPL, full-hybrid) e prezzi che restano Dacia.

È la risposta a chi vuole tanta macchina senza innamorarsi dei fronzoli.

Design esterni

È una C-SUV “rocciosa” con una lunghezza di 4,57 metri che lavora per sottrazione: superfici nette, volumi geometrici, passaruota squadrati e nervature pulite.

L’uso di plastiche tinte in massa e componenti in Starkle, un materiale parzialmente riciclato, lasciato a vista, racconta una scelta ecologica e “anti-graffio” oltre che stilistica. La livrea bitono e i cerchi da 17 fino a 19” aggiungono personalità quando la si vuole più “civile”; ma il suo messaggio resta pratico: robustezza, semplicità, coerenza.

Interni

Dentro la Bigster è “XL” senza fare il verso al premium: posizione di guida rilassata, tanti vani che messi insieme totalizzano una capienza di quasi 39 litri, finiture sobrie ma ordinate.

Il cruscotto può essere digitale 7” o 10” a seconda degli allestimenti, mentre l’infotainment 10,1” è di serie su tutta la gamma con Apple CarPlay/Android Auto wireless; salendo, arrivano navigazione connessa e audio Arkamys 3D.

Comfort concreto: clima bi-zona, bocchette posteriori, console refrigerata da 8,6 l, portellone elettrico e tetto panoramico sugli allestimenti alti. Dietro lo spazio è generoso e il divano 40/20/40 con Easy-Fold rende pratico il carico passante.

Tanto spazio, infine, dietro all’ultima fila dei sedili, con un volume che arriva a circa 700 litri, il che la rende perfetta per gli spostamenti in famiglia.

Motorizzazioni e prezzi

La gamma è tutta elettrificata: Full Hybrid 155, che sfrutta una nuova unità 1.8 a benzina con doppio elettrico e cambio Multimode, TCe 130 4×4 mild-hybrid con 5 modalità di guida, tre delle quali dedicate alla guida su fondi a bassa aderenza, TCe 140 e ECO-G 140 a GPL per chi bada al costo-km.

Arriva in concessionaria con prezzi sotto i €25.000 per le versioni termiche mild/GPL e sotto i €30.000 per la full-hybrid: il valore è la sua arma.

Top e Flop

Pro

  • Abitabilità e bagagliaio al top; dotazioni “giuste”; prezzi/gestione favorevoli

Contro

  • Interni spartani; infotainment senza fronzoli

MG HS Plug-in Hybrid

La nuova HS PHEV è l’anello “più automobilistico” del terzetto: impostazione solida, tanto contenuto tecnologico e una parte elettrica che in città fa davvero la differenza. È l’alternativa per chi vuole PHEV con autonomia EV concreta, prestazioni e ambiente curato, rimanendo sotto i listini premium europei.

Design esterni

Il linguaggio è deciso ma pulito: griglia a trama tridimensionale, firma full-LED sottile, fiancate scolpite e coda con barra luminosa.

Le proporzioni — 4.67 m di lunghezza per la PHEV, passo 2.765 mm — comunicano “auto di famiglia” con postura bassa per il segmento. La vista tre-quarti rivela uno sbilanciamento verso l’asse posteriore che la fa apparire piantata e matura, specie con i cerchi da 19”.
Non è radicale, ma cresce di eleganza, soprattutto in colori pieni.

Interni

La svolta rispetto al passato è netta: plancia ordinata, doppio schermo appaiato da 12,3”, comandi fisici dove servono, ricarica wireless, clima bi-zona e ADAS completi.

Materiali e assemblaggi puntano a un comfort silenzioso: sedili ampi, elettrici, e con supporto lombare, braccioli generosi, isolamento curato.
In seconda fila c’è spazio vero per gambe e testa, con bocchette dedicate; il bagagliaio è di 441 l (1291 l a schienali giù) — un valore non record, ma onesto per una PHEV grazie al pacchetto batterie ben integrato.
Nell’uso quotidiano, interfacce e connettività sono complete anche se il touchscreen risulta talvolta un po’ affollato, ma l’insieme resta coerente e maturo. Manca, però, il tetto panoramico.

Motorizzazioni e prezzi

Sistema ibrido plug-in capace di lavorare in serie e in parallelo: 1.5 turbo benzina (143 CV) con e-motor da 135 kW/184 CV, batteria da 21,4 kWh, totale 272 CV, 0-100 in 6,8 s, 200 km/h e ricarica AC a 7 kW. In città l’auto si guida come un’elettrica, con un’autonomia che si aggira su 110 km reali in EV; nell’extraurbano resta una PHEV brillante e composta.

Per quanto concerne il prezzo, MG punta su un listino che, a fronte di un pacchetto base già molto ricco, parte da poco più di 32.000 euro, andandosi a posizionare leggermente più in alto rispetto alle due altre competitor.

Top e Flop

Pro

  • Vera guida elettrica quotidiana; dotazioni & comfort

Contro

  • Ricarica solo AC 7 kW; UI infotainment talvolta affollata
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SWM G03F
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SWM G03F

SWM

SWM
Via Cavin di Sala, 74/b
Mirano (VE) - Italia
swmmotorsitalia@gmail.com

  • Prezzo da 19.990
    a 30.210 €
  • Numero posti da 4
    a 7
  • Lunghezza 461 cm
  • Larghezza 182 cm
  • Altezza 183 cm
  • Bagagliaio
  • Peso da 1.475
    a 1.675 Kg
  • Carrozzeria Suv e Fuoristrada
SWM

SWM
Via Cavin di Sala, 74/b
Mirano (VE) - Italia
swmmotorsitalia@gmail.com